Osservare per meglio decidere

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Che stiamo vivendo la più grave crisi economica del secondo dopoguerra è risaputo. Come pure che la crisi ha pesanti ricadute sul nostro territorio. Ma quale sia la reale consistenza in termini sociali è assai più complesso da determinare. Quante sono le nuove famiglie in difficoltà economica nel nostro comune, per esempio? Quali categorie sociali sono state colpite? Quali bisogni, magari non pienamente esplicitati, esprimono? Come stanno evolvendo nel tempo queste dinamiche sociali? Peggiorano, migliorano? Rispetto a quali ordini di grandezza?
Tutte informazioni imprescindibili per un’amministrazione pubblica che voglia definire in maniera efficace e produttiva le proprie azioni. In mancanza di dati il più possibile aderenti alla realtà non rimane che la solita logica dei contributi a pioggia, non selettivi e alla fine non equi.
A partire da queste e da altre riflessioni abbiamo ritenuto di avanzare una proposta concreta e facilmente realizzabile all’attuale amministrazione comunale. Lo abbiamo fatto attraverso una mozione presentata dai consiglieri Mariolina Patat e Sandro Venturini []. Vi si propone l’istituzione di un «Osservatorio sul lavoro», organismo temporaneo e bipartisan «con il compito di monitorare lo stato occupazionale e di crisi del gemonese, di riferire periodicamente al Consiglio Comunale la situazione in essere, di suggerire al Sindaco ed alla Giunta azioni efficaci di sostegno ai cittadini in difficoltà economica temporanea generata dalla crisi occupazionale e di supporto alle imprese».

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2 Commenti a “Osservare per meglio decidere”

  1. Marco scrive:

    i dirigenti competenti nelle aziende, quando devono affrontare un problema, partono sempre dall’analisi della situazione (realtà).

    Perchè in un momento storico dove il privato sembra essere la soluzione a tutti i mali da questo si riescono a copiare solo le cose che non funzionano e quelle valide vengono ignorate?

    affrontiamo i problemi con la testa e non sempre solo con la pancia……

  2. Luciano P. scrive:

    Chiedete al Comune che appendano all’albo, scrivano sul giornale e sul sito i dati dei cittadini gemonesi in cassa integrazione, di quelli che hanno già perso il lavoro perché “precari” e i nomi delle aziende in difficoltà.
    Senza una vera conoscenza non si possono affrontare i problemi soprattutto quelli difficili come la mancanza del lavoro.