Gente di Gemona /5

Gente_di_Gemona

MASTRO GIOVANNI
Magister Johannes, popolarmente detto mastro Giovanni sembra essere il (ri)costruttore del Duomo di Gemona, o almeno della sua struttura portante, e collaboratore alla costruzione di quello di Venzone. Al 1290 risale l’incisione su pietra della facciata: Anno Domini M. CC. LXXXX quod Magister Johannes fecit hoc opus. In quella data, dunque, i lavori strutturali nel nostro Duomo dovevano essere terminati. Negli anni seguenti si lavorò alle opere interne, sempre sotto la sua guida, vista l’iscrizione ancora ben leggibile sopra un pilastrino: Magister Johannes fecit hoc opus Anno M°.C°C° nonagesimo tercio (1293). Nel 1308 si trova un analogo maestro Giovanni a Venzone, dove, in un tondo decorativo sul portale nord del Duomo, sta inciso il suo nome. Non esiste, tuttavia, l’assoluta certezza dell’identificazione delle varie ‘firme’ ad un unico soggetto, così come non è facile circoscrivere esattamente il suo ruolo nei lavori inerenti i due grandi edifici di culto. La tradizione locale lo identifica con maestro Griglio, citato spesso nei Registri dei Camerari in quanto impegnato fra il 1328 e il 1332 al completamento della gigantesca statua del S. Cristoforo sulla facciata del Duomo di Gemona. Tuttavia la distanza di oltre quarant’anni tra le prime attestazioni come magister (e per divenirlo ci voleva esperienza!) e le testimonianze di un pesante lavoro al S. Cristoforo farebbe propendere per due diverse persone aventi in comune solo il nome di battesimo.
Al nostro maestro Giovanni il Marchetti [] attribuirebbe anche l’Epifania e la sottostante teoria degli apostoli della facciata, ma studi più recenti tendono a posticiparne la datazione.
Per concludere, il sintetico giudizio espresso su di lui da M. Vale 1987, 38: Certo, magister Johannes non è un grandissimo scultore né un eccezionale architetto; ma è il primo artista che, dopo tanti anni, si esprime in Friuli con un linguaggio autonomo, che è forse disordinato per le derivazioni estemporanee da diversi modelli, ma che ha certamente il merito, con una vasta produzione, anche dal punto di vista temporale, di essere estremamente sintetico e profondamente personale.

[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone – Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

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