Archivio di agosto 2009

Tessere reti

lunedì, 31 agosto 2009

Rete02

Da oltre 10 anni a Gemona si sta tessendo una rete nel silenzio della condivisione di azioni e di progetti a sostegno della comunità. Oltre 20 realtà e gruppi compongono il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato Sociale e Culturale. È un segno concreto che si può costruire comunità e società civile partendo dal basso. Una sfida vinta nel contesto di oggi che tende alla disgregazione sociale e alla frantumazione delle dinamiche collettive. Una prospettiva per il futuro che andrà sostenuta e fatta crescere da tutti gli attori sociali, culturali e politici.
Il Coordinamento pubblicizza le sue attività anche attraverso un sito internet [].
In evidenza:
> Gli ultimi articoli de “Il sfuei”, la pagina dedicata al Cordinamento che viene pubblicato sui periodici locali Voce Amica e Pense & Maravee. [].
> La sintesi dell’incontro con il neo-sindaco Paolo Urbani e l’assessore alle politiche culturali, turistiche e sportive Stefano Marmai [].

È tornato

domenica, 30 agosto 2009

Vendetta02

È tornato, quel vecchio stile. Ai gemonesi mancavano le parole misurate, la forma sobria, il pacato confronto, l’atteggiamento dialogante, il gusto per l’equilibrio e per la moderazione. Una nuova stagione politica è iniziata. Ma sa già di vecchio. Di già sentito.

Bomba acqua

sabato, 29 agosto 2009

Bomba_acqua

Sarà un autunno di scontro politico quello che si prospetta all’orizzonte. Il consiglio comunale di giovedì scorso ne è stato l’incipit. I toni dell’intervento di Urbani e, soprattutto i metodi, non lasciano dubbi. Linea dura e senza offrire spazi alla discussione, né alla maggioranza, né – tantomeno – alla minoranza.
Durante il consiglio il sindaco Urbani ha ribadito che il CAFC, il consorzio idrico che gestisce acquedotto, fognatura e depurazione comunali, avrebbe dovuto: 1) fare degli investimenti annuali pari al 33% degli incassi; 2) Concordare con il Comune le tariffe degli utenti []. La colpa – a suo dire – sarebbe dell’amministrazione precedente che non avrebbe vigilato sull’operato del consorzio, portando ad una perdita di oltre 600 mila euro e all’aumento esponenziale delle tariffe.
Linea demagogica, dunque, che ha probabilmente altri obiettivi, oltre quelli dichiarati di far rientrare denaro nelle casse del comune.
La minoranza si è lamentata di non aver potuto replicare. Altrimenti avrebbe ricordato a Urbani alcuni elementari fatti che i gemonesi conoscono:
1) Le rimostranze del sindaco sono in buona parte corrette e giustificate. Le attribuzioni di responsabilità molto meno. E’ vero che Marini non ha mai brillato per efficacia nella contrattazione politica, ma l’errore principale è stato il fatto di aver aderito al CAFC dall’inizio quando si poteva aderire a Carniacque. Oggi la situazione sarebbe stata assai diversa.
2) La convenzione con il CAFC, al posto di Carniacque, è stata firmata nel 2005 mentre Urbani era al governo della città in qualità di assessore (QUI il testo della convenzione). Principale sostenitore dell’operazione CAFC e contrario a Carniacque fu il consigliere regionale Virgilio Disetti, da sempre ferocemente ostile a ogni accordo con la Carnia;
3) Gli aumenti delle tariffe 2009 non sono più di pertinenza del CAFC, bensì dell’ATO. E in quel contesto Gemona si è ritrovata senza poter far molto a causa della nuova legge regionale. Battere i pugni non sarebbe certo bastato. Di nuovo, l’errore principale è il fatto di non aver aderito al consorzio carnico nel 2005.
4) Gli aumenti delle tariffe fino al 2008 erano stati chiaramente definiti nella relazione economica in base alla quale il consiglio ha deliberato nel giugno 2005 (QUI), mentre nessun vincolo veniva posto al CAFC per gli anni successivi;
5) Gemona al tempo aveva le tariffe più basse della Regione e proprio in quella relazione economica fatta buona dal Comune con Urbani assessore si ribadiva che Gemona avrebbe pagato tariffe uguali a quelle degli altri comuni (QUI);
6) I rapporti tra CAFC e Comune sarebbero stati disciplinati da un ulteriore “Contratto di servizio” che nel 2005/2006 la giunta Marini/Urbani non si è mai sognata di richiedere al CAFC (QUI);
7) Gli investimenti per i quali ora Urbani grida vendetta non furono da lui richiesti con eguale pertinacia negli anni 2006/7 quand’era assessore – e soprattutto non risultano in alcun bilancio da lui redatto in quei periodi.
Senza dimenticare i mugugni dei gemonesi quando hanno saputo che al CAFC furono assunti l’ex consigliere Claudio Polano della “storica lista” Per Gemona e il figlio di quello stesso Disetti che ieri l’altro si è seduto tra il pubblico sollevando non pochi interrogativi tra i presenti (QUI un energico intervento di Gianpaolo Londero del dicembre 2008).

