Archivio di giugno 2010

Ognuno ha la sua croce. Noi abbiamo la Lega

mercoledì, 30 giugno 2010

Croce di legno

Si è risolto in una bolla di sapone il famigerato ordine del giorno «in difesa del crocefisso» presentato dal consigliere comunale della Lega Nord Barbara Zilli. Il testo originale, ben più aggressivo e integralistico, si è annacquato e ne è rimasto solo qualche intento buonista []. La buriana, del resto, è ormai passata. La Lega è percorsa da ben altre preoccupazioni. Pare che non sia più questo il tempo per parlare di crocefissi, radici identitarie e crociate anti-islamiche. Così, pur di presentare qualcosa in consiglio, si dà fiato alle ovvietà.
L’ordine del giorno, che, tempistica permettendo, dovrebbe essere discusso domani [], impegna il consiglio comunale «a dichiarare che il crocefisso è simbolo del nostro patrimonio storico e culturale», «che perciò dev’essere presente nelle scuole e negli uffici pubblici». E ancora invita «ad appoggiare le iniziative e riflessioni proposte anche in ambito scolastico sui valori sopra indicati [fratellanza, pace, giustizia, ndr]». Ovvietà. Un elenco di scontate affermazioni con cui anche il più post-moderno dei relativisti concorderebbe. Banalità che nascondono il vuoto. E un’amara evidenza: i grandi valori e principii che fondano la complessa storia dell’Occidente sono troppo importanti per essere lasciati nelle piccole mani di una politica piccola.

Alea iacta

martedì, 29 giugno 2010

Dadi

Il dado è lanciato. Enzo Cainero sarà il project manager della «città dello sport». Venerdì scorso si è presentato davanti alle associazioni gemonesi durante un incontro a palazzo Boton. Assente il sindaco, è stato l’assessore Stefano Marmai a fare gli onori di casa. Cainero è stato chiaro fin dalle prime battute: «Il progetto è ambizioso. Il mio impegno è capire qual è la situazione e su quella intervenire. Il primo passo è la verifica della fattibilità. Se da questa verifica emergeranno criticità, ridurremo la portata del progetto. Dobbiamo evitare di fare ‘doppioni’. E avremo bisogno del sostegno dei comuni vicini». Gemona, secondo Cainero, ha un «plus» che dovrebbe costituire l’ossatura della «cittadella»: la presenza dell’Università e della Facoltà di scienze motorie.
Durante l’incontro, al quale erano presenti soprattutto associazioni culturali, d’arma e del volontariato sociale, sono stati anche lanciati il «nuovo» logo [], ottimamente realizzato dal grafico gemonese Walter Saidero, e la campagna promozionale del progetto. E qui si sono viste le prime facce titubanti nei presenti, che hanno chiaramente colto, da una parte, il fatto che il Comune di Gemona abbia ormai lanciato la «Città dello sport», mentre, dall’altra, il project manager stia ancora valutando le reali possibilità del progetto. E infatti Cainero ha concluso dicendo: «È un impegno difficile e improbo, ma io ci spero e ci conto».
Al momento quindi è problematico fornire una valutazione, tanto è inconsitente la proposta. Certo, in un periodo di crisi economica, decidere di investire risorse finanziare per un progetto di questa ampiezza comporta l’assunzione di evidenti rischi. Che speriamo, a progetto realizzato, diano risultati positivi per Gemona.

A palazzo

lunedì, 28 giugno 2010

Comune Gemona

E finalmente si riunisce il consiglio comunale di Gemona. Giovedì prossimo, I luglio, alle ore 18.30 a palazzo Boton. Sebbene ben altre e più importanti sarebbero le questioni da discutere – in primis la crisi economica e occupazionale del nostro territorio [] – i punti che verranno trattati saranno:
1. Ordini del giorno, mozioni, interrogazioni;
2. Regolamento disciplina albo comunale delle associazioni;
3. Regolamento acquisti servizi lavori in economia;
4. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal primo tratto del sedime stradale di via Laakirchen;
5. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal primo tratto del sedime stradale di via Lindach e classificazione come strada comunale;
6. Approvazione del progetto di ampliamento del centro socio culturale di Taboga (deroga art. 26 norme P.R.G.C);
7. Ratifica prima variazione al bilancio di previsione 2010;
8. Adesione alla società gestione immobili F.V.G. Spa;
9. Lettura e approvazione verbali sedute precedenti.
[QUI la lettera di convocazione]

Numeri

domenica, 27 giugno 2010

Numeri45

Dati occupazione in Friuli –vg. Primo trimestre 2010.

Tasso di disoccupazione 6,0%
Tasso di disoccupazione media in Italia9.1%
Occupati totali515.000
Aumento occupati rispetto al 2009+ 15.000
Occupati settore industriale-3.9%
Occupati in agricoltura +36%
Tasso di occupazione64.2%

[Fonte: Assessorato regionale al Lavoro - ]

Film a cielo aperto

sabato, 26 giugno 2010

Cielo stellato

Cuscino sotto il braccio. All’aria aperta. Il panorama del parco, e tra le fronde il tramonto. Un anfiteatro che si riempie di gente, desiderosa di un sereno sogno ad occhi aperti. Lo schermo bianco si accende di colori. Il film ci cattura nella sua trama.
Sta per cominciare la XIV edizione della rassegna «Cinema sotto le stelle», che la Cineteca, anche per quest’estate, propone a partire dal 30 giugno. Un film alla settimana, il mercoledì, ore 21.00, a Gemona, presso l’anfiteatro di via Dante. Ce n’è per tutti i gusti []. Per bambini e giovani, per mamme e papà. Per chi ha bisogno di riflettere sul senso e i drammi della vita, e per chi sulla vita vuole farsi una bella risata.
«Film come sogni, film come musica. Nessun’arte passa la nostra coscienza come il cinema, che va diretto alle nostre sensazioni, fino nel profondo, nelle stanze scure della nostra anima». L’ha detto Ingmar Bergman. Un regista.

