Ri-lancio

Tuffo01

Riconoscere gli errori commessi in passato, individuare con lucidità le difficoltà dell’oggi, elaborare un progetto di rilancio per il futuro in sinergia con le altre strutture del territorio. È questa in estrema sintesi la ricetta che i consiglieri comunali di minoranza Mariolina Patat e Sandro Venturini propongono per superare il momento di difficoltà della piscina comunale di Gemona, a seguito della pubblicazione dei bilanci in rosso degli anni scorsi []. Riconoscendo gli sforzi compiuti dall’attuale gestore, in un recente comunicato stampa [], mettono in evidenza la necessità di una nuova logica politica per Gemona, fuori da sterili contrapposizioni di campanile, più aperta al confronto tra tutte le forze politiche, più trasparente nei bilanci e nelle spese. Insomma, niente di nuovo sotto il sole. Ora starà al sindaco Paolo Urbani assumersi le proprie responsabilità, passate, presenti e future. Informando i cittadini – passo passo – sulle azioni che saranno intraprese.

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20 Commenti a “Ri-lancio”

  1. Anonimo scrive:

    E’ impressionanante come, a volte, il solo fornire dei dati numerici, senza alcun commento, possa generare uno stato di tensione…..
    Questi numeri, queste cifre, evidenziano oggettivamente e soprattutto economicamente l’esistenza di un problema e su questo non sono ammesse smentite.
    Ampie discussioni invece si possono fare sulle cause che hanno generato una tale situazione e sulle strategie da mettere in atto per riuscire a risolvere un passivo che potrebbe diventare pericoloso.

  2. marina scrive:

    Purtroppo questa volta la proposta di collaborazione con la sede più vicina non pùo essere una soluzione, se ci si fosse informati meglio, si sarebbe saputo che questa via era stata già attuata da un gestore precedente e non ha dato certo buoni frutti!!!
    Rimane il fatto che la struttura ora sta tentando con la volontà di persone che si stanno impegnando di riacquistare la fiducia dei gemonesi, di questo io voglio essere testimone.

  3. Francesca scrive:

    Le difficoltà della piscina sono comunque da ascrivere prima di tutto a coloro che l’hanno voluta. Come si fa su un territorio con un bacino d’utenza così ristretto a costruire due strutture a 10 km di distanza? Qualcuno avrà fatto delle analisi economiche? Sarebbe bello vederle pubblicate. Ora che la piscina ce l’abbiamo bisognerà capire se le ingenti perdite di esercizio degli anni scorsi, non imputabili a questa gestione, si possono colmare con l’aumento degli utenti. E se non sarà possibile, chi dovrà intervenire? Il Comune? Con quali budget, se per il cinema non ha voluto sganciare nemmeno un euro e ha mandato tutto a gara? Questi sono, mi pare, i temi sul tappeto. Senza drammi e reciproche accuse.

  4. NEO scrive:

    Sarebbe interessante ed anche corretto dal punto di vista di chi critica la piscina di Gemona pubblicare su questo sito(ovviamente non su Pense e Meravee, visto la palese faziosita’ politica) il bilancio degli ultimi anni della piscina di Magnano,in modo da verificare effettivamente i grandi bilanci,ovviamente in attivo,in modo da poter capire quali sono le famose sinergie che bisognerebbe attuare con essa..in attesa di risposte pongo distinti saluti e confermo,da neo cittadino gemonese la diceria che a Gemona,invece che valorizzare le cose che ci sono,si tende a screditarle per un puro interesse politico.mandi!!

  5. admin scrive:

    @NEO
    1. Per quanto riguarda i dati della piscina di Magnano, ha ragione. Potrebbe essere interessante confrontare i dati. Qualora li avessimo in mano li pubblicheremmo assai volontieri.
    2. Poco comprendo la critica – che si legge tra le righe – rispetto alla proposta di cercare rapporti e collegamenti con altre strutture consimili del territorio. Sono anni – e nei più disparati settori – che si discute della necessità di allargare lo sguardo oltre i ristretti confini del paese. Il campanilismo non paga quasi mai. Ciò ovviamente non significa non valutare e soppesare le modalità di relazione con gli altri e la loro affidabilità.
    3. Rispetto a “valorizzare le cose che ci sono” concordo con Lei. A Gemona tendiamo a screditare le nostre ricchezze e risorse. Forse è una falla nel nostro DNA! Con questo blog cerchiamo infatti di dare visibilità alle piccole grandi iniziative che si fanno qui da noi. Anche per quanto riguarda la piscina, nostra intenzione è di contribuire – parlandone e facendo proposte – al miglioramento dell’attuale situazione. Non è tacendo sui bilanci che si risolvono i problemi. Ma guardando alla realtà dei fatti e assumendosi – ciascuno per ciò che gli spetta – le proprie responsabilità.

