Urban cowboy

Urban cowboy

Un sindaco – anche qualora aspirasse a esserlo – non è uno sceriffo. Ci sono le forze di polizia a garantire la sicurezza dei cittadini. È questa in sintesi la motivazione che ha spinto la Corte dei Conti ad aprire un’inchiesta sulla polizza che il sindaco di Gemona Paolo Urbani starebbe per stipulare contro i furti alle abitazioni.
L’aveva promesso in campagna elettorale: «Sicuri a casa propria: assicurazione a carico del Comune … contro furti, truffe, danni e contro i malintenzionati». E nonostante i molti dubbi sollevati dalle minoranze in consiglio comunale è andato avanti per la sua strada. Ha deliberato []. E pare abbia deliberato male.
Senza entrare nel merito del procedimento, di cui attendiamo gli esiti, a questo punto possiamo solo continuare a porre seri interrogativi sul modo di operare di questa amministrazione comunale, che continua a enunciare roboanti proclami promettendo cose che poi rischia di non mantenere. Una tra tutte: la riduzione delle imposte comunali, che sono aumentate di quasi il 2% in un anno.
E in merito alla sicurezza, ci chiediamo: perché far leva sul già diffuso sentimento di paura dei cittadini, invece che lavorare sul piano della prevenzione e dell’informazione, costruendo un clima sociale più sereno e più disponibile alla convivenza? Compete al Comune la stipula di assicurazioni per i privati, spendendo risorse pubbliche? Perché prima di deliberare non sono stati raccolti dati certi sull’entità del problema, che a quanto pare, a Gemona, in ordine ai furti in casa, è davvero poco rilevante in confronto ad altre situazioni connesse alla sicurezza, alla salute e alle condizioni di vita dei cittadini? Domande sulle quali – crediamo – varrebbe la pena fermarsi a riflettere. Se non il sindaco, almeno alcuni suoi collaboratori. C’è ancora tempo. La polizza – nonostante la delibera – non è ancora stata stipulata.
[QUI l’articolo del Gazzettino sull’inchiesta della Corte dei Conti]

Tag: ,

3 Commenti a “Urban cowboy”

  1. Mario L. scrive:

    Se la Corte dei Conti boccerà la delibera, l’amministrazione, per non perdere la faccia, si inventerà qualcosa, come al solito. Un provvedimento farsa, giusto per poter dire che si è occupata anche della sicurezza dei gemonesi. Chi è abituato ad andare avanti a slogan, perde il pelo ma non il vizio. Vedrete.

  2. Gordon Gekko scrive:

    Per fortuna a Gemona non c’è un “allarme sicurezza pubblica”; sicuramente ricorre qualche episodio di criminalità, ma ben al di sotto di qualsiasi media nazionale. lL polizza non appare indispensabile.
    In ogni caso, mi sono sempre chiesto come avrebbe potuto funzionare tecnicamente una polizza ad effetti generalizzati. Dubito persino che vi sia una Compagnia disposta a stipularla, se non a condizioni capestro sia nei riguardi del contraente (Comune) che degli eventuali beneficiari (i cittadini).
    Secondo la mia opinione appare invece indispensabile una corretta gestione del patrimonio del Comune (mi riferisco alla vicenda del palazzo Scarpa) e del suo bilancio (sgravi fiscali ai più deboli e non tagli generalizzati).

  3. [...] abbiamo parlato alcuni giorni fa [►]. La Corte dei Conti avrebbe aperto un’inchiesta per verificare la legittimità della polizza [...]