Gente di Gemona /4

Volti01

BASILIO BROLO (o BROLLO)
Mattia del Brolo fu il primo valente sinologo europeo; nacque a Gemona il 25 marzo 1648 da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà locale residente in Piazzetta Portuzza. Mattia intraprese i primi studi sotto la guida dello zio paterno, maestro stipendiato della Magnifica Comunità, e li proseguì nel collegio gesuita di Gorizia. Sviluppatasi in lui l’intenzione di entrare a far parte dell’ordine francescano, nel 1666 fu accolto nel noviziato di Bassano con il nome di fra Basilio da Gemona.
Successivamente, nel 1674, venne ordinato sacerdote e gli fu assegnato l’incarico di insegnare filosofia e teologia in prestigiose scuole del tempo, quali quelle di Venezia e Padova.
Proprio nella città di Venezia, nel 1680, incontrò un gruppo di confratelli in procinto di imbarcarsi per la Cina; siccome uno di loro si distolse improvvisamente dal proposito, fra Basilio si offrì di sostituirlo. Dopo un difficile viaggio durato quattro anni, giunse a Canton, dove si stabilì per tre anni, per poi proseguire le sue opere missionarie anche a Shanghai e Nanchino.
Nel 1700 il papa Innocenzo XII gli assegnò la Prefettura (o Vicariato) dello Scensì, una regione che, pur presentando una vastità doppia a quella dell’Italia e comprendendo parecchi milioni di abitanti, includeva due sole piccole comunità di fedeli. Essendo queste molto distanti tra loro, Basilio fu costretto per la sua opera di predicazione a continui e lunghi viaggi.
Importanti opere di Brolo furono una grammatica del cinese mandarinico (cioè quello comune e non scritto), stampata in diverse lingue, e qualche manuale, sempre in lingua cinese, per l’insegnamento della dottrina cristiana. Fra Basilio è ricordato soprattutto, però, per la compilazione di un dizionario cinese-latino, realizzato in seguito ad un accurato studio della lingua cinese e dei più importanti testi di quella civiltà. Sembra che ne abbia realizzate due diverse stesure: una secondo il sistema fonico, (cioè accostando ad ogni ideogramma cinese la corrispondente pronuncia in caratteri europei), ed una seconda sulla base del sistema dei segni-chiave. Questo dizionario, che registrava circa diecimila caratteri, fu ultimato nel 1694, ricopiato manualmente e rapidamente diffuso per l’utilizzo tra i missionari occidentali che facevano opera di conversione in Cina. Pare che Basilio Brolo avesse compilato anche un dizionario latino-cinese, che però non venne stampato perché Matteo Ripa, l’unica persona specializzata in questo tipo di lavoro, non si sentì di curarne un’edizione a stampa per la quale occorrevano ben quarantamila caratteri cinesi.
Dieci anni dopo la stesura del dizionario cinese-latino, e precisamente il 16 luglio del 1704, Brolo morì a Singan, capoluogo dello Scensì.
Nessuno aveva più notizie da anni del dizionario broliano, quando, durante il governo di Napoleone I, ne fu ritrovata nella biblioteca imperiale di Parigi una copia: se ne ordinò quindi subito la stampa, ben consapevoli della novità assoluta e dell’importanza del lavoro. La cura di questa opera fu affidata al francese de Guignes, il quale inserì anche una traduzione in francese delle singole voci e lo ampliò tanto da raggiungere le 1100 pagine. La pubblicazione, che uscì nel 1813, sembra non mettesse in evidenza quali parti del lavoro fossero da attribuirsi a Brolo e quali fossero invece le aggiunte del curatore. Molti studiosi si mostrarono indignati e nel 1834 Jules Klaproth, membro della Socièté Asiatique di Parigi, accusò apertamente de Guignes di plagio per non aver rispettato l’intenzione del governo francese di ristampare integralmente e senza modifiche l’originale dizionario di Brolo e chiese alla Società di riparare il torto tramite la riedizione del volume. In un suo scritto del 1906 mons. G. Vale sostiene che una copia del Dizionario Cinese-latino del Gemonese p. Basilio Brollo sia stato donato alla Civica Biblioteca di Gemona dal Padre Cherubino da Sappada missionario in Cina. []
[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone – Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

Con una tesi su Basilio Brollo si è laureata nel 2005 presso l’Università Cà Foscari di Venezia la gemonese Giada Messetti, che ora vive in Cina dove lavora in qualità di corrispondente per numerose testate italiane [].

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