«Micro-credito» vs «Macro-crisi»

Micro_Macro

Anche la Chiesa locale si mobilita per far fronte all’attuale crisi economica. E lo fa con uno strumento innovativo e intelligente: il microcredito. Una forma di erogazione di prestiti a persone e famiglie che, pur svolgendo attività lavorativa, non hanno accesso alle istituzioni finanziarie tradizionali a causa del loro basso profilo economico. Di qui la convenzione tra la Caritas diocesana di Udine e la Federazione delle banche di Credito cooperativo friulane. La novità di questo strumento, oltre che nel fatto di mettere in collaborazione settori del no-profit ecclesiale e l’ambito bancario, risiede nei criteri di valutazione, che non sono unicamente di tipo economico-finanziario, ma puntano a creare un rapporto fiduciario – e anche «pedagogico» – tra l’ente erogatore e i beneficiari. Nel concreto, la convenzione prevede: un importo massimo del prestito di 3.000 euro, durata 60 mesi, tasso fisso del 3%, nessuna spesa aggiuntiva. A garanzia economica del progetto, la Caritas ha costituito un Fondo Rischi di 299 mila euro. Nel coordinamento dell’iniziativa saranno coinvolti i «Centri di ascolto» della Diocesi in collegamento con gli Enti locali e i Servizi sociali dei comuni.

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