Numeri

Numeri32

Dati sul Piano regolatore del Comune di Gemona:

Anno di approvazione:1970
Numero di varianti approvate:39
Anno attuazione ultima variante:2010
Media di varianti per anno:1

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6 Commenti a “Numeri”

  1. Paolo scrive:

    tralasciando le problematiche post terremoto direi: poche idee e ben confuse!

  2. Francesco scrive:

    A me invece sembrano idee fin troppo chiare. Un’amministrazione che modifica il piano regolatore una volta all’anno, significa che rinuncia a una seria programmazione delle politiche del territorio, per rispondere invece alla logica del favore, dell’interesse individuale su quello generalle. Una delle parole che è circolata più spesso nella stanze della politica gemonese da anni è “Cumbinìn”. E non mi sembra che ne sia calato l’uso. O no?

  3. Alberto D. scrive:

    Ehilà, nuovi consiglieri e nuovi assessori!
    Avevate promesso che sarebbero cambiate le regole. Lo avete dimenticato?
    Noi no, che con quella croce vi abbiamo dato fiducia, e il vostro nome abbiamo trascritto sulla scheda elettorale.
    Mi rivolgo ai Revelant, ai Cargnelutti, Palese, Ragalzi, Copetti, Zearo, Patat, Marmai, Collini. Avete del coraggio? Eravamo in tanti ad ascoltare i vostri proclami, la vostra sicurezza, i vostri programmi.
    Siete il nuovo o siete semplicemente saliti su un carro in corsa che non potete governare, dove il capo macchina è sempre lo stesso?
    A noi non basta godere dell’illuminazione del castello per confortare le scelte fatte. Noi vogliamo equità! Non favoritismi verso certi cittadini, imprenditori, professionisti, architetti, geometri, …

  4. Sandro V. scrive:

    Per esattezza il PRGC è stato adottato nel 1970 ed approvato nel 1975.
    Dunque le varianti sono state approntate tutte dopo il1976.
    Senza considerare tutti i Piani Particolareggiati; cito solo quello della S.S. n. 13 costato fior di milioni (di allora) e da qualche anno eliminato senza aver originato un benché minimo risultato … vedere per credere.
    Ma tutto questo “pianificare” che risultati ha prodotto?
    Ciascuno lo può constatare direttamente, magari da salendo un po’ in alto (sul Cumieli, lungo la strada del Monte Cuarnan, sul Colle del Castello) e guardando con occhio attento Gemona.
    Sviluppo edilizio diffuso e disorganico che imporrà costi per i servizi di urbanizzazione primaria e secondaria sempre più alti, Centro Storico senza una propria identità, poli commerciali disseminati lungo la SS 13, Via Osoppo, la Via Burgi, Via Roma, Via Dante, zone artigianali carenti e collocate in aree prossime alle abitazioni, viabilità sempre più inadeguata e congestionata, carenza di strutture per la mobilità alternativa all’auto (ad es. piste ciclabili), in una parola: mancanza totale di un chiaro indirizzo di sviluppo urbano. Chi detta ed ha dettato lo sviluppo di questa città è l’interesse e il potere economico non certo la strategia politica.
    E ora, siamo alle solite ….

  5. Marcello scrive:

    L’impressione evidente è che chi ha quasi ininterrottamente gestito il potere ha (e probabilmente sta) “vendemmiando” o se si preferisce “mietendo” il territorio un pezzetto alla volta.
    Sarebbe interesante vedere, prendendole una alla volta, come le tante varianti abbiano modificato la composizione delle varie tipologie di area (agricola-edificabile-commerciale).
    Forse dopo anni di movimenti che paiono scientemente centellinati sarebbe ora di analizzare scrupolosamente cosa è avvenuto nell’arco di questo lungo tempo.

  6. Sandro scrive:

    Domenica ero in Glemione. Guardavo la piana di Gemona. Melassa. Progressivamente i “vuoti” si rimepiono. Un conto spannometrico: nel 2030 gemona sarà una grande periferia, invasa dal cemento. Priva di identità con un rapporto di cemento procapite tra i piu’ alti inFriuli. Lo sviluppo e il consenso a Gemona sono corsi sulle varianti urbanistiche e sulle speculazioni che precedono e accompagnano queste decisioni “amministrative”. A proposito i vuoti non sono spazi residuali ma li si concentrano i servizi ecosistemici + importanti: assorbire l’acqua duranta la pioggia, creare dei microclimi + gradevoli, depurare l’aria e l’acqua… il tutto gratis.