Ri-ciclabile

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C’erano un tempo i politici che governavano dicendo ai cittadini quali opere avrebbero realizzato. Ora c’è il neo-sindaco Paolo Urbani, che con la sua ultima uscita sulle pagine del Messaggero Veneto di ieri ha inventato un nuovo metodo di governo della città: l’opera pubblica che lui non farà ma che qualcun altro, “prima o poi” (sic), non potrà non fare.
L’argomentazione del nostro primo cittadino, un po’ bislacca e contorta in verità, non ha probabilmente convinto una parte dei membri della maggioranza che un tempo si erano battuti per la ciclabile, né tantomeno i gemonesi, che da tempo si sentono promettere la “città dello sport”.
Per il momento niente pista e nemmeno sappiamo dove andranno a finire i 300.000 euro del mancato stanziamento dell’opera.

(QUI l’intervento del consigliere comunale Sandro Venturini di Con te Gemona che ha provocato la risposta del sindaco Urbani)

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Un Commento a “Ri-ciclabile”

  1. Anonimo scrive:

    La precedente Amministrazione comunale pur avendo richiesto alla Provincia contributi per la Pista Ciclabile non è mai riuscita ad ottenerli e per questo aveva deciso di stanziare 300 mila euro dagli avanzi di bilancio per finanziare quest’opera ritenuta strategica.
    Quanti anni dovranno passare perchè la giunta Urbani riesca a recuperare i denari necessari dalla casse della Provincia?

    Nella precedente amministrazione sedevano anche attuali assessori e consiglieri di maggioranza che si erano battuti per realizzare quest’opera che era diventata un loro cavallo di battaglia.
    Come mai adesso hanno cambiato idea in pochi mesi?
    Nel programma elettorale della lista Gemona nel Cuore la viabilità e la qualità della vita erano delle priorità. Il giorno dopo le elezioni il programma è sparito dal loro sito.
    Hanno cambiato idee e programma?

    La realizzazione di quest’opera (che congiunge il Centro Studi con la Stazione passando nei pressi della Roggia) consentirebbe anche agli studenti di raggiungere le scuole lungo un percorso “protetto”, meno pericoloso della via Bargilaria che ogni mattina è intasata da studenti a piedi, in bicicletta o in motorino ed altri mezzi (auto e corriere) che raggiungono il polo scolastico.
    Speriamo che qualcuno non debba pentirsi di non aver accellerato l’iter per la realizzazione di questa viabilità alternativa verso le scuole!