E vissero tutti felici e contenti

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Sebbene marginalizzato dalla discussione sul bilancio preventivo 2010, durante il consiglio comunale di lunedì scorso [] è stato trattato un intrigante punto all’ordine del giorno, che recitava: «Rettifica delibera consiliare n. 30 del 22.09.2009. Identificazione nuovo immobile da destinare a centro di aggregazione giovanile». Che Gemona abbia bisogno di nuove strutture per aggregare le giovani generazioni sembra una stravagante novità. Ripercorriamo dunque l’intera vicenda. Per punti, auspicandoci di non essere troppo prolissi:
1. Nel 2007 il consiglio regionale elargì un contributo di 65.000 euro (a fronte di un preventivo di 80.000) per acquistare un immobile da destinare a «Centro di aggregazione giovanile». L’allora consigliere Virgilio Disetti si compiacque sulla stampa per aver contribuito a portare a casa il risultato.
2. L’immobile a suo tempo identificato era ubicato in Piazza del Ponte.
3. Nel 2008 l’amministrazione Marini decise di cambiare acquisto e si diresse verso un altro immobile, questa volta in via Cavour, numero 4. Ma il bene era pignorato e dunque si partecipò all’asta. Che venne persa dal Comune.
4. La scorsa settimana il consiglio comunale ha votato un’ulteriore modifica. Ora si acquisterà un altro immobile. Questa volta in via XX settembre, di fronte al cinema. Si tratta di un ufficio e di un garage. Costerà 64.000 euro ma con gli impianti da rimettere a nuovo.
In tutte queste «variazioni» non siamo riusciti a individuare le idee e i progetti alla base delle scelte effettuate. E nemmeno a quali attività sarà destinato l’immobile, cosa ci si farà dentro, e chi ci andrà.
Una cosa è certa, però: alla fine tutto torna. Tutti soddisfatti. Soddisfatto il politico (di allora) che garantì ai «suoi» cittadini un discreto contributo. Soddisfatto l’attuale sindaco che si potrà compiacere per aver messo a disposizione l’immobile. Soddisfatti i cittadini del centro storico che potranno usufruire di un nuovo spazio aggregativo. Soddisfatto l’assessore competente Luigino Patat, nonostante sia stato redarguito in consiglio comunale per aver scordato di inserire fra gli incartamenti la visura dell’immobile. Per rimediare lo abbiamo fatto noi per lui. In calce a questo post. Tutto torna, in fin dei conti. E vissero felici e contenti.
[QUI la visura dell’immobile che sarà acquistato dal Comune quale «Centro di aggregazione giovanile»]

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3 Commenti a “E vissero tutti felici e contenti”

  1. P.G. scrive:

    “… prima si decide cosa fare e poi si cercano i soldi per farla. I soldi in un modo o nell’altro si trovano….”

    quando sentii per la prima volta questa frase rimasi sconcertato in quanto è l’esatto inverso di ciò che fanno un buon padre e una buona madre nella loro famiglia.
    Crescendo, e capendo un pò meglio come funziona e dovrebbe funzionare una amministrazione pubblica invece ho capito che questo sarebbe il modo corretto di fare le cose.

    Prima si pensa cosa fare, con quali obiettivi, con quali possibili modalità …. e poi si cercano i soldi….. esattamente l’inverso di quanto avviene da noi! Bene!

  2. F.L. scrive:

    “Viva l’Italia … l’Italia derubata e colpita al cuore … l’Italia metà giardino e metà galera … l’Italia con gli occhi aperti … l’Italia che resiste” (Francesco De Gregori)

  3. Anonimo scrive:

    Bel post, ma soprattutto bella visura. Complimenti.