Accoglienti non si nasce, ma si può diventare

Sorriso

Cosa significa accogliere? Accettare il vicino, il parente scomodo, il conoscente burbero, la commessa isterica, la suocera antipatica? O altro ancora? Farsi prossimo a coloro che non usano la nostra stessa lingua? Che non pregano il nostro stesso Dio? Che non hanno le nostra pelle? Imparare ad accogliere significa imparare l’«abc» della vita comunitaria e dell’essere cittadini responsabili. Significa andare in controtendenza rispetto alla mercificata mentalità massmediatica, fatta di edonismi egoistici e dal rifiuto dell’altro, del diverso da noi.
Il Servizio sociale dei Comuni del nostro Distretto, d’intesa con il Coordinamento delle Associazioni di Gemona, propone per domani, sabato 24 aprile, un Laboratorio sull’accoglienza intitolato «Il buon vicinato: incontro con esperienze concrete di collaborazione, rete, solidarietà e aiuto». I conduttori principali della giornata saranno le testimonianze concrete, vissute da associazioni, gruppi, famiglie, singoli individui, che hanno sposato a piene mani la virtù preziosa dell’accoglienza. L’incontro si svolgerà presso il Centro diurno «Stefano Rupil» in Piazzetta Baldissera.
[QUI il volantino dell’iniziativa]

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