
L’idea non è nuova. Viene dalle lontane Indie. Perché spendere denaro privato e pubblico per mettere sotto terra i nostri cari, quando risulta più agevole ed economico arderli e spargerne le ceneri al vento? Insomma, meglio «cremare» che «sotterrare». E con spazi e denari recuperati costruirci, magari, un bel parcheggio. È più che giusto e sensato che l’amministrazione comunale incentivi mediante sgravi economici questo metodo, efficace e pulito, per risolvere la delicata faccenda. Parola di Paolo Urbani, sindaco di Gemona [►]: «Se a Udine la cremazione costa 440 euro, grazie [al nostro] contributo il privato cittadino potrà abbattere la spesa di 150 euro, ottenendo il parziale rimborso con una procedura semplice e veloce. Se la cremazione, come ci sembra, prenderà piede, non sarà necessario ampliare in futuro gli spazi cimiteriali liberando al contempo risorse da utilizzare in altro modo. Ad esempio per dotare il cimitero cittadino di un’area parcheggio».