  6. Daniela scrive:

    Alcune precisazioni a questo punto sono doverose.La piscina è gestita da A.s.d. Gemona Nuoto-Atlantis che non è in rosso,è costituita da persone di Gemona intenzionate a far funzionare tutto nel migliore dei modi,investendo in progetti e professionalità;dichiarando che la piscina fa acqua da tutte le parti,chiedendosi se chiude e facendo serpeggiare questo dubbio nella popolazione,si va a colpire direttamente il lavoro di queste persone e ciò mi sembra scorretto e profondamente ingiusto soprattutto se perpetrato da chi dichiara di essere” con Gemona”.Inoltre vorrei sapere da cosa nasce la “brillante” idea di collaborare con Magnano visto che c’era già stata una sinergia con Idrovis e non ha portato buoni frutti,anzi (fallimento della stessa Idrovis e conseguenze che sono ricadute di fatto su Atlantis).A tal proposito vorrei far presente che il bilancio in rosso di Atlantis è costituito da soldi privati per cui non vedo tutta la preoccupazione dei cittadini.Mi auguro che d’ora in poi prima di rilasciare dichiarazioni che ledono il lavoro altrui,ci si informi esaustivamente onde evitare spiacevoli conseguenze per tutti.Il nostro impegno è per Gemona.

  7. NEO scrive:

    a mio parere non solo è interessante confrontare e pubblicare i dati,ma è FONDAMENTALE:
    1 perche il lettore puo’ comunque fare un paragone e magari capire che forse la situazione fuori da Gemona non è idilliaca(attendo smentite)
    2 per determinare quale sono effettivamente le reali problematiche ;è ovvio che se i bilanci di magnano se divergono in

  8. NEO scrive:

    continua..

    divergono in attivo mentre quelli di
    Gemona in passivo i problemi sono altri.Se invece anche Magnano è in perdita allora bisogna attuare una campagna di sensibilizzazione per attirare la clientela,che tra magnano e gemona è completamente differenziata.Personalmente ritengo che la societa’ che gestisce oggi la piscina si stia dando da fare in modo molto positivo(gli iscritti sono molto molto piu numerosi ed i corsi a quel che si vede sempre pieni..)e non abbia certo bisogno di cattiva pubblicita’ o di essere tirata in ballo per questioni puramente politiche che al cittadino interessano relativamente.
    Grazie dello spazio e dell’educazione nelle risposte che ho ricevuto,sempre in attesa di una risposta per capire meglio l’obbiettivo di tutte queste polemiche..mandi

  9. the cow scrive:

    Vorrei intervenire anch’io sulla “querelle” nata in questi giorni sulla PISCINA DI GEMONA.Sinceramente speravo che l’orrenda moda di “sparare” sulla parte nemica si fosse esaurita con la fuoriuscita di determinate persone dal panorama polico gemonese noto con rammarico che è sempre più facile criticare che proporre.A prescindere che la suddetta piscina è un valore aggiunto per la nostra cittadina e visto che momentaneamente non ne abbiamo molti altri,anzichè mettere in evidenza i bilanci di una o dell’altra o entrare nel merito di:aveva chiesto prima lui, perchè non gli è stato concesso etc etc non sarebbe meglio INFORMARSI su ciò che si scrive e magari capire che aldilà del progetto di finanza entrambe le piscine sono in questo momento gestite da soggetti privati e come credo sia facilmente intuibile se un privato vuole buttarli nel c……. sono affari suoi.Nello spacifico poi, come già ricordato , un gruppo di coraggiosi GEMONESI ha appena costituito una società sportiva per gestire “l’acqua”,società che per inciso sta viaggiando a mille e non credo che si renda un gran servizio a queste volenterose persone a pubblicare “determinate cose” proprio in questo momento e per scopi assolutamente e solamente politici.Se proprio proprio la cara nostra exvicesindaco sentiva la necessità o le stava tanto a cuore il destino della PISCINA DI GEMONA poteva portare all’attenzione del Consiglio Comunale il problema nell’anno e mezzo(o di più?)trascorso fra i banchi della maggioranza.

  10. admin scrive:

    @Daniela / NEO
    Se legge il comunicato stampa di “Con te Gemona” non vi troverà molte delle cose che dice. Nessuna critica all’attuale gestione, nessuna domanda sull’eventuale chiusura, nessuna dichiarazione che “lede il lavoro altrui”, nessuna “cattiva pubblicità”. Se le nostre parole davano questa impressione, ce ne scusiamo. Senza remore. Il comunicato stampa di “Con te Gemona” – come si può chiaramente evincere dal testo – voleva solo raccogliere la preoccupazione sorta a seguito di alcuni articoli comparsi sulla stampa locale in ordine alla pubblicazione dei bilanci della precedente gestione e voleva guardare al futuro. Figuriamoci se non desideriamo sostenere chi opera per lo sviluppo e la crescita dei servizi nella nostra cittadina! Forse qualcuno avrebbe preferito da noi il silenzio. Ma – considerate le recenti fumose dichiarazioni del sindaco di Gemona – abbiamo sentito l’obbligo di rendere trasparente la nostra posizione. Tutto qua. Quindi, non possiamo che augurare il miglior successo alla nuova gestione. Se son rose fioriranno.

