Acqua azzurra acqua chiara

Acqua03

Non si placa la polemica sui costi delle tariffe dell’acqua e sugli investimenti del CAFC. Ora è Eddi Gomboso, presidente del Consorzio, a replicare al sindaco di Gemona Paolo Urbani. Ancora una volta i cittadini gemonesi si chiedono se poteva essere evitata questa misera diatriba. Perché nel 2005 – con Urbani assessore – si scelse di entrare nel CAFC, carrozzone inefficiente e costoso, quando si poteva entrare in Carniacque?
Riportiamo l’articolo del Messaggero Veneto del 5 settembre scorso:


Il Cafc: a Gemona investimenti per 745 mila euro

Il presidente Gomboso replica alle dichiarazioni del sindaco Urbani, che parlava di azzeramento della somma
«I circa 600 mila euro previsti nella convenzione siglata nel 2005 tra Cafc Spa e il Comune di Gemona saranno utilizzati nel territorio gemonese per la realizzazione di nuove reti o il rifacimento delle esistenti o la manutenzione straordinaria, tenendo conto dei tempi tecnici necessari per la progettazione delle opere e non andranno persi, né tantomeno sono spariti».Lo spiega in una nota il presidente di Cafc Spa Eddi Gomboso a seguito delle affermazioni fatte dal sindaco nel corso di un recente consiglio comunale. Il presidente ricorda inoltre che «nell’attuale piano stralcio sono contenuti interventi a favore del Comune di Gemona che superano di molto i 600 mila euro che preoccupano il primo cittadino, Paolo Urbani. Tutta l’attività del ciclo integrato rientra nell’ambito dell’Ato e gli interventi da realizzare devono essere approvati dall’Autorità d’ambito e inseriti nel piano stralcio: in quello attuale, nel territorio del Comune di Gemona, ci sono dunque 744.762 euro di investimenti».L’impegno di investire nel Comune di Gemona da parte di Cafc Spa – sostiene Gomboso – sarà mantenuto e lo dimostrano le opere già realizzate nel triennio 2006/2008 di concerto tra Cafc Spa e il Comune e quelle che partiranno entro il mese di settembre di quest’anno, quando è previsto il rifacimento della rete acquedottistica (cambiamento della condotta dalla stazione di Vegli al serbatoio Chiampon) per un importo di 250 mila euro, ed entro fine anno, quando si realizzerà un intervento di carattere fognario per ulteriori 100 mila euro. Sul fronte degli aumenti tariffari, Gomboso ritiene utile ricordare che il Comune di Gemona per lungo tempo ha usufruito di una tariffa differenziata più bassa rispetto agli altri soci. Tale tariffa è stata necessariamente allineata dal 1° gennaio 2009 all’aumento stabilito dall’Ato, a seguito della crescita dei costi fissi.

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