L’acqua è(ra) uguale per tutti

Acqua06

Due giorni fa il parlamento italiano – a seguito dell’ennesimo voto di fiducia (302 a favore, 263 contrari) – ha approvato il decreto «Ronchi», il cui cuore è la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua. A partire dal 2011 la gestione del servizio idrico non potrà essere più totalmente pubblica. Infatti l’utilizzo della risorsa acqua sarà appannaggio del privato attraverso gara pubblica. Tra un po’ quindi società francesi, inglesi o tedesche potranno gestire – definendo le tariffe – l’acqua potabile in Friuli, espropriando di fatto le istituzioni e i cittadini del controllo su questa risorsa di interesse primario. Molte associazioni, comitati e forze politiche si sono mobilitati in questi mesi per fermare una scellerata legge di un ancor più scellerato centro-destra. Anche «Con te Gemona» è intervenuta sulla questione presentando un Ordine del Giorno a firma del consigliere Sandro Venturini [].
Questi alcuni punti del documento sui quale dovrà esprimersi il consiglio comunale:
- riconoscere nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile;
- confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato, dato atto che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà;
- riconoscere nel proprio Statuto Comunale che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.

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4 Commenti a “L’acqua è(ra) uguale per tutti”

  1. alessandra scrive:

    Spero di cuore che il consiglio comunale di Gemona approvi l’ordine del giorno sull’acqua. La mobilitazione delle comunità locali è fondamentale per non far cadere nel silenzio questa oscena legge che ci espropria nei fatti del controllo su un bene primario come l’acqua. Dubito però che molti consiglieri di maggioranza siano consapevoli dell’importanza della questione. Spero proprio di essere smentita.

  2. sara scrive:

    mandi,
    vi segnalo questo intervento del sindaco di cassinetta di lugagnano.
    secondo me il nostro comune dovrebbe adottare la stessa delibera.
    tutti i comuni dovrebbero farlo a mio avviso…
    Sara

  3. admin scrive:

    @Sara.
    Grazie per la segnalazione. Il documento è completo e ben articolato. Se è vero che a problemi globali bisogna pur dare risposte globali, è anche vero che le comunità locali, come un piccolo comune di 10.000 abitanti, può essere stimolo e segno di cambiamento. Speriamo che la maggioranza del consiglio di Gemona voglia sostenere il progetto dell’acqua bene collettivo. La prossima settimana forse lo sapremo.