«Festicciuole» urbane

Discoteca

La cifra ci spinge a qualche cautela e a qualche dubbio. Ma secondo Giuseppe Tiso, capogruppo PDL in consiglio comunale, l’attuale amministrazione avrebbe «devoluto» ben 184.000 euro per le festività di Natale e Capodanno 2009/2010. L’ha affermato perentoriamente lo stesso Tiso durante l’ultima assise di palazzo Boton. Il sindaco Paolo Urbani, poi, pare non abbia smentito con decisione la cifra, bensì avrebbe risposto con un vago «non conta la quantità, ma la qualità», come ci ha scritto un lettore che ha partecipato al consiglio comunale []. Da parte nostra, un dato l’avevamo pubblicato alcuni giorni orsono. Si tratta dei 20.000 euro corrisposti dall’amministrazione comunale alla Pro Glemona per l’organizzazione della festa di Capodanno in piazza del Ferro []. Sono tutti lì i soldi spesi per quell’iniziativa? Dai nostri riscontri parrebbe di sì. Ma essendo coscienti che errare è umano e soprattutto in mancanza del bilancio consuntivo – e quindi nella difficoltà a ricostruire i percorsi delle spese – abbiamo inoltrato immediatamente una specifica interpellanza al sindaco [], in cui chiediamo di indicarci nel dettaglio tutte le spese sostenute per le iniziative di Natale, Capodanno ed Epifania. Non appena avremo la risposta – che speriamo celere visto che si tratta di semplici evidenze contabili – la pubblicheremo. I cittadini gemonesi avranno così modo di compiere le loro valutazioni pro o contra «le feste e le festicciuole», come le ha chiamate il capogruppo della PDL, di cui si fa vanto la nostra «gaudente e godereccia» amministrazione.

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2 Commenti a “«Festicciuole» urbane”

  1. Mac scrive:

    Una amministrazione trasparente dovrebbe dare i dati, orgogliosa, prima ancora che qualcuno debba chiederglieli.

    Da quello che si sa,la festa è stata un successo, non vedo perchè uno non debba anche pubblicizzare l’entità dell’investimento fatto per realizzare tale evento.

  2. admin scrive:

    @Mac.
    Fin dall’inizio di questa amministrazione abbiamo sostenuto l’opportunità di fornire ai cittadini, come avviene in realtà più virtuose della nostra, uno strumento di informazione e di trasparenza qual è il bilancio sociale. La nostra richiesta è stata bocciata dalla maggioranza. La stessa maggioranza che oggi si lamenta e chiede correttezza alle opposizioni quando si forniscono i dati. Tutto ciò appare un po’ contraddittorio. Invece di spendere i soldi in campagne post-elettoralistiche camuffate da propaganda turistica – si vedano le lettere o le pagine a pagamento come quella sul Gazzettino di oggi – sarebbe meglio attivare una seria e veritiera comunicazione tra il Comune e il cittadino. Altrimenti la politica rischia di trasformarsi in una gara a chi la spara più grossa. Gara che questa giunta, ci pare, sta già vincendo.