TrasparEnte /2

Trasparente02

Sembra quasi un ossimoro il titolo della pagina del sito internet del Comune di Gemona: “Operazione trasparenza” []. La legge 69/2009 sulla pubblicazione delle retribuzioni dei dirigenti e dei tassi di assenza e presenza del personale è chiara:

«Ciascuna delle pubbliche amministrazioni […] ha l´obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei segretari comunali e provinciali nonché di rendere pubblici, con lo stesso mezzo, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale».

Il dato indicato dal Comune in merito alle presenze e alle assenze del personale è invece il seguente:
- % assenze del periodo: 21,42%
- % presenze del periodo: 78,58 %

Cifre che – essendo aggregate – non sono di alcun interesse, in quanto non si indica il periodo di riferimento, né la tipologia di assenza (malattia? ferie? permessi? aspettativa? …), né gli uffici cui i dati si riferiscono. Insomma, non chiariscono al cittadino se i dipendenti comunali operano in modo efficiente oppure no.
Navigando sul web si trovano ben altri modi di applicare una legge giusta che impone all’amministrazione di non essere “opaca” rispetto al proprio modo di operare (QUI ad esempio il dati del Comune di Desenzano del Garda).
E pensare che al primo punto del programma della lista civica Gemona nel cuore si dichiarava: “Comunicazione diretta con tutti i gemonesi e con tutti gli Enti e le associazioni presenti nel territorio”. E subito dopo ci si impegnava a “facilitare la valutazione dell’operato dell’amministrazione e favorire perciò la massima trasparenza”. Ma si sa, le promesse elettorali sono come la neve. Si sciolgono al primo sole.

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Un Commento a “TrasparEnte /2”

  1. Francesco scrive:

    I cittadini di Gemona – e non solo loro – sono abituati da troppo tempo a lasciare la politica ai politici, scordando che la democrazia si esercita durante il voto, ma anche mediante il controllo assiduo dell’operato di chi governa. E chi governa – come nel caso di Gemona – senza il pungolo dell’opinione pubblica, ritiene suo diritto non essere trasparente.