«Abbiamo fatta l’Italia». E gli italiani quando?

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Stanno fervendo i preparativi per le celebrazioni del 150° dell’unità d’Italia. Vale ancora la pena chiedersi cosa rappresentarono quegli eventi per le genti di allora? Quanto fu sentito l’ardore per il tricolore? E da chi? Dagli esponenti della modesta borghesia, dai giovani, dai contadini, dal clero? Ricordare quella storia potrebbe in parte aiutarci a mettere meglio a fuoco l’oggi? A destreggiarci un po’ tra entusiasmi padani e centralismi statalisti? Crediamo di sì. La questione del rapporto tra lo Stato italiano e i «popoli» che lo compongono è ancora aperta.
Domani, sabato 17 aprile, alle 5 del pomeriggio a palazzo Boton, lo studioso gemonese Giuseppe Marini parlerà del Risorgimento in Friuli. Promosso dall’associazione Pense & Maravee, l’incontro nasce dalla recente pubblicazione, curata da Marini, del diario di Domenico Barnaba [], bujese classe 1818, che visse personalmente e raccontò i fatti del 1848 in territorio friulano e veneto. Sarà quindi l’occasione per gettare uno sguardo dietro le nostre spalle, per meglio districarci – sempre che la storia sia magistra vitae – nel caotico mare del presente.

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Un Commento a “«Abbiamo fatta l’Italia». E gli italiani quando?”

  1. Gianni scrive:

    Ricordo che l’incontro è stato spostato alle 18.