Politica alcoolica

Bottiglie di vino

Cento insegnanti delle scuole di Gemona hanno recentemente scritto una lettera al sindaco Urbani [], in risposta all’intervento pubblicato qualche settimana fa sulla stampa locale da parte del consigliere di maggioranza Paolo Copetti [], il quale dichiarava la sua soddisfazione per aver mantenuto, con l’avallo del sindaco, la promessa elettorale del «bus navetta» per chi beve troppo. Un servizio che garantisce a tutti i giovani un trasporto notturno. Facendo il giro dei bar del territorio riaccompagna a casa chi ha superato il tasso alcolemico legale.
Nella loro lettera, gli insegnanti sottolineano la superficialità e l’inopportunità dell’iniziativa, in quanto il Comune si sarebbe semplicemente rassegnato «al fatto che i giovani, e non solo loro, consumino eccessivi quantitativi di sostanze alcooliche», intervenendo a valle e non a monte del grave problema dell’abuso di sostanze psicotrope fra le giovani generazioni.
Non si tratterebbe, com’è ovvio a chiunque abbia un minimo di consapevolezza sui problemi alcool-correlati, di una semplice questione di «sicurezza stradale», bensì di educazione alla salute, stili di vita, modalità di relazione, così importanti nella formazione di persone adulte e responsabili. La lettera degli insegnanti non si ferma, poi, alla semplice deplorazione dell’iniziativa, ma propone al sindaco di partecipare e sostenere i numerosi progetti che le scuole di Gemona, in un’ottica di rete e di collaborazione con enti e istituzioni del territorio, promuovono ormai da anni su questi temi.
[QUI il manifesto della ditta Drincar che effettua il servizio «bus navetta»]

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7 Commenti a “Politica alcoolica”

  1. Andreas Kartack scrive:

    A mio modo di vedere i problemi sono due:

    da un lato riscontro una imbelle determinazione della Giunta a volersi appropriare – acriticamente – della paternità di qualsiasi iniziativa, anche privata, volta ad incidere anche su aspetti marginali della vita dei gemonesi. E’ una mania di protagonismo discutibile e dannosa, diretta unicamente ad affermare “l’avevo pensato già io”.

    dall’altro lato manca alla Giunta, o, quanto meno, ad una parte della maggioranza, qualsiasi capacità di riflessione sulle questioni o idee di cui essa si vuole appropriare. L’effetto è quello di attuare una politica del pragmatismo assoluto, con buona pace non tanto delle Grandi Questioni Filosofiche, ma della attuazione pratica dei Valori che debbono ispirare una amministrazione, di qualsiasi colorazione politica.

  2. Pieri scrive:

    un grazie a questi cento insegnanti!

  3. admin scrive:

    La risposta del sindaco Urbani alla lettera degli insegnanti di Gemona sul Messaggero Veneto di oggi (17.06.2010):

    Urbani: nessuna promozione al taxi notturno
    Il sindaco: ma collegare un’iniziativa così a una forma di incentivo al bere mi sembra forzato

