“Raccattare manovalanza”

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Ieri sul Messaggero Veneto è uscita una nuova proposta del sindaco Paolo Urbani. A tutte le associazioni chiederà, attraverso una lettera, di partecipare a un progetto che prevede l’«adozione» di uno spazio verde o di un’area pubblica []. In merito abbiamo ricevuto una email di L.S., volontario gemonese che preferisce l’anonimato. Accettiamo la sua scelta, ma, visto il contenuto acuto e condivisibile, e lo stile pacato, vogliamo pubblicarla.

Invece di proporre soluzioni e di raccattare manovalanza, il Sindaco potrebbe pensare di porre il problema delle aiuole (così come tanti altri problemi, anche più urgenti!, che riguardano la collettività) ai cittadini, singoli o ancor meglio associati, e di ragionare assieme a loro sulle soluzioni. Evidentemente il Sindaco non ha molta dimestichezza con i principi del lavoro di rete ed i percorsi condivisi di problem solving, di “soluzione dei problemi”. E forse dimentica le norme che attualmente predispongono al rapporto tra Istituzioni e Volontariato.
Utilizzare il Volontariato e l’Associazionismo, pure ricattandoli!, per contenere i costi della Pubblica Amministrazione, muovendosi in base a logiche asimmetriche in cui l’Ente dispone ed il resto del mondo esegue, mi sembra un modo di pensare ed operare scarsamente al passo con i tempi ed anche poco lungimirante.
Per attuare davvero un welfare di comunità (la cura dell’ambiente è uno dei tanti tasselli del vivere “sano”…) a partire dalle reti sociali, prima sarebbe opportuno:
- chiarisi le idee in merito ai presupposti della partecipazione, della sussidiarietà;
- riconoscere ai cittadini competenze, visioni, opinioni, abilità;
- predisporsi all’ascolto, alla consultazione;
- sollecitare dal basso la formulazione di proposte, da elaborare poi assieme.
Generalmente gli Amministratori abili partono proprio da piccoli progetti come questo per motivare i cittadini all’impegno verso il bene comune. Che occasione sprecata!
Mi auguro solo che qualche associazione generosa (o buonista) non cada nel tranello e si renda disponibile a queste condizioni.
Cordialmente
L.S.

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Un Commento a ““Raccattare manovalanza””

  1. Anonimo scrive:

    Caro Sindaco,

    seppure la sua idea possa essere valida nel fine che si pone, la prego, la supplico: abbia una maggiore umiltà, capisca che se si vuole crescere occorre farlo insieme. Per raggiungere un obiettivo comune la comunità gemonese deve sentirsi partecipe e deve condividere il suo progetto… non basta che LEI ordini…
    Vorrei infine precisare che sono disposto a fare fino in fondo il proprio dovere di cittadino ma le ricordo che LEI è al servizio dei gemonesi e non viceversa

    cordialmente
    un gemonese