Numeri

Numeri45

Dati occupazione in Friuli –vg. Primo trimestre 2010.

Tasso di disoccupazione 6,0%
Tasso di disoccupazione media in Italia9.1%
Occupati totali515.000
Aumento occupati rispetto al 2009+ 15.000
Occupati settore industriale-3.9%
Occupati in agricoltura +36%
Tasso di occupazione64.2%

[Fonte: Assessorato regionale al Lavoro - ]

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3 Commenti a “Numeri”

  1. Loris P. scrive:

    A quanto pare si torna all’agricoltura!
    Il settore primario, quello che ci da da mangiare.
    Era ora, speriamo solo che gli OGM restino fuori.

  2. Marco scrive:

    Chissà quanto si possa “mangiare” in un Paese di 59,95 milioni di abitanti che su 22,76 milioni di occupati ha solo 819 MILA dediti all’agricoltura (6,53 milioni all’industria e 15,41 milioni ai servizi).

    Aggiungerei che, sempre secondi i dati ISTAT del primo trimestre 2010, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente ci sono 391.000 italiani INOCCUPATI IN PIÙ che in totale fanno 14,86 MILIONI !!

    (20,06 milioni sono gli inattivi in età non lavorativa di cui 8,47 sotto i 15 anni e 11,59 sopra i 64 anni).

    Uso i numeri perché anche se le percentuali sono molto diffuse nella quotidianità, non credo siano di comprensione come spesso si ritiene, le rappresentazioni numeriche del rapporto tra due quantità sono utili se si conoscono quest’ultime, altrimenti credo lascino il tempo che trovano.

    Saluti

  3. Lodovico Copetti scrive:

    Meglio della media italiana, peggio del Nord-Est. I dati sulla disoccupazione giovanile in Friuli Venezia Giulia confermano una tendenza preoccupante dell’evoluzione dell’economia in quest’area, perché la regione è diventata il fanalino di coda. Se in Veneto l’industria parla già di ripresa, in Friuli Venezia Giulia non è ancora così, nemmeno a fronte dell’inversione di tendenza fatta registrare ad aprile dalla cassa integrazione.

    In regione nella fascia d’età tra i 15 e i 24 anni – i dati elaborati da Confartigianato si riferiscono al 2009 –, il 25,4% lavora mentre il 18,9% viene definito disoccupato. A questa ampia fetta di giovani che ha in qualche modo a che fare con il mondo del lavoro, si affianca una buona parte di popolazione giovanile che supera il 55% e che invece non ha ancora affrontato la questione, perché sta ancora studiando oppure non è captata dalle statistiche.

    Le cifre suggeriscono una prima riflessione: il modello affermatosi a pieno negli ultimi anni prevede un investimento di anni e anni nella formazione universitaria. Anche in regioni con un tasso di occupazione giovanile maggiore, come il Veneto e il Trentino, la quota di giovani vicini al mondo del lavoro non oltrepassa il 45%.
    Il tasso di disoccupazione medio a Nord-Est è del 15,7%, quello di occupazione al 29,4%, mentre a livello nazionale la disoccupazione arriva al 25,4% – trainata da sei regioni del Centro Sud che vanno oltre al 30% – e l’ occupazione si ferma al 21,7%. L’anomalia del Friuli Venezia Giulia è dovuta ai numeri positivi di Veneto e Trentino Alto Adige e a quelli chiaroscuri dell’Emilia Romagna. Il 18,9% di disoccupazione friul-giuliana diventa 14,4% in Veneto e 10% in Trentino. Il 25,4% di occupazione diventa 30,2% in Veneto e 34,2% in Trentino. A livello nazionale il tasso disoccupazione relativo ai giovani è schizzato al 28,2%, in crescita di 0,8 punti percentuali rispetto al mese precedente e di quattro punti percentuali rispetto a febbraio 2009. Il tasso italiano è superiore di 7,6 punti rispetto a quello relativo dei 27 paesi dell’Unione europea, che si attesta al 20,6%.