    GEMONA.«Non c’è alcunsostegno economico né tantomeno promozionale da parte dell’amministrazione comunale di Gemona rispetto al servizio di bus navetta attivato nei week-end da un’impresa commerciale privata ». Paolo Urbani, sindaco della città pedemontana, mette così in chiaro l’estraneità del Comune rispetto a “Drincar”, il servizio di taxi “salvapatente” attivato da un’impresa privata che oltre ai consensi non ha mancato di suscitare qualche critica e perplessità.Tra l’altro di un nutrito gruppo di insegnanti del polo scolastico gemonese, che lette le recenti dichiarazioni di un consigliere comunale della maggioranza, il quale si compiaceva per l’attivazione del servizio, attribuendone i natali, sebbene sui generis, anche all’interessamento dell’amministrazione comunale di Gemona, si sono rivolti al sindaco inviandogli una missiva sottoscritta da ben 100 educatori.
    Il messaggio, in estrema sintesi, è questo: meglio prevenire che curare. Insomma, se il Comune deve farsi parte in causa di un’iniziativa, dicono gli insegnanti, lo faccia appoggiando l’attività che scuole e azienda sanitaria svolgono da anni sul fronte dellap revenzione-formazione in
    materia di sostanze psicotrope e non nobilitando un servizio che rischia invece di sortire l’effetto opposto.
    «Il Comune non è nuovo a iniziative realizzate in collaborazione con l’azienda sanitaria per spiegare ai ragazzi quali sono i danni causati dall’assunzione di sostanze alcoliche. Per l’ente è anzi un impegno civile e sociale – risponde Urbani -, che intendiamo portare avanti anche nel futuro».
    «Detto ciò, collegare un’iniziativa come quella in oggetto a una forma di incentivo al bere mi sembra forzato. A meno che come gli struzzi non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia e non vedere le tante vittime del sabato sera per incidenti stradali. Se questo servizio privato può diminuire il numero dei sinistri – conclude il sindaco – allora è il benvenuto». (m.d.c.)

  4. analcolico scrive:

    «Detto ciò, collegare un’iniziativa come quella in oggetto a una forma di incentivo al bere mi sembra forzato. A meno che come gli struzzi non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia e non vedere le tante vittime del sabato sera per incidenti stradali. Se questo servizio privato può diminuire il numero dei sinistri – conclude il sindaco – allora è il benvenuto»

    non saprei come definire questa affermazione, diciamo infelice e qualunquista……?

    Tanto per restare allo stesso livello del sindaco, o forse no, mi chiedo:

    l’art. 689 del codice penale che prevedeva il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 16 è ancora valido? I Vigili Urbani lo fanno rispettare nelle nostre sagre paesane e nei bar? (negli ultimi 15 anni è stata mai elevata una multa per tale violazione?)

  5. admin scrive:

    La letterea al Messaggero Veneto del 6 giugno 2010 del consigliere di minoranza della LN Barbara Zilli contro il servizio di “bus navetta”:

    E’ necessaria la prevenzione
    Il consigliere di maggioranza con delega alle politiche giovanili del comune di Gemona, Paolo Copetti, rende noto nella Posta dei Lettori del Messaggero Veneto del 1º giugno scorso una nuova iniziativa: «Finalmente anche a Gemona è partito il bus navetta (serale e notturno) del fine settimana». È così che la ditta Taxicar di De Fenza, che è già consorziata con diversi esercizi pubblici della zona collinare, estende il suo servizio nei fine settimana anche a Gemona del Friuli. Leggendo la lettera mi avvedo che la previsione di questo servizio sarebbe stata fortemente voluta e addirittura una delle promesse del consigliere Copetti già in campagna elettorale… Dopo l’orribile slogan “Un chiosco per tutti” della precedente tornata elettorale, ora il servizio taxi per il weekend… Non posso tacere i miei dubbi sulle idee del consigliere Paolo Copetti, che evidentemente non coglie nel segno. Il compito di un consigliere con delega alle politiche giovanili dovrebbe concretizzarsi prima di tutto in iniziative positive per i giovani. Per quanto riguarda la sicurezza stradale e, in particolare, la guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche o stupefacenti è necessario che si realizzino progetti con finalità squisitamente preventive e di informazione. Perché non ha promosso prima di tutto incontri nelle scuole per informare gli adolescenti in merito alla sicurezza stradale, invece di relegare tali tematiche nelle intenzioni di un futuro incerto? Questo sì che sarebbe stato un intervento degno di nota sulla stampa… Non di certo quanto ha voluto portare a conoscenza della cittadinanza attraverso la Posta dei lettori del Messaggero Veneto. Dal consigliere Paolo Copetti mi sarei aspettata azioni positive di carattere informativo e non addirittura il merito di aver contattato un servizio taxi di una ditta privata. Altro che «Dalle parole ai fatti…», come esordisce Copetti; in questo caso, forse ci si sta veramente nascondendo dietro a un dito per giustificare il non fatto. Peccato! Il rischio è che la sua promozione pubblicitaria abbia ricadute tutt’altro che di carattere precauzionale e di tutela per la salute e l’incolumità delle giovani generazioni.
    Barbara Zilli consigliere comunale Lega Nord Gemona del Friuli

