Bilanci

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Tra una decina di giorni o poco più dovrebbe riunirsi il consiglio comunale di Gemona. Dopo un’attesa di oltre due mesi. Si parlerà del bilancio 2010-2012. In questi giorni l’amministrazione ne ha predisposto il riepilogo per programmi [] con l’allegata relazione introduttiva []. Come sempre un po’ altere e presuntuose le parole del nostro sindaco. Prima di lui il deserto e la miseria. Negli ultimi sei mesi la risurrezione e all’orizzonte un futuro paradisiaco. Lasciando questo stile al solito «gioco» della politica, come opposizione cercheremo di concentrarci sul merito delle diverse scelte che l’attuale amministrazione sta compiendo. Criticando ciò che ci sarà da criticare e sostenendo ciò che andrà sostenuto. Con rigore, trasparenza e onestà.
A una prima lettura «a pelle» del bilancio – cui seguirà una puntuale disamina in consiglio – emerge la volontà dell’attuale amministrazione di procedere sulla strada delle infrastrutture, realizzando 3 «grandi opere»: completamento della torre del castello, palazzetto dello sport e scuola dell’infanzia di Piovega. Vi è poi il progetto, di cui ancora si sa poco o nulla, della «Città dello sport» e il rilancio del centro storico. E poi la riduzione dei costi comunali, delle imposte e il sostegno ai redditi e alle persone in difficoltà. Insomma, un bilancio a 360°. Sulla carta. Meno chiaro il reperimento delle risorse. Se alcune spese saranno sostenute, come sempre accade, da contributi regionali o provinciali, altre richiederanno di metter mano alle casse comunali. E qui emergono gli elementi che andranno valutati con attenzione ed equilibrio. Il sindaco dichiara la propria volontà di vendere una parte del patrimonio immobiliare del Comune, senza indicare con quali criteri, e soprattutto di sforare il «patto di stabilità» fissato dal governo. Come dire: fare debiti. Anche qui senza indicare modalità e limiti.

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2 Commenti a “Bilanci”

  1. admin scrive:

    Alleghiamo due articoli in merito al bilancio 2010-2012 sulla stampa di oggi, martedì 26 gennaio.

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    Aumentano solo la Tarsu e la casa di riposo per le altre tasse e tariffe tagli anche del 50%
    GEMONA. Un deciso taglio a tasse e tariffe che si somma a un ricco piano di investimenti. Questo, in sintesi, il bilancio di previsione 2010 approvato dalla giunta Urbani, che pareggia a quota 25 milioni 117 mila euro, di cui 9 milioni 286 mila di spesa corrente, 7 milioni 513 mila di investimenti. Le novità maggiori riguardano come detto il panorama della tassazione. Urbani e il suo esecutivo hanno infatti tirato la cinghia al massimo, intervenendo a più riprese sia sulle imposte che sui costi dei servizi a domanda individuale, tanto gravosi per i bilanci famigliari. In particolare ricordiamo che sono state tagliate, nell’ordine del 50%, le tariffe dei servizi cimiteriali, quelle di scuolabus e preaccoglienza, infine il canone Cosap. É diminuita significativamente l’Ici, che passa per tutti al 4 per mille, mentre sono state congelate ai costi dell’anno passato l’imposta sulla pubblicità, la tariffa dei servizi mensa e l’addizionale Irpef, che in comune di Gemona è allo 0,2 per cento, ovvero il minimo fissato dalla legge. Aumentano invece la Tarsu, per circa il 7,6%, «a fronte dell’aumento dei costi di smaltimento sostenuti dalla Comunità montana interamente girati sulla Tarsu», spiega il sindaco, e ancora la retta giornaliera della casa di riposo, che cresce di due euro, «ma che – dichiara Urbani – al netto del bonus regionale costerà meno che durante la precedente amministrazione». Passando agli investimenti, il programma annuale è come detto fitto e ambizioso. Tanto che il primo cittadino, illustrandolo, dichiara d’esser disposto, in extremis, al non rispetto del patto di stabilità, «pur di non lasciare ancora fermi i soldi». Per oltre 7 milioni di euro nel 2010 il Comune darà il via all’iter progettuale del palazzetto dello sport, concluderà la progettazione della scuola dell’infanzia per passare quindi all’appalto dei lavori e ancora realizzerà per ben 515 mila euro impianti fotovoltaici sulla casa di riposo e sulle scuole, per 620 mila sistemerà via Rondins. Un cenno a parte merita infine il capitolo dedicato alle manutenzioni, forte di ben 800 mila euro a disposizione, che serviranno a rifare, praticamente del tutto, la pavimentazione a pavé in centro storico. (Maura Delle Case)

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    Urbani: abbiamo un tesoretto per il centro e la città dello sport
    GEMONA. «Siamo partiti dal contenimento delle spese generali del Comune, con un taglio del 4%, e abbiamo iniziato a ridurre i costi dei servizi e delle tasse comunali a carico di famiglie e aziende: una manovra complessiva che dal 2010 produrrà un risparmio di circa 287 mila euro annuali per le famiglie gemonesi». Parola di Paolo Urbani, che attacca l’illustrazione del “suo” primo bilancio di previsione in veste di sindaco. «Il secondo fronte sul quale ci siamo mossi – continua – è il recupero di risorse finanziarie esterne per alleggerire il bilancio da investimenti e costi recuperabili da altri enti, come nel caso del milione e 750 mila euro che la Comunità montana impiegherà nella costruzione delle piste ciclabili, o in quello dei 400 mila euro che il Cafc spenderà per la fognatura di via San Pietro». Gli investimenti a carico dell’ente ovviamente non mancano. Due per tutti: scuola dell’infanzia e palazzetto dello sport. C’è poi il celeberrimo tesoretto. Che esiste. «Si tratta – continua il primo cittadino – di 450 mila euro destinati ai due progetti inseriti nel “Patto per Gemona”, ovvero il rilancio del centro storico e la città dello sport. Un progetto, quest’ultimo, che secondo il sindaco «costituirà l’occasione e la marcia in più di cui Gemona ha bisogno». Quanto al rilancio del centro, «la sfida è quella di renderlo più competitivo, sicuro, accogliente, pulito, vivibile e facile da raggiungere. In questi primi 6 mesi di amministrazione possiamo dire d’aver già fatto un significativo passo avanti in questo senso. Continueremo su questa strada». (Maura Delle Case)

  2. [...] il bilancio preventivo per quest’anno [►], le opposizioni hanno avuto 10 giorni per valutarne pregi e limiti e per proporre variazioni nei [...]