«Emergenza fine mese»?

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Tenendo conto della condotta di questi primi mesi di governo era nelle cose. L’attuale giunta comunale prosegue per la sua strada. Fieramente convinta che ogni contributo che non provenga dalle proprie viscere sia da scartare a priori. Anche a costo di sostenere posizioni incoerenti e contradditorie. Così è avvenuto per gli emendamenti al bilancio 2010 proposti dalle opposizioni []. Tutto secondo legge, sia chiaro. Eppure con una protervia e una mancanza di stile e di coerenza cui non è facile darsi ragione. Un esempio tra molti: il nostro emendamento che suggeriva di abrogare la riduzione dell’aliquota ICI per le seconde case sfitte – destinando la mancata spesa (oltre 45.000 €) alle famiglie gemonesi più in difficoltà – non solo non è stato accolto, ma la scelta del rigetto è stata motivata con questa sibillina argomentazione: «la riduzione dell’aliquota dell’ICI rientra nel primo punto del “Patto con Gemona”, […], nel progetto “Emergenza Fine Mese: più soldi alle famiglie e giù le tasse”». Ma quale «emergenza fine mese» saranno costretti a patire i possessori di seconde case mantenute sfitte? A loro pensa l’attuale amministrazione di Gemona quando parla di destinare più soldi e più sostegni alle famiglie in difficoltà riducendo le tasse? Speriamo solo che siano affermazioni buttate là, nate dalla fretta o dall’approssimazione. Che se fossero davvero ragionate…
[QUI la delibera del rigetto degli emendamenti]

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3 Commenti a “«Emergenza fine mese»?”

  1. fortunello scrive:

    Effettivamente io possiedo solo una casa… io non ho problemi!
    Secondo il sindaco Urbani non li ha neppure il disoccupato o il cassaintegrato che sta pagando l’affitto…. eh si meglio aiutare tutti quei poveretti con la seconda casa sfitta!

    Non credo si chieda molto…. almeno un pò di decenza

  2. Sandro Venturini scrive:

    Mi pare che questo superi la misura.
    Sarebbe bello recuperare e pubblicare i nominativi dei beneficiari, non per metterli alla pubblica gogna quanto per portare al nostro primo cittadino le evidenze di una questione che ad ogni persona di buon senso già appare chiara.

  3. Paolo scrive:

    A me basterebbe che il Sindaco avesse il coraggio, in una pubblica assemblea dei gemonesi cassaintegrati, disoccupati o con stipendi/pensioni da 1.000 euro/mese, di dire loro che diminuire l’ICI sulle seconde case sfitte è più importante che destinare oltre 45.000 euro ai loro bisogni.