  11. Anonimo scrive:

    Le domande a cui rispondere sono:
    in quest’opera sono stati spesi quasi 3.000.000 di euro pubblici (e quindi di tutti i cittadini) per precisa scelta politica suffragata da un piano economico-gestionale che ne garantiva la sussistenza.
    Se le cose adesso non vanno come previsto chi ha sbagliato?
    Quei soldi sono stati spesi bene o male?
    Cartamente chi soffre maggiormente oggi è chi sta cercando di portare la barca in acque migliori, ma questa fatica è o non è legata alle scelte iniziali?

  12. alessandro scrive:

    vedo con piacere che lentamente il tono della discussione va scemando.
    Da quando è nata la prima forma di divulgazione di fatti e notizie ci siamo sempre imbattuti nella distinzione tra buona o cattiva informazione. Troppo spesso chi le utilizza tende (più o meno volontariamente) a darne una propria interpretazione, intesa come proprio vantaggio a mio dire. Troppo spesso i fatti raccontati non corrispondono alla realtà.
    Bene se si mostrano dati, male se non sono poi non vengono valutati oggettivamente. Nel caso del presunto bilancio in rosso ci tengo a sottolineare che trattasi di soldi PRIVATI,

  13. FRANCO L. scrive:

    X Alessandro: è vero che il gestore era un privato, ma quell’opera è stata finanziata con contributi pubblici, quindi anche con soldi “miei”. E poi il sindaco di Gemona sta dicendo in giro e sulla stampa che elargirà ancora fondi. E di chi sono quei fondi se non nostri? Quindi la questione riguarda tutti, non è un semplice problema PRIVATO. O sbaglio? Invece di prendersela con chi ha pubblicato i dati (Pense e Maravee e questo blog) bisognerebbe rivolgersi ai politici passati (cioè Disetti), chiedendo conto del piano economico che presentarono allora, e a quelli recenti, chiedendo come intendono muoversi in futuro e soprattutto quanti soldi intendono metterci. E’ chiedere troppo?

  14. alessandro scrive:

    …continua…
    Non vedo dove ci sia il problema. L’importante sarebbe sottolineare questo fatto. Se privati cittadini mettono di tasca propria dei soldi per mantenere aperta una struttura pubblica, direi che non mi pare una cosa scandalosa. Invece di incedere sul piano della critica continua e gratuita sarebbe più indicato sostenere e promuovere una struttura ,che in ogni caso, è al servizio della collettività. Sicuramente potremmo accendere una discussione infinita sulla progettazione della struttura ma a che pro? Meglio se si riesce a studiare a tavolino delle soluzioni intelligenti e di immediata fattibilità per ridurre il piu’ possibile i costi di gestione di tale struttura, che vi assicuro, essere davvero significativi, a vantaggio poi dell’utenza stessa . Quindi abbandoniamo ogni velleità politica (lasciamola ai nostri “simpatici” membri del governo che sono solo capaci di litigare) a favore di un attegiamento finalmente costruttivo. Sarebbe davvero la prima volta… Buon lavoro a tutti…

  15. NEO scrive:

    x franco..

    se posso rispondere sarebbe opportuno che i dati pubblicati possano essere confrontati con altri significativi(Magnano) al fine di creare un dibattito costruttivo per il miglioramento della struttura e non utilizzati solo allo scopo di creare una polemica politica..purtroppo esiste anche nelle piccole comunita’ che la stampa sia di un certo orientamento politico rispetto ad un’altro ed invece di creare informazione crea propaganda..A mio parere bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte(x gemona..) e non contro questo o quel politico..scusate l’intervento.mandi!

  16. Bepi scrive:

    Scusate se mi intrometto, ma proporrei una domanda anche al finanziatore “privato” di quest’opera che evidentemente aveva messo in conto di guadagnare o almeno rientrare dalle spese sostenute:
    1. oggi rifarebbe questo investimento?
    2. quali sbagli pensa siano stati commessi?
    3. è solo colpa del caro petrolio e della crisi economica o c’è dell’altro?