Gente di Gemona

venerdì, 25 giugno 2010

Gente di Gemona

ARTICO DI PRAMPERO
Politico e uomo d’armi (1277-1341)

Questo personaggio fu, sotto l’aspetto militare, uno dei più importanti per la storia della nostra regione fra Duecento e Trecento. Infatti fu spesso coinvolto nella fitta trama degli intrighi politici e dei giochi di potere: il Friuli può a buon merito annoverarlo tra i più strenui difensori della sua indipendenza politica costantemente minacciata nella prima metà del ’300 da alcuni potenti signori aventi interesse nel conquistare la nostra regione e nella seconda metà da Venezia.
Fu il sestogenito del conte Enrico di Prampero, che aveva acquistato dei diritti feudali sul castello di Magnano, del quale aveva preso il nome; costui conservò tuttavia dei possedimenti anche a Gemona dove lui ed i suoi familiari parteciparono attivamente al governo della città.
Le prime notizie che abbiamo di Artico ci portano alle vicissitudini di Gemona ribelle nei confronti del conte di Gorizia, Alberto II, che portarono il giovane a conquistare in nome del Patriarcato il castello di Artegna. Grazie a questo eroico gesto il giovane riuscì ad incoraggiare e a stringere intorno a sé numerosi nobili.
Molte altre furono le imprese militari che lo videro vittorioso e di solito schierato sotto la bandiera dell’autonomia della Patria Friulana: per esempio lo troviamo con il Patriarca Ottobono contro Enrico di Gorizia e Rizzardo da Camino. Poi contro il Patriarca e il conte assieme al da Camino: in questa occasione in seguito ad una sconfitta il padre del giovane fu catturato e decapitato a Udine.
Il risentimento lo portò assieme a Camino a tentare la violazione della tregua, stabilita per concordare un accordo di pace, e a cercare di conquistare il castello di Udine: purtroppo quest’ultima impresa non gli riuscì e solo a stento si salvò dalla vendetta del popolo.
In seguito a laboriose trattative si rappacificò con il Prelato e diventò capitano di Gemona. Nel 1313 combatté nuovamente, a fianco del Patriarca, contro il conte di Gorizia, che si era alleato con i croati per tentare come sempre di ottenere il riconoscimento di capitano della Patria: in questo frangente venne sconfitto.
Il Patriarca Bertrando di Saint-Geniès, che era succeduto a Pagano, gli affidò la difesa dell’importante zona di Gemona, che comprendeva tutto il territorio a settentrione della linea Tarcento – Colloredo – San Daniele e che con i suoi trenta castelli era particolarmente importante dal punto di vista strategico. Morì a Gemona nel 1341 e fu sepolto nella locale chiesa di Sant’Antonio dei Frati Minori.
[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone. Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

Data di scadenza

giovedì, 24 giugno 2010

Agenda

Anche i concorsi scadono. Come gli alimenti. Così, a tutti coloro che amano viaggiare con le parole, rimangono ancora pochi giorni utili per partecipare al concorso di narrativa promosso dall’associazione gemonese «Valentino Ostermann» []. Il tema dell’edizione 2010 è «Viaggio nell’anima: emozioni, sensazioni, colori e parole». Il termine per la consegna delle tre cartelle è fissato per il prossimo 30 giugno 2010.
Il concorso, giunto alla terza edizione, è aperto ad autori italiani e stranieri. Le opere devono essere originali e inedite. Saranno valutate da una commissione qualificata che premierà i tre migliori scritti ricevuti.
La cerimonia di premiazione è prevista il giorno sabato 6 novembre 2010 presso la sala del Consiglio comunale di Gemona. Le opere migliori, poi, verranno raccolte in un volume a stampa.

Gustiamoci le feste, con l’acconto

mercoledì, 23 giugno 2010

Soldi in cielo

Una buona mossa. Un anticipo dei 105 mila euro che finanziano le iniziative della «Pro Glemona»:
1. Mostra didattica permanente sul terremoto “Frammenti di memoria”;
2. Convegno tematiche giovanili con Paolo Crepet;
3. Maggio in Opera;
4. Eventirete;
5. Festa dell’Amicizia Gemona – Bled – Velden;
6. Estate Gemonese: Pane, Musica e … – Gemona InCanta – Estate Gemonese week-end;
7. Tempus est Jocundum;
8. I nostri amici animali;
9. Gemona formaggio e… dintorni;
10. Natale a Gemona – Gustiamoci le feste.
La Giunta comunale ha recentemente deliberato di anticipare in «via straordinaria» un acconto del 60% di 63.000 euro del contributo concesso alla «Pro Loco», vincolando il saldo del 40% alla presentazione di idonea rendicontazione.
Una mossa intelligente e utile, quella di anticipare i contributi a un’importante associazione come la Pro Loco, che deve gestire numerose e importanti iniziative, con una rilevante ricaduta sul territorio, specialmente a livello turistico. Una prassi che andrebbe estesa a tutte quelle associazioni, culturali, di volontariato sociale, sportivo o ricreativo, che operano con continuità e che, non dovendo attendere la fine dell’anno per vedersi elargire i contributi comunali, avrebbero modo di gestire in modo più efficace le proprie attività. Alla giunta comunale, allora, proponiamo di trasformare questa «delibera straordinaria» in una «scelta ordinaria».
[QUI la delibera]