In democrazia la forza sta (anche) nel numero

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Nuove preoccupazioni sul versante sanità. Soprattutto per i piccoli ospedali come il nostro di Gemona. Se l’approvazione del Piano sanitario regionale pare sia stata rimandata, anche a causa dei conflitti interni alla maggioranza, la recente finanziaria [] prevede ancora tagli, questa volta sul versante occupazione: le Aziende Sanitarie non potranno assumere nuovo personale, ma potranno coprire un solo posto di lavoro ogni cinque dipendenti che terminano l’attività lavorativa. Ciò significa impoverire i servizi sanitari ospedalieri e impedire di fatto il mantenimento degli attuali livelli di prestazioni.
Di qui la richiesta da parte dei consiglieri Mariolina Patat, Sandro Venturini e Giacomino Dorotea di convocare urgentemente il consiglio comunale [] e la presentazione di un Ordine del Giorno [] in cui si chiede al consiglio di schierarsi compattamente contro il nuovo Piano Sanitario e la Legge Finanziaria. Al di là delle affermazioni sulla stampa, è ora che il sindaco Paolo Urbani si armi di coraggio e chiami a raccolta tutte le forze politiche del paese. Mentre altre amministrazioni, ad esempio San Daniele, Tolmezzo, Spilimbergo, hanno più volte riunito i propri consigli comunali su questa decisiva questione, a Gemona nemmeno una volta. È paura di un confronto schietto e trasparente, mancanza di rispetto per le istituzioni democratiche o coscienza di scarsa autorevolezza politica? O cos’altro ancora? Non vi è memoria del recente passato, quando, per l’incapacità di alcuni politici locali, Gemona ha subìto un pesante isolamento e dolorosi insuccessi? Perché non capire che in democrazia la forza sta (anche) nel numero?

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