«Spegnerlo alle volte conviene»

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La scuola sta cambiando. E contrariamente a quanto si va denigrando sulla stampa italiana, non sempre cambia in peggio. Come abbiamo già ricordato in un passato articolo [], le scuole del nostro territorio raggiungono ottimi risultati a confronto con altri paesi più «sviluppati» di noi []. Merito, forse, di un contesto e di docenti generalmente di buon livello e motivati rispetto alla loro (troppo svalutata) professione. Merito anche di iniziative e progetti che apportano valore aggiunto alla tradizionale attività didattica fatta in classe. Ne è un esempio il Laboratorio di linguaggio cinematografico e audiovisivo promosso dal Liceo scientifico «Magrini» di Gemona [] lo scorso anno scolastico. Gli studenti, sotto la guida di un tutor che li ha guidati nella scoperta delle tecniche del linguaggio cinematografico, hanno realizzato un breve video. Uno «spot» per promuovere «buone pratiche» tra i giovani. E hanno vinto il Primo premio al Festival Nazionale ScuoleCinema di Asti che si è svolto dal 13 al 17 ottobre scorso. Titolo del video: «Mobile addictedCellulare dipendente» []. Gustosissimo.

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2 Commenti a “«Spegnerlo alle volte conviene»”

  1. Marianna scrive:

    … molto simpatico…

  2. Luca scrive:

    dal Messaggero Veneto del 01.12.09

    Una giuria di 60 ragazzi per giudicare il meglio del Green spot festival

    Domenica 22 novembre, nella sala Astra del cinema “Visionario” si è tenuta la serata conclusiva del “Green spot festival”che prevedeva la premiazione degli spot creati dagli studenti delle scuole della nostra regione. Parliamo di un evento a tema non solo ambientale ma anche sociale che vede come protagonisti noi ragazzi. Il progetto ha compiuto già tre anni, ma solo domenica si è potuta tenere la premiazione grazie al contributo di diversi enti sia pubblici che privati – Provincia e Comune di Udine, Comune di Buja, Fondazione Crup, Amga Energia&Servizi, Iper, Banca di Udine, Confartigianato Udine, Net Azienda pulita – e alla collaborazione di molte associazioni tra cui Legambiente, Wwf e Cec. Durante i tre giorni della manifestazione sono stati realizzati dei workshop con delle classi elementari e altri con la partecipazione di studenti di scuole superiori e di universitari. Attività che si sono svolte sia nei locali del cinema “Visionario”, sia al di fuori dove la “macchia verde” – simbolo della manifestazione – si è allargata. Per i ragazzi “Green spot” ha creato un concorso a due categorie: la prima categoria School of spot, dedicata alle scuole, la seconda “Web green spot”, a chi voleva partecipare individualmente tramite appunto il sito Indie-spot. Il concorso prevedeva la realizzazione di spot a tema ecologico e sociale che poi sono stati valutati da una giuria composta da 60 ragazzi. La serata si è aperta con un pezzo della “Barbariga Funky Band”, successivamente è stata trasmessa una carrellata di 30 spot alternati a pezzi musicali e interventi da parte del direttore del Green spot festival, Alessandro Gropplero, e dell’assessore per le politiche ambientali del comune di Udine, Lorenzo Croattini. Le scuole che hanno partecipato sono: Istituto magistrale C. Percoto, Liceo scientifico Copernico e Marinelli, Itc Malignani, Istituto d’arte Sello e poi alcune scuole superiori di Pordenone, Gemona, Monfalcone e Codroipo. La giuria ha avuto l’arduo compito di scegliere tra tutti questi spot i vincitori per le categorie di miglior attrice, miglior attore, miglior messaggio e miglior spot. Il presidente di Legambiente, Giorgio Cavallo, è intervenuto per premiare una ragazza milanese che ha vinto il primo premio per la realizzazione di uno spot pubblicitario appartenente alla categoria Web green spot. La vittoria come miglior messaggio se l’è aggiudicata una classe dell’Istituto magistrale Percoto, quella come miglior spot una classe del Liceo Magrini di Gemona. Devo dire che coloro che hanno realizzato gli spot sono riusciti a farci cogliere il messaggio che volevano mandarci. I problemi in merito alla sicurezza sul lavoro, al risparmio energetico, al rispetto ambientale, all’abuso di droghe e alcool sono ormai all’ordine del giorno e il fatto che questi ragazzi abbiano voluto approfondire queste tematiche realizzando questi spot, sta a significare che tra noi ragazzi c’è un interesse per questi argomenti molto importanti. L’augurio che si può fare a chi con tanto impegno ha voluto realizzare questi tre giorni (in particolare ai promotori dell’associazione Estroverso) è che non rimanga un evento isolato bensì ripetibile nel corso degli anni visto l’entusiasmo e la passione che ha suscitato nei ragazzi che vi hanno partecipato. Margherita Susanna Liceo linguistico Percoto