Studenti friulani. I più bravi d’Italia

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Come da copione. Non c’è estate che si rispetti senza qualche polemica sulla situazione disastrosa della scuola italiana. Oggi si parla dell’ora di religione (il TAR ha escluso la disciplina dalla valutazione), ieri di dialetti ed esami, qualche settimana fa dei miseri contingenti immessi in ruolo. E intanto tutti a gridare che la scuola italiana fa schifo. Lo confermano anche le numerose indagini internazionali che comparano il “Belpaese” col resto del mondo.
C’è però qualcosa che non torna in tutto questo vociare estivo. Se scorporiamo per esempio i dati dell’indagine internazionale P.I.S.A., forse la più conosciuta riguardo l’istruzione, emergono alcune sorprese non poco interessanti. Per esempio che gli studenti friulani sono tra i migliori d’Europa [QUI], e i più bravi rispetto ai colleghi della penisola, nonostante la forte centralizzazione del sistema scolastico della italiani.
Il dato solleva molti interrogativi, che hanno a che fare con il contesto, la coesione sociale, le risorse culturali ed economiche, la formazione degli insegnanti, le strutture, il bilinguismo. Forse anche l’ethos.
[QUI un tentativo di analisi da parte di alcuni ricercatori dell'Università degli Studi di Milano.]

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