Esproprio idrico

Deserto01

Se non interverrà un piccolo miracolo, entro il 24 novembre prossimo lo Stato italiano ci esproprierà di uno dei beni più importanti e lo consegnerà al privato: l’acqua. In tale data infatti è prevista l’approvazione del Decreto Legge 135, nel quale vi è un articolo che obbliga tutti i Comuni a consegnare al mercato la gestione dell’acqua potabile. Da quel momento l’acqua diverrà una merce come tutte le altre. E come tutte le merci verrà comprata da qualcuno e poi venduta ai cittadini-clienti. Nella nostra regione, finora, si è seguita la strada opposta. La «legge Galli» prevede infatti che l’acqua sia gestita «secondo i principi di precauzione, di salvaguardia delle aspettative e dei diritti delle generazioni future, del risparmio e del rinnovo delle risorse idriche, considerando il diritto all’acqua come diritto inalienabile dell’uomo a carattere universale».
L’associazione onlus CeVI (Centro di Volontariato Internazionale) di Udine si sta mobilitando in queste settimane, raccogliendo firme e sensibilizzando la popolazione sul tema. Chi volesse può firmare la petizione via web []. Domani pomeriggio, sabato 14 novembre, a Udine le firme raccolte verranno consegnate ad alcuni rappresentanti politici durante una manifestazione pubblica. Ulteriori informazioni QUI.
[QUI un illuminato intervento di Paolo Menis, consigliere regionale del PD]
[QUI un intervento di padre Alex Zanotelli]
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P.S.: Il Decreto che prevede la privatizzazione dell’acqua è a firma del ministro italiano Roberto Calderoli. Ma non era lui e la sua ghenga a gridare «padroni a casa nostra»?

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4 Commenti a “Esproprio idrico”

  1. Mariangela Forgiarini scrive:

    Grazie per avermi rinfrescato la memoria! Nell’intervento di padre Zanotelli, mi ha colpito la frase “L’acqua è un diritto fondamentale umano”. Non ci ho pensato due volte e ho firmato la petizione online del CeVI contro la privatizzazione dell’acqua.
    E voi!…

  2. Marco Londero scrive:

    Questa legge è uno scandalo… un vero scandalo… non possiamo accettare di essere espropriati di un bene essenziale per la vita come l’acqua… quando ci sveglieremo da questo incubo… questo centro-destra ci sta portando alla rovina…

  3. Marco Iob scrive:

    Oggi inizia il dibattito alla Camera su questo famigerato decreto, non ci sono molte speranze di modifica, ma non si sa mai..
    Sabato abbiamo consegnato a Udine le quasi 4.000 firme raccolte in pochi giorni ai 5 parlamentari presenti: Compagnon (UDC), Pertoldi, Pegorer e Strizzolo (PD), Monai (IDV).
    L’interesse dei cittadini è alto e anche molti Enti e Amministratori locali hanno fatto sentire la loro voce e stanno approvando atti amministrativi contrari alla gestione privata dell’acqua.
    Dispiace che l’Amministrazione comunale di Gemona non abbia preso posizione in questa fase cruciale nonostante gli effetti di questo decreto, qualora venisse approvato, ricadebrebbero in pieno sul CAFC e sui cittadini di Gemona.
    Un ringraziamento a tutti coloro che hanno firmato e promosso l’Appello, vi terremo informati sugli esiti della votazione alla Camera e sugli sviluppi futuri.

  4. Enrico scrive:

    Segnalo questo articolo di oggi su Repubblica.it che sembra offrire un margine di speranza:

    http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2009/11/17/acqua-la-puglia-dice-no-ai-privati/?ref=rephpsp3