
Ma perché un politico trombato dagli elettori – nelle scorse regionali (e invero anche in quelle precedenti se non fosse stato ripescato grazie alle dimissioni di un consigliere) e dalla sua stessa coalizione che non l’ha voluto più candidare come sindaco – dovrebbe rivestire la carica di presidente del CIPAF, il Consorzio per lo sviluppo Industriale ed Economico della Zona Pedemontana Alto Friuli [►]? Quali sono le logiche che guidano l’amministrazione comunale di Gemona, tanto «brunettiane» nei confronti dei semplici cittadini e tanto «craxiane» nei confronti degli «amici»? Forse la competenza nel settore industriale? O l’esperienza maturata sul campo? O le abilità nella gestione del personale? O qualche altro «valore aggiunto»? Sono questi alcuni interrogativi che probabilmente si stanno ponendo amministratori e imprenditori locali che attendono ormai da mesi la risoluzione di questa penosa vicenda. Di ieri un articolo sul Messaggero Veneto che ha rilanciato la questione [►]. E intanto la crisi economica continua…






