Quella stretta di mano

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Consiglio comunale con due sindaci, ieri a Gemona del Friuli. Da una parte Paolo Urbani, neoeletto nella recente tornata amministrativa. Dall’altra – seduto in prima fila tra il pubblico – Virgilio Disetti, che lo scranno di primo cittadino lasciò nel lontano 2003. Erano molti anni che Disetti non presenziava a un’ordinaria seduta consiliare. Precisamente dal 29 giugno 2005. Anche allora seduto fra il pubblico. Anche allora si parlò – come ha fatto ieri Urbani – di acqua. O meglio, di servizio idrico integrato, cioè del conferimento al C.A.F.C. per trent’anni della titolarità del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione comunali.
Anche ieri Disetti ha dimostrato grande attenzione nel momento in cui Urbani ha letto il suo intervento sulla necessità di rivedere i rapporti del Comune di Gemona col Consorzio idrico. Grande attenzione che non è sfuggita ai membri dell’attuale maggioranza, che hanno dimostrato in alcuni momenti imbarazzo e inquietudine, e consapevolezza che certe presenze non si materializzano mai per caso.

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4 Commenti a “Quella stretta di mano”

  1. Matteo scrive:

    Ho assistito al (brevissimo) consiglio comunale di ieri sera. Forse però vale la pena riflettere anche sui contentuti della comunicazione del sindaco, 1) o dice bugie, e va bene, fa un pò di demagogia; 2) o dice cose vere, allora bisognerebbe far un pò di attenzione, anche perchè (non sono competente in materia), 600.000 euro di crediti/investimenti annullati sulla rete idrica/depurazione ecc. non sono pochi. Peccato che non ci sia stata discussione: se va avanti così e questo e i nuovo stile, i consilgieri di opposizione pososno stare a casa. Volevo inoltre far notare le argomentazioni di Urbani sul rinvio degli (inutili) lavori in piazza del Ferro (Messaggero di qualche giorno fa): i cantieri non verranno aperti a causa della festa del formaggio (!!!). Una sagra ha la precedenza sull’apertura di un cantiere (!). Inutile parlare di crisi, della mancanza di lavoro ecc. ecc. solo demagogia. Solo a Gemona le sagre hanno questo potere, che vergogna. Quanto ai lavori, in assenza di un progetto generale sul centro storico, sono palesemente inutili: che senso ha ripavimentare la piazza, se poi rimarrà un parcheggio? Le macchine staranno più comode sui sanpietrini? Tanto vale asfaltarla di nuovo, costa meno. Come al solito, (per quanto ne so) nessuna discussione, nemmeno una misera presntazione pubblica, per spiegare gli obbiettivi di tale cantiere (peraltro varato dalla precedente giunta-marmellata). matteo ermacora

  2. rosanna cucchiaro scrive:

    pochi di noi potranno dire a “quel consiglio comunale ” c’ero anche io! forma contenuti e durata ne hanno fatto una chiara dimostrazione di come saranno i prossimi cinque anni di governo.comunicazioni del sindaco coperte da segreto militare,mutismo dei consiglieri di maggioranza impossibilità di intervento di quelli di minoranza,a questo proposito lodevole e tenero al tempo stesso il tentativo di replica e richiamo al regolamento della consigliera di min.zilli barbara zittita al pari di una scolaretta che in classe fa un commento fuori luogo per alleggerire il commento con un tocco di colore,il goffo tentativo di galanteria del sindaco chiedendo alla rapppresentanza femminile di prodigarsi nella distribuzione di fogli ai colleghi,la classe non è acqua.berlusconi docet.in attesa di una puntuale replica della minoranza(nostra) mandi ross

  3. Anonimo scrive:

    Acqua, Gemona aderirà al Cafc
    Messaggero Veneto — 28 giugno 2005 pagina 15 sezione: UDINE
    GEMONA. «E adesso usciamo anche da Carniacque». È ancora il consigliere regionale Disetti Virgilio a intervenire: «Ho votato con convinzione la legge regionale che ha recepito la legge “Galli” per la gestione del servizio idrico integrato – spiega Disetti – portata avanti dal vicepresidente della Giunta Regionale Moretton. Ho sostenuto e ho spiegato ai sindaci della Comunità Montana del Gemonese – Canal del Ferro/Valcanale la giustezza della scelta di individuare a livello provinciale gli Ambiti Territoriali Ottimali, ma vedo che spinte a un ritorno al “fasìn di bessoi” affascinano ancora.
    … riferisce l’assessore comunale al bilancio Paolo Urbani: «Il nostro è stato un approfondimento esclusivamente tecnico e finanziario – spiega Urbani – delle proposte che ci hanno avanzato sia Carnia Acque che il Cafc, ed in effetti le condizioni offerte dal Cafc sono nettamente migliori. Proporremo quindi al Consiglio l’adesione al Cafc». (n.d.p.)

    Ma, dov’era Urbani dopo che la giunta in cui sedeva come assessore al bilancio ha affidato al CAFC la gestione del ciclo integrato delle acqua del nostro Comune? Che cosa faceva nel 2006? Perché non ha chiesto allora che il contratto venisse rispettato?
    E ancora perché dai banchi dell’opposizione non ha sollevato questa questione? Perché ha inserito nel proprio programma elettorale una promessa (di abbassare le tariffe) che sapeva di non poter mantenere?
    Tutta la vicenda era stata denunciata dal periodico Pense&Maravee nel numero di Marzo 2009; nessuno può dire di non aver saputo!

    Ma la domanda cruciale è: che cosa c’è dietro questa manovra? Qual è la merce di scambio…forse lo sapremo presto!

    Sandro

  4. Matteo scrive:

    Ma cosa dicono i consiglieri di maggioranza? Come accettano che Disetti continui a dettare legge dopo i disastri che ha fatto e le sberle che ha preso?
    A me hanno detto che diverse volte lo hanno trovato addirittura seduto nell’ufficio del sindaco quando Urbani non c’era. Sulla sua poltrona! Perché a Gemona tanta gente è così prona?