Archivio di luglio 2010

Gente di Gemona

sabato, 31 luglio 2010

Gente di Gemona

PIETRO LONDERO
Friulanista, storico, uomo di chiesa (1913-1986)

Monsignor Pietro Londero nacque a Gemona il 10 ottobre 1913; rimase orfano di padre in tenera età assieme ad una sorella di due anni più giovane e alla madre malata. Poco dopo essere entrato in seminario perse anche quest’ultima. Monsignor Beinat, che gli è stato compagno di scuola e collaboratore per 15 anni, ritiene che queste difficili esperienze segnarono in modo indelebil il suo carattere: “Al stentave a ridi e al faseve fadìe a fâ ridi”. Fu ordinato sacerdote il 19 luglio 1936, poi fu mandato a frequentare l’Università Cattolica di Milano, dove conseguì la Laurea in Lettere. Insegnò dal 1940 al 1971 nel Seminario di Castellerio ed in quello di Udine. Fu pure direttore spirituale nell’Istituto “Toppo-Wassermann” di Udine, insegnante di Religione nelle scuole medie statali e membro della Commissione Diocesana d’Arte Sacra. Collaborò anche alla “Scuele Libare” che Meni Zannier aveva fondato a Casasola di Majano, convinto che la lingua materna si conserva solo insegnandola ai bambini.
Il 7 luglio 1966 fu nominato “cameriere segreto in abito paonazzo” e il 26 maggio 1968 cappellano di Sua Santità.
Egli era noto anche come Pieri Piçul, come amava farsi chiamare per la sua modestia, sebbene il blasone di famiglia fosse Pieri Grant. Fu fondatore (1964) ed attivo collaboratore del periodico in lingua friulana “Int furlane”. Per 25 anni dedicò al giornale tempo e fatica, testimoniati da oltre 400 articoli di argomenti letterari, archivistici, politici, linguistici, folkloristici, con particolare riferimento alla lingua locale. Nei suoi articoli esortava infatti i Friulani a mantenere i propri valori tradizionali, legati al cristianesimo ed all’uso del friulano, difendendoli dai pericoli della massificazione.
Grande merito gli va riconosciuto per essere stato tra i promotori della Mozion dal clero (firmata nel settembre 1967 da 529 sacerdoti locali) inviata ai politici di Roma e di Trieste affinché prendessero a cuore i veri problemi del Friuli.
Tra le sue traduzioni in friulano, si ricorda la versione di vari libri delle Sacre Scritture (sia dell’antico che del nuovo testamento) e il fondamentale contributo alla stesura del Messâl Furlan (Gorizia, 1971), che permise, dopo approvazione dei superiori, la celebrazione del sacro rito in friulano, avvenuta per la prima volta il 12 luglio 1972 simbolicamente nella Basilica di Aquileia.
Scrisse varie opere storiche, quali La cjampane di Dante (1966), Storie dal popul furlan (1974), Notizie storiche della chiesa di Santo Spirito (1985), San Roc in Friûl (1986) e I cosacs in Friûl. Ricuarz personai di Pieri Piçul (postumo, 1999).
Collaborò in varie attività, tra cui la traduzione delle Sacre Scritture ed il Messale Friulano, con pre Checo Placereàn, di cui era molto amico.
Dopo il terremoto del 1976 fu infaticabile animatore della ricostruzione nel suo paese natale della chiesa di san Rocco e della chiesetta dell’Annunziata, nonché della Scuola Materna di Piovega (che aveva già contribuito ad edificare negli anni dopo la seconda guerra mondiale). Altrettanto impegnato fu nella ristrutturazione della chiesetta di S. Pietro.
Spirò a Gemona il 5 novembre 1986 e nella stessa località furono officiate le esequie.
[Fonte: Mariolina Patat, Oms innomenâts a Glemone. Personaggi di rilievo nella storia di Gemona, Comune di Gemona, 2002, con aggiunte e correzioni dell'autrice].

