Archivio di settembre 2009

Gocce

mercoledì, 30 settembre 2009

Gocce01

Continua la diatriba sollevata dal sindaco Urbani in merito alle tariffe dell’acqua. I consiglieri di minoranza Mariolina Patat, Giacomino Dorotea e Sandro Venturini – attraverso un volantino che sta circolando tra i gemonesi – proseguono nella loro azione di trasparenza, informando i cittadini sulle vere responsabilità. Responsabilità che l’attuale sindaco sta cercando di rovesciare su altri e che invece ricadono su di lui e sui suoi sodali, vecchi e nuovi. Un’altra goccia.

Gente di Gemona /3

martedì, 29 settembre 2009

Volti01

GIUSEPPE ANTONINI
Nato a Gemona il 14 ottobre 1877 da Antonio, gestore di un locale pubblico, fu definito un genio inventivo, l’artigiano per antonomasia. A Udine collaborò con Arturo Malignani ed allestì un laboratorio dove fin dall’età scolare si dedicava alle sperimentazioni (inizialmente soprattutto nel settore dell’elettricità) Nel 1897, assieme ad un amico (Attilio Ferrandini) anch’egli poco più che ventenne, diede una pubblica dimostrazione di trasmissione a distanza senza fili di un messaggio in codice Morse, grazie all’applicazione di una sua geniale intuizione. In quell’epoca, in cui Marconi stava ancora preparando la sua grande scoperta, Antonini ottenne anche un brevetto della sua invenzione, che però non fu mai operante. Un altro interessante prototipo fu quello di una motocicletta, che egli studiò rielaborando una delle tante biciclette che era costretto a riparare per i clienti per poter sopravvivere economicamente. Si appassionò poi al cinematografo, che in quegli anni cominciava a diffondersi, e tentò alcuni esperimenti di ‘sonoro’, sincronizzando la pellicola con dei dischi; di ciò diede una dimostrazione ufficiale al cinematografo “Edison” di Udine. Elaborò anche una speciale macchina da ripresa cinematografica.
Subì in sèguito il fascino dell’aviazione: tra il 1909 e il 1911 riuscì a costruire un prototipo di aereo, il Farman, che cercò a lungo di collaudare, ed un monoplano tipo Bleriot, che riuscì a funzionare grazie a un motore a tre cilindri ideato dall’amico Gioacchino Colombaro di Remanzacco. Con quest’ultimo modello raggiunse – dopo numerose prove di volo sui prati del Torre, dove rischiò anche la vita – l’altezza di cento metri, non disprezzabile per allora.
La sua attività rimase comunque sempre relegata nella città di Udine e dintorni, senza mai ottenere riconoscimenti e proposte di collaborazione da aziende o centri di ricerche importanti: la modestia di cui circondava il suo lavoro e la difficoltà a farsi conoscere al di fuori di un Friuli geograficamente e culturalmente marginale, ne furono probabilmente la causa. Negli anni ’20 nacque la sua passione per la radio, che si concretizzò nella costruzione di un transistor. Continuò a lavorare nel suo laboratorio udinese fino a tarda età. Nel gennaio 1962 gli fu conferito il “Premio Epifania”. Morì il 29 marzo dello stesso anno.
[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone – Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autore].

Il critico cinematografico Mario Quargnolo lo ricorda così:

«A Gemona del Friuli le prime tracce di cinema si trovano, sotto il tendone di un ambulante, il 5 gennaio 1906: “In piazza Postez [ora inglobata in piazza del Ferro] trovasi il cinematografo Edison. Questa sera Alì Babà – novella araba. La proiezione durerà dodici minuti. Il 28 agosto 1908 comincia a funzionare il cinematografo del signor Antoni (sic, ma Antonini, nda) di Udine”. Giuseppe Antonini, morto in tarda età nei primi anni sessanta, fu il “piccolo Edison” locale. Inventore e sperimentatore, detto anche il “mago della luce”, fu un pioniere della fotografia, dell’elettricità, della radiofonia e del cinema. Io lo ricordo negli ultimi anni della sua vita quando, ancora arzillo, percorreva le vie della città. La barba ormai bianca gli dava un aspetto “risorgimentale”: poteva assomigliare ai Mazzini o ai Garibaldi dell’iconografia. Mi dissero che fu un grande tombeur de femmes. Può darsi, ma forse la voce derivava dalla sua attività di fotografo d’arte, quindi circondato da modelle come uno scultore o un pittore. L’impianto elettrico del cinema Cecchini lo fece lui, ma in tale cinema – col fratello Carlo – fu anche l’operatore di cabina. Ebbe anche un incidente quando una fiammata partita dal proiettore gli bruciacchiò qualche dito. Nel terribile inverno del 1929 realizzò il documentario Udine sotto la neve, che fu proiettato al Cecchini».

