Ladri di biciclette (Primo tempo)

Ladri_di_biciclette

Nel post di oggi cominciamo con il risistemare alcune mezze verità. Nel Secondo tempo, domani, entreremo nel merito della questione. Parliamo di mobilità. Nella (salata) lettera inviata di recente ai gemonesi il sindaco sostiene di aver «aver recuperato ‘dall’esterno’ notevoli risorse ‘alleggerendo’ il Bilancio comunale […]. In particolare: 1.750.000 euro per la realizzazione dell’intero anello di piste ciclabili» []. Detta così sembra un trionfo: una carriolata di soldi piovuti su Gemona grazie al prodigioso talento politico del nostro primo cittadino. Ma – come ormai sveliamo da mesi – dietro certi roboanti proclami si nascondono evidenze più prosaiche. Nello specifico, il sindaco sorvola sul non trascurabile fatto che la cifra non è a sua disposizione, bensì nelle casse della Comunità Montana, investimenti che la Regione Friuli – VG assegna ormai da anni e in favore di diverse amministrazioni comunali. 1.250.000 euro, infatti, andranno per la realizzazione della pista ciclabile Venzone-Gemona-Trasaghis. Solo una piccola parte riguarderà il nostro comune. Ma il sindaco questo non lo dice. 500.000 euro, infine, verranno spesi per il tratto da via Dante al Centro Studi. Opera importante e utile, sicuramente, ma non corrispondente certo all’«intero anello di piste ciclabili» di cui parla il nostro primo cittadino nella sua missiva.
Ancora una volta siamo costretti – con dispiacere e un po’ di amarezza – a rendere noti questi infelici espedienti retorici di basso profilo, che mostrano tutta la pochezza di un certo modo di pensare al rapporto tra i cittadini e gli amministratori. Un rapporto fondato non sulla chiarezza e l’onestà politica, ma sul tentativo di camuffare continuamente la verità. Fine Primo tempo.
[QUI la delibera sul lotto di pista tra via Dante e via Praviolai]

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