Archivio di novembre 2009

«V» for Cipaf

lunedì, 30 novembre 2009

V01

Ma perché un politico trombato dagli elettori – nelle scorse regionali (e invero anche in quelle precedenti se non fosse stato ripescato grazie alle dimissioni di un consigliere) e dalla sua stessa coalizione che non l’ha voluto più candidare come sindaco – dovrebbe rivestire la carica di presidente del CIPAF, il Consorzio per lo sviluppo Industriale ed Economico della Zona Pedemontana Alto Friuli []? Quali sono le logiche che guidano l’amministrazione comunale di Gemona, tanto «brunettiane» nei confronti dei semplici cittadini e tanto «craxiane» nei confronti degli «amici»? Forse la competenza nel settore industriale? O l’esperienza maturata sul campo? O le abilità nella gestione del personale? O qualche altro «valore aggiunto»? Sono questi alcuni interrogativi che probabilmente si stanno ponendo amministratori e imprenditori locali che attendono ormai da mesi la risoluzione di questa penosa vicenda. Di ieri un articolo sul Messaggero Veneto che ha rilanciato la questione []. E intanto la crisi economica continua…

Numeri

domenica, 29 novembre 2009

Numeri15

Un anno di rifiuti a Gemona:

Rifiuti prodotti (totale)6.000.000 Kg ca.
Rifiuti prodotti (a persona)540 Kg ca.
Costo di raccolta e smaltimento (totale)1.100.000 € ca.
Costo di raccolta e smaltimento (a persona)100 € ca.

Con gli occhi dell’Africa

sabato, 28 novembre 2009

Bambina01

L’associazione Buteghe dal Mont, all’interno della rassegna «Oltre il bianco e il nero», propone una serie di iniziative e incontri per riflettere intorno al tema dei migranti, in particolare quelli provenienti dall’Africa.
Primo appuntamento con la cena etnica «Sapori dall’Africa» questa sera, sabato 28 novembre, alle 20 presso il Centro parrocchiale di via Salcons. La serata sosterrà la campagna CIPSI «Premio Nobel per la Pace 2010 alla Donna Africana».
Per ricordare il 61° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo giovedì prossimo 3 dicembre alle 21 al Cinema Sociale verrà invece proiettato Come un uomo sulla terra, film documentario sul viaggio dei migranti africani verso l’Europa attraverso il deserto e la Libia.
La Cineteca del Friuli, nei mesi di dicembre e gennaio, porterà inoltre al Cinema Sociale due film appartenenti alla/inseriti all’interno della Rassegna di Cinema Africano: Barakat! (mercoledì 16/12), storia di due donne ambientata in un’Algeria ancora vittima del fanatismo integralista, e Munyurangabo (13/01), che narra la difficile amicizia in Rwanda tra un ragazzo tutsi e uno hutu.
[QUI volantino inizitiva della «Buteghe dal mont»]
[QUI invito al film documentario «Come un uomo sulla terra»]
[QUI volantino della Rassegna di Cinema Africano]

La muraglia cinese

venerdì, 27 novembre 2009

Muraglia_cinese01

Anche gli italiani – modestamente – si sono meritati la loro muraglia cinese, la loro linea Maginot, il loro muro di Berlino. E l’hanno chiamato «Vallo alpino littorio». Un sistema di fortificazioni voluto da Mussolini per proteggere il confine italiano dai paesi confinanti, Francia, Svizzera, Austria e Jugoslavia, la cui costruzione iniziò pochi anni prima la Seconda guerra mondiale.
A distanza di 70 anni da quegli eventi se ne parlerà domani, sabato 28 novembre, a Gemona in un convegno organizzato dall’Associazione Centro Studi «Accademia» a partire dalle ore 9.30 presso la Sala della Comunità Montana. Titolo del convegno «Il Vallo Alpino Littorio in Cadore, Carnia e Tarvisiano. Le fortificazioni militari: da opere di guerra a patrimonio storico-ambientale». Un’occasione non solo per discutere del nostro recente passato, ma anche per proporre percorsi di recupero del patrimonio storico che ci «vive» accanto e del cui valore spesso non siamo pienamente consapevoli.
P.S.: Il «Vallo alpino littorio, nella sostanza, non adempì ai suoi compiti di difesa. Non servì a nulla.
[QUI il volantino dell’iniziativa]

«Adesso si cambia», dal prossimo anno

giovedì, 26 novembre 2009

Cambio02

La giunta comunale ha da poco approvato i contributi per le realtà associative di Gemona. Totale: 91.000 euro per 35 associazioni []. Le iniziative più finanziate sono state: l’acquisto di tagliaerba per l’A.S.D Gemonese calcio (15.000 euro), il Progetto «La strada della pace in Israele» del Rotary locale (15.000 euro), l’organizzazione del trofeo «Braccio di Ferro» del Centro Italiano Sicurezza Autodifesa (12.000 euro), l’adeguamento e l’ampliamento della sede sociale di Taboga (5.000 euro).
L’elenco dei finanziamenti è stato accompagnato dalle parole dell’assessore competente Stefano Marmai [], che ha ricordato che «quest’anno la coperta era corta» e che «adesso si cambia», o meglio che per il prossimo anno si punterà «a premiare chi realizzerà cose di portata più ampia, sia provinciale che regionale», valutando «l’apporto, sia culturale che sportivo, che ci sarà per la promozione della città dello sport». Insomma, per il 2009 è andata così. Criteri scriteriati. Ma abbiate fiducia. Adesso si cambia, dal prossimo anno.