[Fonte: www.cinetecadelfriuli.org ]

Bilancio sociale

lunedì, 28 settembre 2009

Equilibrio01

La trasparenza amministrativa non è più un optional, una regalìa del sovrano nei confronti del suddito. In un paese democratico, essa è un dovere di ogni amministrazione pubblica. È uno strumento per permettere ai cittadini di esprimere un proprio giudizio – in itinere, non solo durante il voto – sull’attività amministrativa e sul rispetto degli obiettivi e dei metodi intrapresi.
Ciò vale per l’azione di un governo, come per la gestione di un piccolo Comune. Senza strumenti che permettano di “accedere”, “leggere” e “comprendere” l’attività amministrativa, vi è il serio rischio che chi governa commetta abusi e offuschi i fatti.
Uno di questi strumenti – già adottato da numerosi Comuni in Italia – è il bilancio sociale, un documento periodico che riporta, in modo sintetico e accessibile a tutti, le azioni realizzate, i servizi resi, i risultati raggiunti.
Sandro Venturini, consigliere comunale della lista “Con te Gemona”, ha recentemente depositato una mozione affinché anche il nostro Comune si doti di questo semplice ma importante strumento, che può rendere il lavoro dell’amministrazione più vicino ai cittadini.
[QUI la mozione per l’adozione del Bilancio Sociale]
[QUI le Linee Guida per la realizzazione del Bilancio Sociale da parte delle Amministrazioni Pubbliche]

Gettare le reti

domenica, 27 settembre 2009

Rete05

Già l’abbiamo segnalato []. A Gemona esiste una ricca realtà associativa che sta tessendo reti. Che cerca, in un’ottica di confronto condivisione e interdipendenza, di mettere insieme le risorse e i progetti per costruire welfare di comunità. Si tratta del Coordinamento delle Associazioni di Volontariato sociale e culturale [], che raccoglie oltre una ventina di realtà no-profit del nostro territorio.
In queste settimane il Coordinamento sta elaborando le proprie proposte e costruendo percorsi di solidarietà, cultura, formazione. Domani sera – lunedì 28 settembre alle ore 20.30 presso la sede-sportello del Centro Servizi Volontariato di via Basilio Brollo – si terrà il primo incontro plenario di attività 2009/10. Le iniziative in programma su cui si confronteranno i referenti delle associazioni gemonesi saranno:
> Avvio del corso “Parlare in pubblico” – secondo livello;
> Avvio di collaborazioni con la Cineteca del Friuli;
> Organizzazione seminario formativo;
> Presentazione del “Progetto di promozione sociale 2009” a cura dell’Associazione Casa per l’Europa.

Puliamo Gemona, puliamo il mondo

sabato, 26 settembre 2009

Ambiente05

“Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la sopravvivenza delle generazioni future”.
Così scriveva alcuni anni fa il pensatore tedesco Hans Jonas in un celebre libro [], ricordando all’umanità che se non cominciamo a costruire credibili piani di sviluppo sostenibile, non solo rischiamo di distruggere l’ambiente, ma la nostra stessa presenza sulla Terra.
In questo orizzonte ideale si muove l’iniziativa Puliamo il mondo [], l’edizione italiana di Clean Up the World [], il più grande appuntamento di volontariato ambientale al mondo.
A Gemona l’iniziativa si svolgerà domani 27 settembre con ritrovo presso la stazione dei treni alle ore 9.00. Da lì i volontari partiranno per la pulizia di alcuni siti del nostro territorio degradati da abbandono di rifiuti.
Quest’anno l’iniziativa si arricchisce della presenza, tra gli organizzatori, accanto all’associazione Pense & Maravee [], del nascente gruppo di Legambiente di Gemona [].

«No signor sindaco: lei non la sta raccontando giusta»

venerdì, 25 settembre 2009

Rubinetto01

Non sembra proprio placarsi il confronto sulla questione delle tariffe dell’acqua. Dopo la “salata” lettera [] che il sindaco Paolo Urbani ha inviato, casa per casa, a tutti i gemonesi [], è ora il consigliere comunale Giacomino Dorotea a contestare le parole del primo cittadino.

