Meglio brandire carità che crocefissi

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Da una parte brandiscono il crocefisso, simbolo per eccellenza del Dio che si fa «prossimo», dall’altra sopprimono risorse per chi il «prossimo» lo aiuta per davvero. Molte scelte politiche della Lega Nord sono immorali e pericolose. In nome dei diritti della persona e della caritas cristiana non possiamo tacere. Una parte sempre più consistente del centro-destra sta prendendo decisioni scellerate che vanno denunciate e combattute con la forza della ragione e del diritto. Non solo a livello statale, ma ora e sempre di più anche qui, a livello regionale. Nella finanziaria 2010 la giunta Tondo ha ridotto di quasi il 70% i fondi per la cooperazione allo sviluppo. La Lega Nord avrebbe voluto addirittura azzerarli. Dagli oltre 2 milioni di euro del 2008, si è passati l’anno scorso a 1,3 milioni e quest’anno a 657 mila. Sono fondi che vengono erogati in buona parte alle Caritas locali, alle parrocchie e ad associazioni di volontariato per il sostegno allo sviluppo di persone e realtà nelle aree più povere del mondo. Alcune voci si sono già alzate. Purtroppo però in un silenzio pressoché generale. La zona grigia di coloro che accettano passivamente lo stato di cose imposto da questa politica inumana e pericolosa si va allargando. Sapremo ripristinare i diritti, il rispetto dell’altro, l’accoglienza e la solidarietà quando questi tempi grigi saranno passati? Non sarà già troppo tardi?
[Immagine: Diego Velasquez, Cristo crocefisso, 1631, particolare]

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5 Commenti a “Meglio brandire carità che crocefissi”

  1. Marco Iob scrive:

    E’ necessario farci sentire! Noi (associazioni) abbiamo contestato il nuovo Programma regionale sulla cooperazione internazionale e il taglio dei fondi, anche nelle sedi ufficiali (Comitato regionale cooperazione e audizioni in V Commissione). Parole al vento!
    Confermo che nella Commissione la Lega Nord ha proposto di azzerare i fondi e limitare ulteriormente lo spazio d’azioni delle Associazioni. Per questo la Lega ha votato contro il Nuovo programma proposto, tra l’altro, dall’Assessore Seganti della stessa Lega Nord.
    E’ una cosa indegna! Stanno cavalcando le peggiori spinte egoistiche. Un governante dovrebbe governare queste spinte negative e mitigarle non invece cavalcarle per avere consenso. Ciò è molto pericoloso, come la storia insegna. Diamoci da fare!

  2. admin scrive:

    Nel nostro recente passato ci sono persone che si sono sacrificate, dando anche la vita, per garantire al nostro Paese i diritti sanciti nella Costituzione. Non è questione di schierarsi a destra o a sinistra. E’ questione dei fondamenti stessi della nostra società, che è liberale e democratica. Coloro che si riconoscono in tali semplici fondamenti – noi per primi – devono caricarsi della responsabilità di combattere contro la barbarie che si sta insinuando dentro la nostra società e le nostre comunità. Lo vediamo nelle parole, nei gesti, nei simboli. Dovremmo forse rimeditare le parole di Giuseppe Dossetti: «Soltanto [un] sano, forte, diffuso, “patriottismo della Costituzione” […] può essere una luce orientatrice e una forza aggregante, capace, concorrendo altri fattori, di vivificare una nuova intesa fra tutte le componenti tradizionali del nostro popolo, e di stimolare e presiedere a una ripresa collettiva che non ci faccia perdere, forse per sempre, l’ora della storia».

  3. Paolo Bagattini scrive:

    E’ interessante anche notare che quando si parla di immigrazione, la destra dice che, per umanità e per evitare sofferenze agli immigrati, occorre aiutarli a casa loro. Ida Magli sul Giornale non cessa di ricordarci questo impegno. Che poi si realizza come la giunta Tondo esprime…

  4. palmir scrive:

    Se mai vi fossero ancora dubbi, per capire bene in che direzione politicamente si stia andando forse è utile vedere questo filmato:

    http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc

  5. Luigi scrive:

    Purtroppo non è solo la lega. La cosa triste è che lega interpreta e cavalca i sentimenti di una gran parte degli Italiani a fini puramente elettorali. Sono gli Italiani, educati alla TV di Mediaset dove conti solo se sei ricco, bello e con la macchina grande; dove gli esempi sono i Corona, i Tronisti o le Veline; dove la colpa è sempre degli altri (specie se diversi o stranieri) che sono cambiati. La scuola non può e non riesce a dare un educazione diversa. Non lo può fare perchè nelle case di troppi Italiani i valori sono cambiati