A questo punto dovranno essere le minoranze, fuori e dentro il consiglio, a dover replicare alle argomentazioni di Urbani, riportando i fatti nella loro giusta luce e soprattutto cercando di operare affinché anche a Gemona si esca dalle logiche del muro contro muro e si cerchi di risolvere i veri problemi del paese nell’interesse dei cittadini. Se Urbani fosse davvero convinto della giustezza delle proprie idee permetterebbe la discussione in consiglio. Ma così non è stato.

Nuova alba per il cinema

venerdì, 28 agosto 2009

Alba01

Stamattina si è riunita la Commissione di Gara per il cinema. Valutate le due offerte pervenute, la gara è stata vinta dalla Cineteca del Friuli. Una bella notizia che chiude – per il momento – una travagliata vicenda. Molti gemonesi temevano l’uscita di scena della Cineteca, che nella passata stagione aveva portato una ventata di novità e di qualità nella gestione del Sociale. Ora si tratterà di fortificare l’azione del nuovo gestore, anche da parte dei cittadini di Gemona con la loro partecipazione e il loro sostegno.

Quella stretta di mano

venerdì, 28 agosto 2009

DisettiUrbani01

Consiglio comunale con due sindaci, ieri a Gemona del Friuli. Da una parte Paolo Urbani, neoeletto nella recente tornata amministrativa. Dall’altra – seduto in prima fila tra il pubblico – Virgilio Disetti, che lo scranno di primo cittadino lasciò nel lontano 2003. Erano molti anni che Disetti non presenziava a un’ordinaria seduta consiliare. Precisamente dal 29 giugno 2005. Anche allora seduto fra il pubblico. Anche allora si parlò – come ha fatto ieri Urbani – di acqua. O meglio, di servizio idrico integrato, cioè del conferimento al C.A.F.C. per trent’anni della titolarità del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione comunali.
Anche ieri Disetti ha dimostrato grande attenzione nel momento in cui Urbani ha letto il suo intervento sulla necessità di rivedere i rapporti del Comune di Gemona col Consorzio idrico. Grande attenzione che non è sfuggita ai membri dell’attuale maggioranza, che hanno dimostrato in alcuni momenti imbarazzo e inquietudine, e consapevolezza che certe presenze non si materializzano mai per caso.

Consiglio comunale

giovedì, 27 agosto 2009

Municipio

Questa sera alle ore 19.30 a palazzo Botòn si terrà il consiglio comunale, il secondo dopo le elezioni. Solo due miseri punti all’ordine del giorno:
1. Nomina collegio revisori dei conti;
2. Comunicazioni del Sindaco.
Il primo cittadino Paolo Urbani non ha voluto rendere noti gli argomenti che toccherà nel suo intervento. Certo sono molti i problemi sul tappeto e gli interrogativi che alcune azioni dell’attuale giunta sollevano. In primis i recenti blocchi di lavori pubblici (via San Pietro, ciclabile, piazza Del Ferro), ma anche i rapporti con i comuni vicini (la bocciatura di Salvatorelli a capo dell’assemblea dei sindaci del distretto e le tensioni per il Cipaf), la penosa vicenda del cinema e l’assenza sul tema della Comunità montana.
Insomma, un consiglio estivo che prelude a un autunno caldo.
Contegemona.it seguirà l’assise e ne riporterà i momenti salienti. Stay tuned!

TrasparEnte /2

mercoledì, 26 agosto 2009

Trasparente02

Sembra quasi un ossimoro il titolo della pagina del sito internet del Comune di Gemona: “Operazione trasparenza” []. La legge 69/2009 sulla pubblicazione delle retribuzioni dei dirigenti e dei tassi di assenza e presenza del personale è chiara:

«Ciascuna delle pubbliche amministrazioni […] ha l´obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale».

Il dato indicato dal Comune in merito alle presenze e alle assenze del personale è invece il seguente:
- % assenze del periodo: 21,42%
- % presenze del periodo: 78,58 %

Cifre che – essendo aggregate – non sono di alcun interesse, in quanto non si indica il periodo di riferimento, né la tipologia di assenza (malattia? ferie? permessi? aspettativa? …), né gli uffici cui i dati si riferiscono. Insomma, non chiariscono al cittadino se i dipendenti comunali operano in modo efficiente oppure no.
Navigando sul web si trovano ben altri modi di applicare una legge giusta che impone all’amministrazione di non essere “opaca” rispetto al proprio modo di operare (QUI ad esempio il dati del Comune di Desenzano del Garda).
E pensare che al primo punto del programma della lista civica Gemona nel cuore si dichiarava: “Comunicazione diretta con tutti i gemonesi e con tutti gli Enti e le associazioni presenti nel territorio”. E subito dopo ci si impegnava a “facilitare la valutazione dell’operato dell’amministrazione e favorire perciò la massima trasparenza”. Ma si sa, le promesse elettorali sono come la neve. Si sciolgono al primo sole.

Fotofinish

martedì, 25 agosto 2009

Fotofinish01

Oggi alle ore 10.00 la Commissione di Gara per la gestione del cinema di Gemona si è riunita ed ha aperto le buste con le due offerte: della Cineteca del Friuli e del precedente gestore Giuliano Macuglia.
La Commissione, composta da Stefano Bergagna, Loredana Bortolotti e Annamaria Bianchini, ha verificato “la correttezza formale dei plichi pervenuti e delle buste in essi contenute”, come recita il bando.
Venerdì prossimo, entro la mattinata, la commissione si riunirà nuovamente per valutare le offerte e per procedere all’aggiudicazione. Se son rose fioriranno.