Partiamo da una considerazione generale: l’acqua, come l’aria e come il sole, è di tutti. Dovrebbe essere un diritto inalienabile, di proprietà di tutti, a garanzia collettiva al pari di sanità, istruzione ed energia, al fine di garantire una crescita equilibrata per tutti. Così non è, o almeno cosi è sempre meno.
Tant’è che il nostro sindaco dopo aver convocato un consiglio comunale sulle tariffe dell’acqua e letto un comunicato senza possibilità di dibattito, ha preso carta e penna e scritto a tutti i cittadini gemonesi.
La sostanza della lettera: pagherete l’acqua sempre di più non per colpa mia ma per colpa d’altri.
No signor sindaco: Lei non la sta raccontando giusta e comunque non la racconta tutta!
L’accordo con il CAFC l’ha sottoscritto Lei e già all’epoca si sapeva come sarebbe andata a finire!
Le alternative c’erano. Lei e la sua maggioranza le avete scartate millantando assunzione di personale e guadagni economici da parte dell’amministrazione.
Dei quattro addetti uno solo è stato assunto dall’organico del comuni, più altri due non dipendenti comunali (casualmente uno è un ex consigliere comunale di maggioranza, della sua ex maggioranza, e l’altro un figlio di un consigliere regionale). Dei soldi in capo al comune nemmeno l’ombra.
Si poteva allora fare meglio e le opportunità c’erano.
Per esempio aderire ad un altro consorzio, tenendo unito l’Alto Friuli come hanno fatto tutti gli altri comuni limitrofi.
Se non lo sa, la informo che in questi comuni l’acqua ai cittadini costa meno, basta chiedere a Trasaghis, a Venzone o a Bordano.
Così facendo – pensi – si poteva rafforzare quel consorzio e avere un peso politico molto maggiore, dentro quella società, che non il 2% o giù di lì che con l’adesione al CAFC.
Oppure, muovendosi per tempo, si poteva valutare la possibilità di fondarne uno proprio assieme ai comuni del Gemonese. Serviva lungimiranza e buone relazioni, tutte cose di cui i politici di questi decenni hanno difettato.
Ora, il problema è come uscirne, come riappropriarci se non del bene acqua, almeno della capacità di decidere e di incidere sulle scelte, anche per ovviamente far pagare meno l’acqua ai nostri concittadini, di questa società a cui Lei ci ha fatto aderire.
Quello che non può fare è scaricare le responsabilità su altri, che pure non è immune da responsabilità.
La cosa non sarà facile visto gli accordi sottoscritti da Lei e votati dalle maggioranze, ma l’obiettivo non può e non deve essere solo quello delle tariffe, ma deve essere come riappropriarci del controllo di un bene primario quale è l’acqua.
Giacomino Dorotea

[QUI l’articolo de Il Gazzettino dell'altro ieri]
[QUI un nostro vecchio post di chiarificazione sull’intera vicenda di qualche tempo fa]

Piccola sfera

giovedì, 24 settembre 2009

Mondo04

Anche i Dret e Ledrôs, gruppo gemonese che si impegna sul territorio per la diffusione e la promozione del teatro con spettacoli e attività formative, saranno presenti sabato prossimo 26 settembre alla serata “Sfera Pequeña”, che si svolgerà presso la sala l’Alpina di Comeglians alle ore 21.00. L’appuntamento vuole portare un po’ di Argentina in Carnia, attraverso «suoni, racconti, viaggi, esperienze sull’immigrazione e l’emigrazione».
L’iniziativa, nata dall’idea dei ragazzi che da anni partecipano ai laboratori educativi realizzati in Val Degano nell’ambito del progetto “Mosaico”, fa parte delle attività di promozione della partecipazione consapevole dei giovani nelle proprie comunità di appartenenza ed è gestito dal Servizio Sociale dei Comuni in collaborazione con la Cooperativa Itaca e l’Associazione Intercomunale Alta Val Degano-Val Pesarina.
La serata, aperta al pubblico, prevede gli interventi di:
> Padre Josè A. Resich, parroco di San Pablo de Merlo (Buenos Aires), che porterà la sua testimonianza riguardo il Progetto “Snait” in favore di ragazzi e adulti della sua Parrocchia;
> Guido Carrara, cantautore friulano emigrato in Argentina, collaboratore del Progetto “Snait”, che tradurrà in musica la tematica dell’immigrazione/emigrazione,
> i Dret e Ledrôs di Gemona che accompagneranno con brani e poesie l’intera serata.

Part(it)o democratico

mercoledì, 23 settembre 2009

Gravidanza04

E’ stata una lunga gravidanza, c’è chi dice un anno, chi due, chi addirittura 20, ma forse sta per nascere il Partito Democratico. O almeno ri-nascere.
Il 25 ottobre prossimo si svolgeranno – di nuovo – le Primarie, con l’elezione del segretario e dell’assemblea statali e del segretario e dell’assemblea regionali.
Anche il circolo gemonese del PD, grazie all’instancabile e coinvolgente lavoro della Coordinatrice Luisa Patat, sta dando il suo contributo alla costruzione di un centro-sinistra più credibile, unito e capace di rispondere alle sfide future.
Sabato prossimo, 26 settembre, presso la Comunità Montana, a partire dalle ore 14.30, si terrà l’assemblea degli iscritti del PD di Gemona e dei circoli del circondario. Verranno illustrate le 3 mozioni (Franceschini, Marino, Bersani e, per l’àmbito regionale, Serracchiani, Carloni, Martines), presentate le liste alle convenzioni provinciali e regionali e, dalle 17.30 alle 19.30, votati i delegati.
[Ulteriori informazioni QUI]