Ladri di biciclette (Secondo tempo)

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Poteva essere un’occasione. I fondi europei messi a disposizione dalla Comunità Montana per realizzare alcune piste ciclabili di cui abbiamo detto ieri, potevano essere un’occasione per costruire un vero Piano Urbano della Mobilità (PUM), come fanno alcuni comuni ben più virtuosi del nostro []. Gemona ha seri problemi di trasporto, pubblico e privato, in parte a causa della sua urbanizzazione, che negli anni è stata pressoché casuale. Una sorta di piovra che si è estesa senza alcun piano e senza alcuna logica. Ora i gemonesi sono costretti a usare regolarmente i loro mezzi per spostarsi e quasi mai la bicicletta o il trasporto pubblico. Basta recarsi la mattina davanti alle scuole oppure in qualche supermercato per rendersi conto che la mobilità da noi significa «automobile».
La realizzazione di alcuni tratti di pista ciclabile poteva essere un’occasione per andare in controtendenza, poteva essere un modo per fermarsi e riflettere su quali siano le esigenze della mobilità a Gemona, magari coinvolgendo i cittadini o almeno qualche «portatore di interessi». E invece no, si recita come sempre a soggetto. Senza alcun piano generale e senza strategie di medio e lungo periodo. Solo tattica. Ormai Gemona cresce così. In attesa del prossimo contributo regionale. E della prossima lettera-spot.

[QUI l’interpellanza che abbiamo inoltrato al sindaco di Gemona chiedendo puntuali chiarimenti in merito alla realizzazione della ciclabile]
[QUI l’ottimo sito internet del Comune di Ferrara, un modello per promuovere il turismo «ciclabile»]

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Un Commento a “Ladri di biciclette (Secondo tempo)”

  1. Francesca scrive:

    Anche a me sembra che nell’amministrazione che sta governando manca qualcuno che sappia guardare oltre il giorno per giorno. Dipenderà dal livello culturale e dalle competenze degli assessori? Lavoro in altri comuni e vedo che qui da noi si inventano progetti senza senso, come quello della città dello sport per esempio. Nessuno ancora sa cosa sia. Lo stanno costruendo a tavolino sulla carta. Ma serve ai cittadini di Gemona? E la ciclabile entra in questo progetto? Come? Ciò che fa male è soprattutto la rassegnazione che ormai vedo in molti gemonesi. Accettiamo tutto senza dire nulla.