Gambe corte

Pinocchio01

«Nel 2008 c’è l’ATO che deciderà la tariffa per tutti […], è impossibile che si riesca a mantenere le tariffe inalterate. Dovremmo cercare di contrattare con il CAFC degli aumenti programmati che evitino una “botta finale” del 40%». Con queste parole del sindaco Paolo Urbani, pronunciate durante il consiglio comunale del 20 giugno 2005, si chiude il volantino distribuito nelle case dei gemonesi in questi giorni da parte della minoranza di centro-destra [].
Ancora tariffe dell’acqua, dunque. Le critiche rivolte al sindaco sono sempre le stesse sollevate in questi mesi anche da «Con te Gemona» [ ]:
> Il fatto che Urbani fosse assessore al bilancio quando si decise di entrare nel CAFC e quindi la sua diretta responsabilità nella vicenda.
> Il fatto che l’attuale vicesindaco Roberto Revelant e l’assessore Luigino Patat fossero seduti sui banchi di entrambe le passate amministrazioni.
> Il fatto che il sindaco Gabriele Marini mai avrebbe potuto condizionare le tariffe dell’acqua, tenuto conto che l’assemblea dell’ATO è composta da 136 comuni.

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2 Commenti a “Gambe corte”

  1. Anonimo scrive:

    Alla fine ci sono solo poche cose importanti:

    i fatti

    quelle parole dette in pubblico nel lontano 2005…..

    e i soldi sprecati, i NOSTRI, per inviare quella “bella lettera” 2.323,15 euro
    (http://gemona.halleyfriuli.it/de/at_p_dettaglio.php?ATPRSER=23323&x=)

  2. admin scrive:

    Sì, l’avevamo già segnalato:
    http://www.contegemona.it/2009/09/22/numeri-6/ .
    Ci si chiede ora – visto che non è la prima lettera che viene inviata alle famiglie – se la giunta Urbani deciderà di utilizzare con regolarità questo metodo diretto, e dal sapore un po’ populista, di comunicare con i cittadini, a 2.000 euro a botta.