Tributi

Masaccio_Il_tributo

«Messa del Tallero» oggi a Gemona. È forse la più importante festa dell’anno, religiosa e civile insieme, della nostra comunità. Si concretizza in un gesto: la consegna al parroco di una moneta antica da parte del sindaco. Gesto semplice, ma forte nella carica simbolica. Che senso attribuiamo, oggi, noi gemonesi a questo appuntamento? È una semplice manifestazione folkloristica, che ci immerge in fiabesche ambientazioni medievali al suono di tamburi, con fuochi propiziatori e dame in costume? Oppure è un importante evento collettivo in cui – come avveniva un tempo – la Civitas mundi, il potere «effimero» dello Stato, riconosce la propria subordinazione alla Civitas Dei, la solida consistenza della Chiesa e dei suoi millenari valori? È una celebrazione passatista che riporta alla memoria un’anacronistica società in cui la Chiesa «dominava» le logiche politiche? E che quindi andrebbe soppressa il prima possibile per non evocare ambigue commistioni tra sacro e profano? Oppure è un piccolo rito che si inquadra nella ben più elevata e solenne celebrazione dell’Epifania, della festa teofanica che ricorda la prima «manifestazione» del Salvatore del mondo?
A noi – insieme a tutti questi sensi – piacerebbe pensarla come una festa che celebra una tradizione antica, sulla quale costruire un significato nuovo per la nostra contemporaneità. E un significato potrebbe essere quello di vedere nel gesto della consegna del tallero l’impegno, da parte dei due «ministeri» civile e religioso, a collaborare in sintonia e reciproca autonomia per il bene sociale, culturale, economico ed etico della comunità. Ciascuno nella propria funzione, temporale o spirituale che sia. Senza confusioni di ruoli e di compiti. Senza «favori» o «interessi» di parte. Nella logica del «Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio». Né più né meno.
[Immagine: Masaccio, Il tributo (particolare)]

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2 Commenti a “Tributi”

  1. Anonimo scrive:

    Allego questa notizia. Per chi fosse interessato:

    Epifania a Gemona

    Oggi, mercoledì 6 gennaio dalle 11 alle 17
    la locanda “Al Central” in via Vicinale 4
    tra le mura del centro storico
    sarà aperta ai visitatori e ai turisti.

    Enzo Gussetti e Marina Ferigo
    vi aspettano con il minestrone
    della Befana e il pan di sorc.

    Sarà disponibile il lunari 2010 con le foto
    scattate da Ulderica Da Pozzo ai protagonisti
    della filiera del pan di sorc.

    La locanda Al Central è un locale storico insignito
    dalla Regione della “Targa d’oro”, per la sua valenza
    storica e culturale. Dispone di tutti i requisiti
    richiesti dalla normativa regionale: è in attività
    da almeno 60 anni, è ubicato all’interno di un
    edificio di comprovato pregio architettonico,
    è in possesso di arredi di valore storico-artistico

    Il pan di sorc è un pane dolce e speziato che veniva
    prodotto nel periodo natalizio facendo uso di tre farine
    diverse: mais cinquantino, frumento e segale. Peculiare
    della zona di Artegna e Buja, si impastava in casa
    e poi si portava al forno per la cottura. L’Ecomuseo
    delle Acque del Gemonese ha promosso una filiera
    per la sua riproposizione e commercializzazione

    INFO
    alcentral.it
    ecomuseodelleacque.it

  2. Sara scrive:

    Sono più che mai convinta che una manifestazione come quella della “Messa del Tallero” vada ripensata, partendo certamente dalla tradizione antica e rivestendola di nuovi significati. Concordo pienamente sul fatto che la consegna del tallero dovrebbe diventare segno di collaborazione concreta e attuale tra i due “poteri” per il bene di tutta la comunità.
    Non è comunque facile dare significato condiviso ad eventi di questo tipo. Si accettano consigli su tutta la manifestazione. Sara