Archivio di ottobre 2009

Cenere siete, cenere ritornerete

sabato, 31 ottobre 2009

Cenere01

L’idea non è nuova. Viene dalle lontane Indie. Perché spendere denaro privato e pubblico per mettere sotto terra i nostri cari, quando risulta più agevole ed economico arderli e spargerne le ceneri al vento? Insomma, meglio «cremare» che «sotterrare». E con spazi e denari recuperati costruirci, magari, un bel parcheggio. È più che giusto e sensato che l’amministrazione comunale incentivi mediante sgravi economici questo metodo, efficace e pulito, per risolvere la delicata faccenda. Parola di Paolo Urbani, sindaco di Gemona []: «Se a Udine la cremazione costa 440 euro, grazie [al nostro] contributo il privato cittadino potrà abbattere la spesa di 150 euro, ottenendo il parziale rimborso con una procedura semplice e veloce. Se la cremazione, come ci sembra, prenderà piede, non sarà necessario ampliare in futuro gli spazi cimiteriali liberando al contempo risorse da utilizzare in altro modo. Ad esempio per dotare il cimitero cittadino di un’area parcheggio».

Antimateria

venerdì, 30 ottobre 2009

Trasparente04

Si chiama «e-gov 2012». È il piano del governo italiano per introdurre maggiore trasparenza e accessibilità nella Pubblica Amministrazione. Tra i vari obiettivi vi è quello di «dematerializzare» i flussi cartacei. Il piano va nella direzione di agevolare i rapporti fra istituzioni pubbliche e cittadini, riducendo la carta in favore delle informazioni digitali. Stando seduti comodamente in ufficio o sul divano di casa, i cittadini potranno ricevere e inviare documenti ufficiali (attraverso la Posta Elettronica Certificata), pagare tributi o ricevere contributi, verificare l’andamento di una pratica, e – in generale – essere informati su ciò accade nelle stanze dell’Amministrazione attraverso un sito web completo e facilmente accessibile.
Per la realizzazione del Piano si tratterà di investire risorse economiche, certo, ma soprattutto di avere la volontà politica. Volontà di trasparenza. Di rendere partecipi i cittadini del governo della cosa pubblica.
In proposito, i consiglieri Mariolina Patat e Sandro Venturini hanno depositato una specifica mozione [] in cui si chiede:
> L’attivazione del servizio di Posta Elettronica Certificata (PEC);
> L’aggiornamento e il miglioramento del sito internet del Comune di Gemona [];
> La predisposizione di piattaforme software per l’accesso on-line allo stato di avanzamento delle pratiche comunali;
> L’attivazione di servizi che permettano di inviare e ricevere documentazione in formato digitale.
[QUI il comunicato stampa sulla mozione]

«Sotans» ieri, «sotans» oggi

giovedì, 29 ottobre 2009

Sotans01

Dal 1420 al 1797 il Friuli è stato dominato da Venezia. Poi dall’Austria, fino al 1866. Poi arrivarono i Savoia. E con loro l’Italia. E, forse, ancora oggi siamo «dominati», più o meno esplicitamente e consapevolmente, da televisioni, banche, media globali, poteri di vario genere. Vista questa ineluttabilità, ciò che possiamo fare è – almeno – esserne consapevoli.
Domani sera, venerdì 30 ottobre, alle ore 20.30 presso l’ex chiesa di San Michele (vicino al duomo), l’Associazione «V. Ostermann» propone una conferenza-dibattito dal titolo «Contadini, proprietari e signori. Le campagne friulane tra XV e XVII secolo». Relatore sarà Furio Bianco [], docente di storia moderna e Storia del Friuli all’Università di Udine. L’iniziativa, che si inserisce in più vasto percorso [], che ha visto diversi appuntamenti, sotto il tema generale «Gemona e il Friuli nei primi secoli della dominazione veneziana». E chissà che non avesse ragione Pier Paolo Pasolini quando opponeva la «scandalosa forza rivoluzionaria del passato» all’omologazione e alla «sottananza» culturale dell’oggi.

Occhio

mercoledì, 28 ottobre 2009

Occhio02

«Ocjo»: titolo eloquente per una serata sul tema della sicurezza sul lavoro. Artegna: luogo indicativo di un’urgenza e di un’emergenza, vista la tragedia che alcuni mesi fa l’ha colpita []. La Direzione regionale dell’Inail, d’intesa con l’Azienda Sanitaria e il Comune di Artegna, organizza un incontro su «La sicurezza, un bene comune. Costruiamola insieme». Si terrà domani giovedì 29 ottobre alle ore 20.45 presso il Teatro Nuovo «Lavaroni».
Dopo i saluti del sindaco Aldo Daici, interverranno alcuni responsabili dell’Inail regionale che paleranno di cultura della prevenzione, poi i referenti dell’Azienda Sanitaria sul tema «Ocjo: lavorâ cence fâsi mâl. Sicurezza sul luogo del lavoro» e infine Bruzio Bisignano, consulente aziendale in materia di prevenzione infortuni e igiene del lavoro. Chiuderà la serata uno spettacolo cabarettistico de «I Trigeminus» dedicato alla sicurezza.
[Il volantino dell’iniziativa QUI]

