«V» for Cipaf

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Ma perché un politico trombato dagli elettori – nelle scorse regionali (e invero anche in quelle precedenti se non fosse stato ripescato grazie alle dimissioni di un consigliere) e dalla sua stessa coalizione che non l’ha voluto più candidare come sindaco – dovrebbe rivestire la carica di presidente del CIPAF, il Consorzio per lo sviluppo Industriale ed Economico della Zona Pedemontana Alto Friuli []? Quali sono le logiche che guidano l’amministrazione comunale di Gemona, tanto «brunettiane» nei confronti dei semplici cittadini e tanto «craxiane» nei confronti degli «amici»? Forse la competenza nel settore industriale? O l’esperienza maturata sul campo? O le abilità nella gestione del personale? O qualche altro «valore aggiunto»? Sono questi alcuni interrogativi che probabilmente si stanno ponendo amministratori e imprenditori locali che attendono ormai da mesi la risoluzione di questa penosa vicenda. Di ieri un articolo sul Messaggero Veneto che ha rilanciato la questione []. E intanto la crisi economica continua…

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6 Commenti a “«V» for Cipaf”

  1. Eva M. scrive:

    … cosa significa il titolo? non capisco…

  2. Marino scrive:

    Mi pare che il titolo rimandi a “V for Vendetta”, una delle più celebri graphic novel della storia del fumetto, scritta da Alan Moore. Nel 2005 ne è stato tratto un film, da cui mi sembra sia stata presa l’immagine.
    http://it.wikipedia.org/wiki/V_per_Vendetta

  3. Giovanni Battista (Tite) scrive:

    Non capisco quale sia la funzione del presidente del Cipaf, scusate.
    Si tratta di una carica politica o manageriale? A seconda della risposta si possono trarre le considerazioni circa l’opportunità di candidare il sig.Disetti.
    Se l’incarico prevede competenze manageriali, è indispensabile che il candidato sia appoggiato dalle aziende e che abbia i requisiti necessari per affrontare questo momento di crisi. E’ ovvio ed auspicabile, in questo caso, che abbia qualche esperienza di gestione aziendale alle spalle.
    Se invece deve lavorare su un piano poilitico, è indispensabile che sia appoggiato dalle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, oltre che dalle stesse aziende raggruppate nel Cipaf.

  4. locassio l. scrive:

    spero proprio che V. occupi quel posto,
    e che magari mi dia una mano per trovarne uno anche a me.
    l.l.

  5. admin scrive:

    @ Giovanni Battista.
    Il ruolo e gli obiettivi del Cipaf sono chiaramente indicati nel sito dell’ente e li riportiamo qui sotto. Dal testo si evincono – almeno in linea generale – le competenze che il nuovo presidente dovrebbe possedere. Ma è attraverso l’analisi delle competenze che si conferiscono queste cariche nel nostro Paese? Io, in tutta sincerità, nutro qualche dubbio. Se lei riuscisse a smentirmi…

    ………….
    Il Consorzio per lo Sviluppo Industriale ed Economico della Zona Pedemontana Alto Friuli promuove le condizioni necessarie per consentire una programmazione delle attività nel settore dell’industria.
    Il Consorzio è un Ente Economico, cosi come sancito dalla L.R. 3/1999. Fa parte, assieme a ZIU, ZIAC, COSINT, del gruppo di Consorzi ricadenti in Provincia di Udine che offrono servizi all’avanguardia per le attività produttive tra le più diversificate: ne è prova il grande numero d’imprese insediato e la diversificazione dei comparti di attività: logistico, metalmeccanico, siderurgico, tessile, del legno, chimico, impiantistico ed edile.
    Ente intermedio tra Regione, enti locali ed aziende, il Consorzio rappresenta una notevole capacità strategica quale volano di propulsione per la realizzazione di importanti opere pubbliche e di contatti e collaborazioni, soprattutto con l’Università di Udine e le scuole superiori del comprensorio, per generare risorse umane e intelligenze preparate verso sfide sempre più impegnative. Nell’arco degli ultimi decenni, oltre a sostenere una lenta evoluzione interna in ambito strutturale e organizzativo, il Consorzio ha cercato di tessere rapporti di collaborazione con varie istituzioni, trovando così la capacità di esprimere progetti.
    Nel futuro il Consorzio dovrà fortemente impegnarsi per sviluppare un sistema di comunicazione interattivo con le aziende, in modo da raggiungere bisogni, aspettative e prospettive in tempo reale. Ciò richiederà uno sforzo straordinario alla struttura, che andrà quindi adeguatamente potenziata, per queste complesse articolazioni.
    Il Piano Territoriale Infraregionale, redatto in base alla L.R. 52/91 e recentemente adottato, in accordo con gli Enti territoriali competenti e utilizzando normative efficaci, consentirà uno sviluppo a tutto il bacino pedemontano mediante acquisizione di terreni e la loro urbanizzazione a fini industriali, nella piena garanzia di rispetto delle norme ambientali.
    Per il prossimo futuro il CIPAF – rispondendo appieno al mandato dei Consorziati – intende assumere un ruolo attivo nella programmazione economica dello sviluppo e di marketing territoriale non solo per l’area industriale ma per l’intero comprensorio pedemontano.

  6. Giovanni Battista (Tite) scrive:

    La carica di presidente del CIPAF, viste le sue precisazioni, dovrebbe essere attribuita ad una persona di indubbie qualità manageriali. Aggiungo inoltre che il compito a cui verrà chiamato il nuovo incaricato non sarà per nulla semplice perchè richiederà competenze ad ampio raggio.
    Comunque, nelle aziende private, dove non c’è controllo politico, quando di mezzo ci sono gli investimenti del titolare e la soddisfazione del cliente, l’assegnazione è meritocratica.
    Quando il titolare rileva una perdita economica o il cliente si lamenta troppo e cambia fornitore, il manager viene allontanato.
    Mi sembra di capire, dall’estratto che lei ci ha pubblicato, che le aspettative del territorio siano molto ambiziose e la responsabilità di chi ricoprirà quel ruolo sarà molto grande.