Monetizzare il presente, ipotecare il futuro

Lago_di_Cavazzo

È allo studio un progetto di potenziamento della centrale di Somplago: l’installazione di due nuove turbine reversibili per il pompaggio dell’acqua dal lago dei Tre Comuni al bacino di Verzegnis. Durante la notte l’acqua verrà estratta dal primo e pompata fin su, verso il secondo. Durante il giorno l’acqua scenderà a valle e permetterà di aumentare l’energia elettrica prodotta. Principio semplice e chiaro. Con l’energia notturna, meno costosa, si compie un lavoro per produrre energia durante il giorno, più costosa. E quindi si guadagna.
Per molti cittadini della zona però i conti non tornano. L’operazione non è priva di conseguenze. Anche gravi: 1. la variazione quotidiana dei livelli delle acque, circa un metro per il lago di Cavazzo, nove per quello di Verzegnis; 2. il rischio per la tenuta delle sponde a causa del flusso e riflusso giornaliero; 3. l’abbassamento della temperatura dell’acqua con il conseguente danno per la fauna; 4. il sicuro incremento dei fanghi depositati e l’intorpidimento delle acque. Senza dimenticare: 5. la ricaduta economica che il progetto potrebbe avere sul turismo locale.
I benefici, a parte quelli per l’azienda e l’occupazione, risiederebbero in una riduzione del 17% delle bollette dell’energia elettrica a vantaggio dei residenti di Cavazzo e Verzegnis. Benefici che compensano gli svantaggi? Difficile sostenerlo. Come fare a calcolare il valore dello sconvolgimento ambientale? del deperimento della qualità della vita degli abitanti? dei rischi idrogeologici? della perdita di valore turistico del territorio? I soliti dubbi: l’«uomo tecnologico» sembra incapace di valutare le conseguenze delle sue azioni sul lungo periodo. E preferisce «monetizzare il presente». Anche a rischio di ipotecare il futuro delle generazioni che verranno.

[QUI la sintesi di un incontro svoltosi a Verzegnis alcuni mesi fa sulla questione dell’ampliamento della centrale di Somplago]
[QUI un articolo sulla posizione dei comitati anti-ampliamento]

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2 Commenti a “Monetizzare il presente, ipotecare il futuro”

  1. una lettrice scrive:

    ho letto sul MV che il vicesindaco Roberto Revelant avrebbe dichiarato, a margine di un convegno tenutosi da poco all’ISIS D’Aronco, di non essere d’accordo con il comitato sorto a difesa del lago (e che in quell’occasione distribuiva “abusivamente” volantini).
    vi risulta, visto che siete così ben informati, che la giunta urbani abbia discusso dell’argomento in consiglio e che abbia preso una posizione ufficiale a favore dell’ampliamento?
    oppure Revelant parla per sé?

  2. Admin scrive:

    @ una lettrice

    con certezza possiamo solo asserire che l’argomento in questione non è stato messo negli ordini del giorno del Consiglio Comunale.
    Sul fatto se vi siano o meno prese di posizioni ufficiali da parte della Giunta Urbani attualmente non sappiamo risponderle, cercheremo di informarci.

    Infine, riportiamo le dichiarazioni del vicesindaco Revelant apparse sul Messaggero Veneto del 28.03.10 relativamente alla “distribuzione dei volantini”:
    “…il vicesindaco di Gemona Roberto Revelant che condanna l’accaduto: «E’ una polemica strumentale fuori luogo che non ha nulla a che vedere con il convegno»….” [lg]