Numeri

Numeri23

Retta lorda giornaliera della Casa di soggiorno per anziani del Comune di Gemona:

AnnoRetta (al lordo)Aumento % rispetto anno prec.
200649,80 €/
200751,00 €2,4 %
200855,80 €9,4 %
200957,80 €3,6 %
201059,80 €3,5 %

[QUI la delibera di giunta n. 325 del 30.12.09 completa di indicazioni normative e dettagli economici]

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2 Commenti a “Numeri”

  1. Admin scrive:

    Dare una corretta informazione significa non solo non raccontare bugie ma anche fornire ai lettori tutti gli elementi per poter esprimere un giudizio autonomo. A volte omettere alcuni particolari, sorvolare su di essi equivale a travisare la realtà.
    Per questo motivo abbiamo voluto, accanto ai dati oggettivi relativi agli importi della retta, mettere anche il dispositivo della delibera con la quale la stessa è stata determinata.

    Leggendo attentamente si noterà che, in questo caso come pure in quelli degli anni precedenti, l’adeguamento della tariffa non ha nulla a che fare con la volontà o meno da parte dell’amministrazione comunale di “aumentare le tasse” ma è una precisa disposizione di legge: l’articolo 31 (Disposizioni in materia di strutture residenziali per anziani) della legge regionale 26 ottobre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di salute umana e sanità veterinaria e altre disposizioni per il settore sanitario e sociale, nonché in materia di personale)

    poiché come è citato nella delibera:

    RILEVATO che la retta giornaliera di ospitalità praticata nel corrente anno 2009 non sarà più corrispondente ai costi di gestione della Casa preventivati per l’anno 2010, stante anche la revisione annuale, prevista per contratto, del prezzo unitario dovuto al gestore in relazione ai seguenti parametri di riferimento:
    a) + 3,50% del costo globale del personale rilevato dal contratto di lavoro di categoria depositato presso il Ministero del Lavoro o altra istituzione, per la quota parte del corrispettivo giornaliero relativo al costo del personale;
    b) + 0,1% del tasso inflattivo annuo rilevato dall’ISTAT nel mese di settembre sui prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (indice NIC) al netto dei tabacchi, da applicare agli altri componenti di costo;

    Appurato che l’aumento, o per meglio dire l’adeguamento, della tariffa è un atto dovuto ed è quindi totalmente fuori luogo accusare la maggioranza di turno di aver “aumentato le tasse sui poveri anziani” (vedi tutte le dichiarazioni fatte in consiglio comunale e in campagna elettorale), ora è opportuno, dando per scontato che sull’inflazione il comune nulla può, analizzare OGGETTIVAMENTE i motivi per i quali i costi sono aumentati.
    Ad essere sinceri le motivazioni possibili non sono moltissime:
    • Aumento del costo del lavoro (ed in generale dell’appalto)
    • Aumento/miglioramento dei servizi offerti (che ovviamente costano!)
    • Sprechi
    Pare ovvio che l’unica cosa che qualsiasi amministrazione dovrebbe tagliare siano gli eventuali sprechi e non certamente i servizi!

    Credo che ognuno concordi sul fatto che gli anziani vadano trattati nel miglior modo possibile e che la qualità della vita non sia data solo da 3 pasti giornalieri ed un servizio infermieristico adeguato ma anche da tutta una serie di attività relazionali e di intrattenimento di vario tipo. (ovviamente tutto questo costa!)

    L’amministrazione, che già paga la retta di coloro che non hanno le possibilità economiche farlo, può quindi intervenire solo concedendo dei contributi atti ad abbattere la retta, come fatto dal Sindaco Urbani per il periodo 01/07/09 – 31/12/09.
    Non sappiamo se il Sindaco riproporrà questo contributo anche ne 2010, ad ora nessuna delibera o determina a riguardo è pubblicata sul sito del comune, ma quello che forse è opportuno chiedersi:
    - è giusto concedere questo contributo? Secondo quali parametri?
    -questo contributo è giusto erogarlo a tutti, indipendentemente dal loro reddito, solo in quanto residenti a Gemona?

    Secondo me, in un periodo dove non ci sono risorse per soddisfare tutte le richieste è giusto che vengano privilegiati coloro che hanno meno.
    Fortunatamente, diversamente da quanto accadeva per i nostri bisnonni, essere anziani non equivale sempre ad essere poveri, oggi purtroppo esistono molte famiglie e persone sole con un reddito reale (al netto delle spese per vitto alloggio e medicine) inferiore a quello di alcuni pensionati.

    Una comunità che voglia essere equa deve chiedersi: chi deve essere aiutato prima degli altri?
    [lg]

  2. Admin scrive:

    ieri sera sul sito del comune era disponibile la lettura della delibera di giunta nr. 2 dd 14.01.10 con oggetto:

    CONTRIBUTO COMUNALE AL PAGAMENTO DELLE RETTE DI OSPITALITA’ DELLA CASA DI SOGGIORNO PER ANZIANI DEL COMUNE NELL’ANNO 2010 – ATTO D’INDIRIZZO.

    con essa viene deliberato quanto segue:

    1) di contribuire, per le considerazioni esposte in premessa, al pagamento delle rette di ospitalità dovute dalle sole persone ospiti della dipendente Casa di Soggiorno per Anziani aventi avuto la residenza anagrafica a Gemona del Friuli prima del ricovero, con un importo unitario di € 3,00 (Euro Tre/00) per ogni giornata di presenza conteggiata per intero, limitatamente al periodo decorrente dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010;

    2) di demandare al Responsabile del Settore socio assistenziale e scolastico l’assunzione del conseguente impegno di spesa, preventivato in € 45.000,00, da imputare al Capitolo 2997 a seguito dell’approvazione del bilancio finanziario 2010.

    link diretto alla delibera: http://gemona.halleyfriuli.it/de/at_p_dettaglio.php?ATPRSER=23917&x=

    [lg]