Meno rifiuti, più vita

mercoledì, 25 novembre 2009

Rifiuti03

Ormai non è più dilazionabile il passaggio a un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti a Gemona. Entro due/tre anni si dovrà passare dal 30% attuale a oltre il 60% imposto dalla normativa europea []. È quanto emerso dall’incontro organizzato dall’associazione «Pense & Maravee» la scorsa settimana []. I relatori – tra i quali Franco Marchetta, per la Comunità montana, Luigino Patat, per il Comune di Gemona, Sandro Cargnelutti, per «Pense & Maravee», si sono trovati d’accordo su molti obiettivi da raggiungere con il concorso di tutti. In sintesi:
1. Passare celermente a un metodo di raccolta differenziata «spinta»;
2. Promuovere la logica della riduzione dei rifiuti e del riutilizzo dei beni durevoli, incentivando strumenti quali il «Mercatino dell’usato» presso la «ricicleria» di via San Daniele;
3. Incentivare il compostaggio domestico, individuando sistemi per scorporarlo dai costi di raccolta e smaltimento;
4. Coinvolgere le diverse «anime» del territorio – associazioni, scuole, istituzioni – in una intelligente campagna informativa rivolta non solo alla raccolta differenziata, ma anche alla diffusione di una cultura del rispetto ambientale in generale;
5. Passare dal criterio «Chi inquina paga di più», che non sempre incentiva la riduzione dei rifiuti, al criterio «Meno inquino meno pago», che promuove una più consapevole attenzione al riutilizzo dei beni e alla diminuzione della quantità dei rifiuti prodotti.
Obiettivi impegnativi, forse. Ma, forse, i cittadini di Gemona sono consapevoli dell’importanza dell’ambiente in cui vivono e pronti a mettere in atto comportamenti conseguenti.

Sanità malata

martedì, 24 novembre 2009

Sanita02

Qualcosa già scricchiola nella proposta di Piano Socio-Sanitario 2010-2012 che la giunta Tondo ha recentemente approvato []. Molti comuni, sindaci e territori cominciano a vederne i limiti, le fumosità, le contraddizioni. Unico obiettivo: tagliare e risparmiare. Gemona si trova al centro di questi tagli. Nel Piano non viene nemmeno ricordato il nostro Ospedale. Segno dell’intenzione di smantellarlo. Il sindaco Paolo Urbani – pare – si sta muovendo. L’ha anche dichiarato recentemente sulla stampa [].
Anche l’opposizione in consiglio comunale non rimane inerte e – per quanto le compete – offre il suo contributo e appoggio politico per impedire il peggio che si profila all’orizzonte. I consiglieri comunali Mariolina Patat e Sandro Venturini hanno recentemente inviato alla stampa un comunicato in cui lanciano alcune proposte []. In sintesi:
- Lavorare per nuove alleanze tra Alto e Medio Friuli. Gemona potrebbe diventare paese-cerniera tra la montagna e l’alta pianura (da Tolmezzo a San Daniele);
- Superare le logiche di schieramento per costituire un ampio fronte di pressione trasversale a tutte le forze politiche;
- Rivendicare con energia il fatto che i bilanci dell’Azienda Sanitaria Alto-Friuli sono sani e in attivo, a differenza di quanto accade in altre zone della Regione;
- Incalzare la giunta Tondo affinché si assuma le proprie responsabilità in ordine non solo al futuro degli Ospedali, ma anche alle Aziende sanitarie e ai servizi territoriali. Troppo confuso e incerto è infatti il disegno presentato nel Piano regionale.
Proposte di buon senso. Concrete. Forse realizzabili, se vi sarà la volontà di un’azione sinergica, coerente e intelligente.
[QUI il Libro verde sul futuro del sistema sociosanitario regionale]

Cronaca di un sondaggio annunciato

lunedì, 23 novembre 2009

Ok01

«Se i sondaggi sono diventati parte rilevante della nostra quotidianità, non di pari passo è cresciuta la consapevolezza dei pregi, dei difetti e dei limiti dello strumento stesso. Quel che ancora gran parte degli italiani ancora non sa fare è, infatti, leggere correttamente i sondaggi, e distinguere fra quelli affidabili, e quelli che non lo sono affatto». Così affermano in un libro di qualche anno fa Bruno Poggi e Luciano Ghelfi []. E di ciò ne sono consapevoli i tanti politici che continuano a sfornare sondaggi per palesare la loro presunta popolarità e il loro gradimento tra i cittadini. Non è solo Berlusconi che li scodella senza tregua. Anche più in «basso», se è possibile, il sondaggio sta prendendo piede. Ne è chiaro esempio l’amministrazione di Gemona che ne ha commissionato uno di recente []. Risultato? Il sindaco Paolo Urbani promosso a pieni voti. Quod erat demonstrandum.