«Ghe pensi mi»

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L’abbiamo già ricordato []. L’attuale maggioranza in consiglio comunale, pienamente legittimata a governare, è stata scelta da un elettore su quattro. Oltre il 74% degli aventi diritto al voto hanno deciso altrimenti. Recentemente, in merito alla crisi economica, le minoranze hanno chiesto al sindaco di tener conto di questo non irrilevante aspetto, che ha direttamente a che fare con la vita democratica di un paese []. Il consiglio comunale è il luogo proprio dove si confrontano le idee e i punti di vista dei rapprensentanti dei cittadini. Chi governa non dovrebbe montarsi «politicamente» la testa credendo di essere solo lui a rappresentare la città. A rischio – come vediamo in questi giorni sulla questione sanità – c’è l’isolamento. Eppure Paolo Urbani continua su questa strada, inseguendo il motto del «ghe pensi mi» []. Di qui la conferenza stampa promossa lunedì scorso 4 gennaio da tutti i consiglieri di minoranza, uniti oltre le proprie logiche di coalizione. Di qui il comunicato del nostro Sandro Venturini [].
[QUI l’articolo del Messaggero Veneto sul merito]

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