  6. admin scrive:

    Un’altra lettera sul “caso” pubblicata sul Messaggero Veneto il 20 giugno, assai vicina, nello stile e nei contenuti, a quella del consigliere comunale Paolo Copetti, che tanto ha fatto discutere in questi giorni:

    Ultime uscite contraddittorie
    Da persona che non trascura di seguire la politica gemonese, trovo molto contraddittorie le ultime “uscite” della consigliera leghista avvocato Barbara Zilli, rispetto a quello che pensano e dicono i vertici del suo partito! Mi riferisco in particolare alla lettera del 6 giugno scorso, apparsa su codesta rubrica, in cui esprimeva le sue contrarietà al bus navetta serale nel Gemonese, portato avanti con successo dal consigliere comunale Paolo Copetti e la sua, così sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo), presa di posizione in merito a una tolleranza alcolica “zero”. Voglio ricordare alla consigliera le dichiarazioni dell’attuale governatore della Regione Veneto Luca Zaia al Vinitaly 2009, quand’era ministro dell’agricoltura: «2 bicchieri di vino (che comunque sono al di sopra del tasso 0,5 consentito) non fanno un ubriaco al volante»! Anche il nostro assessore regionale all’agricoltura Claudio Violino, suo capocorrente, in più occasioni si è espresso giustamente per la difesa dei nostri prodotti tipici locali, tra cui il vino e per l’innalzamento del tasso alcolico in regione allo 0,8 rispetto allo 0,5 attuale, come è previsto in altri Stati europei. Ciò comunque non esula dal fatto, e va ribadito con forza, che una corretta informazione e prevenzione sulla sicurezza stradale vada sempre fatta. Per quanto riguarda invece il servizio di bus navetta, questo è presente, da molto tempo, egregia consigliera, in molte Province e Comuni governati dalla Lega. Penso, dunque, che lei abbia solo gratuitamente polemizzato per farsi un po’ di pubblicità su un’iniziativa altrui, dimostrando fra l’altro delle idee molto discordanti dal suo partito. Tant’è che in uno degli ultimi consigli comunali, dulcis in fundo, ha presentato una mozione in cui in sostanza chiedeva che il controllo del bene acqua rimanesse pubblico, mentre a Roma la Lega Nord ha votato esattamente il contrario! Mi chiedo a questo punto se la sua presenza nel partito di Bossi sia più di apparenza che non di sostanza, visto che i suoi pensieri e le sue azioni contrastano palesemente con quelli regionali e nazionali della Lega Nord!
    Gabriele Londero Gemona del Friuli

  7. amerigo scrive:

    concordo con quanto detto da Gabriele Londero: polemizzare per apparire sui giornali non serve a niente, più utile è portare a chi legge qualche riflessione seria, e non star a perdere tempo con questi inutili dibattiti. Se la politica è pagata per fare questo, se ne può fare tranquillamente a meno.
    Più che rispettabile l’intervento degli insegnanti di Gemona: ce ne sono alcuni in particolare, che da anni portano avanti delle iniziative di informazione e prevenzione, anche con il Sert per i ragazzi, e questa è azione degna di considerazione e di rispetto. Azione che oltrettutto giustifica il loro intervento e la loro preoccupazione.
    Dall’altro lato, se il ministro Maroni ha deciso di inasprire le pene e siamo al punto che in questo paese ti sequestrano pure la macchina se ti trovano un poco alterato, penso non ci sia niente di male ad avere a disposizione un servizio come Drinkcar nei weekend.