Meno rifiuti, più vita

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Ormai non è più dilazionabile il passaggio a un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti a Gemona. Entro due/tre anni si dovrà passare dal 30% attuale a oltre il 60% imposto dalla normativa europea []. È quanto emerso dall’incontro organizzato dall’associazione «Pense & Maravee» la scorsa settimana []. I relatori – tra i quali Franco Marchetta, per la Comunità montana, Luigino Patat, per il Comune di Gemona, Sandro Cargnelutti, per «Pense & Maravee», si sono trovati d’accordo su molti obiettivi da raggiungere con il concorso di tutti. In sintesi:
1. Passare celermente a un metodo di raccolta differenziata «spinta»;
2. Promuovere la logica della riduzione dei rifiuti e del riutilizzo dei beni durevoli, incentivando strumenti quali il «Mercatino dell’usato» presso la «ricicleria» di via San Daniele;
3. Incentivare il compostaggio domestico, individuando sistemi per scorporarlo dai costi di raccolta e smaltimento;
4. Coinvolgere le diverse «anime» del territorio – associazioni, scuole, istituzioni – in una intelligente campagna informativa rivolta non solo alla raccolta differenziata, ma anche alla diffusione di una cultura del rispetto ambientale in generale;
5. Passare dal criterio «Chi inquina paga di più», che non sempre incentiva la riduzione dei rifiuti, al criterio «Meno inquino meno pago», che promuove una più consapevole attenzione al riutilizzo dei beni e alla diminuzione della quantità dei rifiuti prodotti.
Obiettivi impegnativi, forse. Ma, forse, i cittadini di Gemona sono consapevoli dell’importanza dell’ambiente in cui vivono e pronti a mettere in atto comportamenti conseguenti.

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