Azione reazione

martedì, 27 ottobre 2009

Corda01

«Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria», recita il terzo principio della dinamica, di newtoniana memoria. Così anche in politica. Le recenti dichiarazioni del sindaco Paolo Urbani in merito agli orti di via Altaneto, pubblicate alcuni giorni fa sulla stampa locale [] – e di cui avevamo già dato notizia [] – hanno prodotto effetti.
1.L’intervento stizzito e amareggiato di Franca Gubiani [], insegnante in pensione che da tempo cura gratuitamente con perseverante zelo una parte delle «altane» del castello. Nella sua lettera la signora Franca ribadisce non solo di aver più volte informato l’amministrazione comunale della sua attività di puliza, ma anche evidenzia il contraddittorio comportamento del sindaco che da una parte chiede ai gemonesi di prendersi cura del verde pubblico e, quando lo fanno, li rimbrotta e li accusa di atteggiamenti illegali.
2. Il comunicato stampa di Sandro Venturini [], capogruppo di «Con te Gemona», che rimprova al sindaco i toni usati nei confronti di cittadini volenterosi che hanno mantenuto in ordine le «altane», ripulendole dalle sterpaglie prodotte dall’incuria dell’amministrazione. Venturini poi – allargando la visuale – chiede quale sarà la sorte di quei luoghi così carichi di storia. Passeranno in mani private? A quale prezzo? Con quali risultati? E perché non pensare a progetti di maggiore respiro e rilevanza?

Democrazia

lunedì, 26 ottobre 2009

Bambino03

Ieri si sono svolte le primarie del Partito Democratico. Si è votato per scegliere il Segretario e l’Assemblea Statale, e il Segretario e l’Assemblea Regionale.
A Gemona l’affluenza al voto è stata di 527 elettori. Leggermente al di sotto delle 571 presenze delle primarie locali che scelsero, nel mese di febbraio 2009, il candidato sindaco del centro-sinistra gemonese. Ma al di sopra – inaspettatamente – delle primarie del PD del 2007, quando si recarono ai seggi 510 elettori.
Questi i risultati definitivi per Gemona:

Votanti527

Segretario e assemblea Friuli-V.G.

Serracchiani313 (59,4%)
Martines147 (27,9%)
Carloni62 (11,8%)

Segretario e assemblea Italia

Franceschini239 (45,4%)
Bersani199 (37,8%)
Marino85 (16,1%)

Numeri

domenica, 25 ottobre 2009

Numeri05

Comune di Gemona del Friuli – Consenso politico della maggioranza al governo in relazione al numero di elettori:

Voti della maggioranza alle elezioni del giugno 20092.574
Numero elettori del Comune di Gemona9.973
Elettori che non hanno sostenuto l’attuale maggioranza con il loro voto74.1%

Mi tengo

sabato, 24 ottobre 2009

Arrampicata01

Tra destra e sinistra, in Italia, c’è differenza. Nei contenuti, è ovvio, ma soprattutto nei metodi. Chi dice che «tanto, tutti i partiti sono uguali» dovrebbe considerare una prima, essenziale, discordanza: le modalità di scelta della classe dirigente. Chi crede che la democrazia sia, nella sua perfettibilità, il migliore dei modelli politici, non può non convenire sul fatto che solo nel centro-sinistra vi è la possibilità per gli elettori di scegliersi i loro leader, almeno in buona parte. E noi, che democratici siamo, guardiamo con attenzione e partecipazione a ciò che sta accadendo dentro il PD, sia a livello statale che locale.
Domani, domenica 25 ottobre, si vota per le primarie: Franceschini, Marino o Bersani e, in regione, Serracchiani, Carloni o Martines. A Gemona il seggio sarà aperto dalle 7.00 alle 20.00 sotto la Loggia comunale di Palazzo Boton. Sono ammessi al voto i maggiori di 16 anni, i cittadini italiani, i cittadini europei (con residenza in Italia) o di un altro paese (con permesso di soggiorno in Italia). Per votare basta un documento d’identità e la tessera elettorale. Per i minorenni e i cittadini stranieri serve solo il documento. Alle primarie può partecipare chiunque, di qualsiasi fede e orientamento politico. Sono un atto libero, democratico, «aperto» che non implica l’iscrizione al partito.
[Ulteriori informazioni QUI]