  17. tin scrive:

    Dibattito davvero interessante!
    Intanto constato favorevolmente che a Gemona finalmente si aprono spazi pubblici di confronto delle idee grazie alle nuove tecnologie, poi mi chiedo se non sia il caso, una volta constatato che probabilmente degli errori ci sono stati, di spostare la discussione su: CHE COSA FARE ADESSO PER IL FUTURO?

  18. Anonimo scrive:

    Come prima cosa mi compiaccio del fatto che ci si confronti, quando questo avviene in modo civile non può che portare a risultati positivi.

    Mi spiace un po’ che dalla pubblicazione dei dati e dal comunicato stampa si siano sentiti tirati in ballo o accusate persone che nessuna responsabilità hanno.
    Credo inoltre si debba precisare che il comunicato stampa prodotto non ha gli stessi toni dell’articolo apparso sulla stampa locale. Il titolo originale del comunicato stampa è infatti:

    Piscina di Gemona: trovare sinergie per uscire dalle difficoltà.

    Personalmente credo ci siano alcune punti su cui focalizzare l’attenzione e la discussione:

    - la piscina è e dovrebbe essere un bene per tutta Gemona e non solo.

    - é vero che non vi sono direttamente dei soldi pubblici per la gestione della piscina ma non si può neppure ignorare che per la sua costruzione sono stati utilizzati ingenti fondi pubblici e di conseguenza il fatto che la gestione della stessa sia economicamente sostenibile o meno non è un qualcosa che esula dall’interesse della cosa pubblica.

    - se i bilanci sono in rosso oltre i piani finanziari occorre chiedersi costruttivamente il perché. Non per spirito distruttivo ma per capire se la piscina è o meno a rischio, se le cose non vanno bene esiste una spiegazione economica oggettiva e bisogna conoscerla!
    Mi spiego meglio:
    1. questa situazione è imputabile solo ad una cattiva gestione precedente (e quindi il cambio può bastare, fare la differenza)?
    2. Il deficit accumulato è stato generato solo dalla crisi energetica e dal calo dei consumi (ma allora attualmente non ci sono soluzioni)?
    3. Il progetto piscina aveva/ha delle carenze nel progetto di qualche genere: target, bacino d’utenza, infrastrutture (ma allora come è possibile intervenire positivamente)?

    Tutte queste domande servono per raggiungiere due obiettivi fondamentali:
    - identificare i responsabili di certe scelte eventualmente sbagliate (in Italia non si sa perché ma nessuno mai ha la responsabilità degli errori ma solo gli onori dei successi)

    - ed ancora più importante capire se l’amministrazione pubblica, per salvaguardare e far crescere un grande investimento fatto per la collettività, per i gemonesi può o deve fare qualcosa nel limite delle proprie competenze.

    Mi pare inoltre scontato nessuna responsibilità possa essere attribuita a chi ha da poco iniziato a gestire la piscina.

    Alla fine di questo mio lungo e forse poco lucido intervento lasciatemi solo fare una obiezione ad una critica fatta in un post: se una collaborazione non ha funzionato in passato non è detto non debba funzionare in futuro, se i bilanci passati erano rossi, non vedo perchè i prossimi non passano essere con il segno + davanti….. occorre sempre e solo capire il perchè delle cose.

    mandi

  19. Luca scrive:

    scusate mi ero dimenticato di firmare il post sopra

  20. DANIELA scrive:

    Per Admin

    Non mi riferivo solamente al comunicato stampa nel quale comunque regna la confusione tra centro Atlantis e piscina intesa come spazio acqua gestita da un’altra società(Gemona Nuoto-Atlantis).
    L’articolo apparso sul Messagero qualche giorno fà così titolava:Piscina in rosso,e nelle righe successive:”Piscina a rischio di chiusura?Se lo chiedono i consiglieri comunali del gruppo di minoranza Con te Gemona”.
    Già questa frase,a mio modestissimo modo di vedere,insinua un dubbio in chi la legge e lei capisce meglio di me che in una società mediatica dove si cerca il sensazionalismo e non la realtà dei fatti (ne abbiamo prove tutti i giorni sui nostri quotidiani) provoca un certo scalpore.
    Nessuno vi chiede di sottacere certi fatti,siamo in una splendida realtà che si chiama democrazia,però ciò non vuol dire che ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole su chi vuole pubblicamente perchè ciò a volte crea danni, a chi colpe non ne ha ,anche in buona fede (e voglio fortemente pensare che sia tale).
    Chiediamo solo più chiarezza per non creare allarmismi inutili e dannosi,tutto qui.
    Per quanto riguarda la soluzione del problema ho io una “proposta indecente” da fare:e se i Gemonesi frequentassero di più la piscina visto che abbiamo ampliato gli orari e offriamo un servizio di qualità?
    Senza equilibrismi o collaborazioni improponibili,semplicemente diventando fruitori di questo impianto.
    Grazie per lo spazio accordatomi.