Mani democratiche

Mani

Per andare dove devo andare, dove devo andare? Domanda obbligata per qualsiasi cittadino che voglia avviarsi lungo la strada dell’impegno civile e sociale. Oggi come oggi mancano gli spazi per la partecipazione alla vita democratica e scarseggiano le occasioni di discussione e confronto su temi che interessano tutti. Un tempo, quando ancora c’era il tanto deprecato «pensiero forte», i partiti rivestivano un ruolo fondamentale dentro il tessuto sociale, alimentavano le discussioni, presenziavano su piazze e locali pubblici. È un lontano ricordo. La verità è che i partiti sono poco più che strutture organizzate, volte al mantenimento o alla conquista del potere; spesso si riducono all’immagine di pochi esponenti, trascurando l’essenza del loro ruolo: il confronto civile.
È vero anche, però, che in molti stanno affermando la necessità di invertire la tendenza, riaprendo spazi di politica vera, fatta di discussione, confronto, democrazia agita. Un’interessante iniziativa in questo senso vien dal Partito Democratico, che, raccolti i cocci dopo le sconfitte degli ultimi anni, propone un’iniziativa di valore. Si chiama «In buone mani». È un progetto di formazione politica «per valorizzare e diffondere le buone pratiche di governo locale nelle amministrazioni del centrosinistra, aperto al contributo diretto degli utenti, dei cittadini e delle cittadine» []. Il protagonista principale è il web. L’idea di fondo è la creazione di una rete che con l’andare del tempo possa estendersi, per coinvolgere più soggetti, ascoltare diverse opinioni, raccogliere e distribuire idee, approfondire argomenti mediante laboratori territoriali tematici. Un progetto interessante, insomma. Un’iniziativa nuova, che merita attenzione e adesione. Finalmente un punto di partenza per chi vuole investire un po’ del proprio tempo per il proprio futuro.

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2 Commenti a “Mani democratiche”

  1. Mariangela F. scrive:

    Era ora! Noi, semplici cittadini, aspettiamo fiduciosi che questa iniziativa si faccia concreta. Abbiamo sete di Buona Politica e voglia di essere attivamente coinvolti e non più passivamente brontoloni! Chiediamo più informazione e non solo sul web che purtroppo non raggiunge un numero sufficiente di persone. Infine, cari signori politici di professione : scendete dai vostri piedistalli e andate in giro a sentire le nostre voci; altrimenti, fatevi da parte!

  2. Anonimo scrive:

    alcune volte forse anche noi elettori dovremmo abbandonare il senso di appartenenza politica (indipendentemente sia o sinistra destra o centro), avere una memoria che si sviluppa oltre gli ultimi mesi di campagna elettorale avere più coraggio e “punire” i politici che non hanno fatto quello per cui erano stati votati. L’elettore ha in mano il potere del voto…. forse andrebbe esercitato con più coerenza e spirito critico!