Bibbia e acquerelli

venerdì, 30 luglio 2010

Ugo_Pierri

Il Laboratorio Internazionale della Comunicazione ha organizzato nell’ambito delle sue attività una mostra di pittura di Ugo Pierri. Dal 23 luglio all’8 agosto, ogni venerdì sabato e domenica dalle 20 alle 23, presso il palazzo Scarpa è possibile visitare la mostra dal titolo «Paesaggi biblici».
Ugo Pierri è un pittore triestino, ma anche scrittore e poeta. Nel suo sito internet [], in cui si può leggere la biografia, e vedere alcune sue opere, Perri si definisce «pittore inediale, poeta espressionista-crepuscolare, scrittore di racconti non più in voga». La sua vita, da ciò che si può capire, la gioca libera tra il calcio e l’arte. Come poeta e scrittore ha pubblicato fra l’altro Football party, Aiku Lokali, Noi parrocchiani, Le avventure di Pinocchio (illustrazioni), La gabbia del pane, Icaro depennat, Mamie blu. Una sua raccolta di poesie politiche è stata tradotta da Jack Hirschmann, e pubblicata negli Stati Uniti. Dal 1990 pubblica il foglio volante «Ossetia», l’eco del popolo oppresso, che gli procura «non pochi fastidi e infinite ritorsioni da parte soprattutto dei ‘corti che affollano la nostra ridente necropoli’». «Compresso tra l’incudine del vangelo e il martello del mercato conduce da sempre un’esistenza in bilico», in cui la moglie Afra, e pochi amici, lo sostengono nel tentativo di smentire la profezia della nonna Maria: «qualunque cosa tu farai non combinerai mai niente di buono». Anche le nonne possono sbagliare, e chi visita la mostra scoprirà che qualcosa di buono c’è, anzi forse anche qualcosa di più.
La mostra, inaugurata venerdì scorso, è incentrata sul tema della natività di Cristo. Essenziale per capire queste sue opere ci sembra questo passaggio della sua biografia. «Nel ‘72 frequenta un corso per neocatecumeni. Ma impressionato dall’esuberante uso dei riti e di costrizioni lo abbandona dopo il primo anno. Continua però a leggere con maggior intensità i vangeli e prova un profondo, caldo sentimento di Dio. E una crescente avversione per il sinedrio e gli scribi-farisei che lo sostengono». Nei suoi dipinti questo «caldo sentimento» risalta dai colori utilizzati. Dei quadri esposti nella mostra colpiscono soprattutto le mani, grandi, del tutto sproporzionate, di Maria e di Giuseppe che avvolgono e proteggono il bambino.

Tempi giocondi, per tre giorni

giovedì, 29 luglio 2010

Gemona21

Appuntamento che vince, non si cambia. Tornano durante questo finesettimana gli eventi medievaleggianti organizzati dalla Pro Loco. Supportati dal costante successo di pubblico degli anni passati, ecco che arrivano, il 30, 31 luglio e il I agosto, i giorni del «Tempus est jocundum» [], le giornate di animazione che ambiscono a ricreare per le vie del centro storico, e quest’anno anche nei giardini del castello, atmosfere e suggestioni che richiamano passate epoche. Quest’anno si strizza l’occhio a Dante. Il titolo infatti si rifà al sonetto «Tanto gentile e tanto onesta pare» e offre lo spunto per una serie di animazioni, spettacoli di teatro di strada e giochi che ruotano attorno al tema dell’amore e del rapporto con la persona amata. Attorno a questo filo conduttore ci saranno le taverne che offriranno cibo a tema, bancarelle con prodotti artigianali realizzati e uno stuolo di figuranti che garantiranno un sicuro coinvolgimento.
Il via ufficiale è, come tradizione, previsto per le 21 di domani quando, dopo il proclama dell’araldo, la festa si accenderà assieme ai fuochi artificiali che illumineranno il campanile del duomo. Si ripete sabato. Per domenica è previsto il mercato medievale, dalle 10, e l’inaugurazione delle animazioni, alle 17.
Da non dimenticare la sezione meno «ludica» dell’iniziaitiva, conclusasi martedì scorso, con le tre serate di approfondimento storico organizzate d’intesa con l’associazione «Ostermann» e la preziosa collaborazione della studiosa gemonese Alida Londero.

