«San Michele» vincerà?

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L’ospedale «San Michele» di Gemona verrà smantellato e convertito in una semplice struttura di lungodegenza? Al momento parrebbe di no. La maggioranza regionale – anche se con notevoli tensioni e conflittualità interne – ha infatti accolto un emendamento che garantirebbe alla struttura di Gemona tutte le funzioni per acuti.
A confermarlo alcune parole dell’assessore regionale alla salute Vladimir Kosic, che avrebbe dichiarato: «va perseguita la continuità dell’integrazione dell’offerta sanitaria nell’ambito del polo unico Tolmezzo-Gemona». Dichiarazione confermata anche da un comunicato del capogruppo regionale dell’UDC Edoardo Sasco, che precisa: «L’emendamento dell’UDC, che prevede per l’ospedale di Gemona del Friuli […] anche la continuità dell’offerta sanitaria per pazienti acuti, è stato fatto proprio da tutta la maggioranza di centrodestra. Gemona non avrà dunque una semplice struttura di lungodegenza ma, assieme a Tolmezzo, formerà un polo ospedaliero unico con la possibilità di continuare tutte le funzioni sanitarie attualmente esercitate».
Da parte nostra non possiamo che accogliere positivamente queste affermazioni. Che però rimangono ancora tali. Non sono fatti. Fino alla definitiva approvazione del Piano sanitario rimarremo vigilmente attenti alle sorti del «San Michele». In ogni caso tutta questa vicenda dimostra l’approsimazione e la volontà di smontare il sistema sanitario regionale da parte dell’attuale maggioranza di centrodestra. Speriamo almeno che ciò faccia aprire gli occhi a coloro che due anni fa tra Illy e Tondo hanno scelto quest’ultimo. E non hanno certo scelto il male minore.

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