Il pargolo cresce

mercoledì, 28 luglio 2010

Bambino al computer

Oggi Contegemona.it compie un anno. Un anno in cui abbiamo cercato, con costanza e passione, di offrire un punto di vista. Il nostro punto di vista. Su Gemona. Soprattutto la sua vita politica, che ci vede impegnati come lista civica in consiglio comuale. Ma anche cercando di mettere in luce i piccoli grandi eventi, le iniziative e le esperienze che i cittadini gemonesi hanno realizzato in questo anno. Gli obiettivi iniziali del nostro progetto rimangono gli stessi: impegnarci attraverso azioni di informazione e di iniziativa politica. Questo abbiamo fatto, questo continueremo a fare con dedizione e umiltà. Ringraziamo i tanti che continuano a seguirci e tutti coloro che collaborano con noi.

Storia ai margini. Oggi come ieri

martedì, 27 luglio 2010

Escher - Anello di Moebius

Dall’attualità alla storia, doppio appuntamento quest’oggi, martedì 27 luglio. Il primo alle 18.30 presso la comunità degli Stimmatini, promosso dal Lab. Verrà presentato il libro Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari, con la partecipazione dell’autore Fabio Geda e del protagonista.
Enaiatollah Akbari nasce in Afghanistan, nel posto sbagliato e al momento sbagliato. Suo padre muore lavorando come autista di camion per un ricco signore, il carico è andato perduto e il giovane ragazzo dovrà diventarne il risarcimento. Inizia così la prematura vita adulta di Enaiatollah che attraverso un incredibile viaggio arriverà in Italia passando attraverso L’Iran, la Turchia e la Grecia. Un’odissea che gli farà conoscere la miseria e la nobiltà degli uomini, ma che nonostante tutto non riuscirà a fargli perdere l’ironia e il suo formidabile sorriso.
Il secondo appuntamento chiude il ciclo di 3 incontri a tema organizzati dalla Pro Loco di Gemona insieme all’associazione Ostermann. Qual era la condizione sociale delle donne in Friuli durante la dominazione veneziana? Le nostre «antenate» erano poi così diverse dalle donne d’oggi?
Ne parlerà stasera Miriam Davide, ricercatrice e docente presso il dipartimento di Storia e Storia dell’Arte all’Università di Trieste e collaboratrice del CERM (Centro Europeo Ricerche Medievali). La conferenza dal titolo «La condizione femminile dopo la conquista veneziana nel territorio friulano» si terrà, come sempre, nell’auditorium di San Michele alle 20.30.

Ater-aggio

lunedì, 26 luglio 2010

Atterraggio

Da Fly è «atterrato» all’Ater. Dal petrolio all’edilizia residenziale pubblica. Il gemonese Paolo Pittini, azionista della «Fly carburanti indipendenti» di Osoppo, è diventato presidente dell’«Ater Alto Friuli». Designazione, da quanto appreso, voluta dall’assessore regionale all’ambiente e lavori pubblici Elio De Anna. Scelta adeguata, secondo alcuni; inopportuna, secondo altri, se compiuta nell’ottica dell’esperienza sul campo e della competenza.
Negli ultimi 5 anni l’Ater ha realizzato o completato 34 alloggi, di cui 4 a Gemona, impegnando 5,3 milioni di euro. Ha in corso la costruzione di 28 ulteriori alloggi, di cui 2 a Gemona, per un totale di 4,7 milioni di euro. Sta inoltre avviando la realizzazione di 41 alloggi e l’acquisto di altri 10. Infine, l’Ater Alto Friuli è intervenuto nella manutenzione straordinaria di diversi alloggi, per un totale di 4,7 milioni di euro.

Numeri

domenica, 25 luglio 2010

Numeri

Dati inerenti al nuovo parcheggio multipiano di via San Bartolomeo [].

Costo totale realizzazione parcheggio1.425.000 €
Numero posti totali74
Costo per posteggio19.256 €
Numero posti liberi22
Posti assegnati in affitto52
Canone annuo240 €

[Fonte:delibere comunali]

Il lago di Cavazzo è lontano. Non è un nostro problema

sabato, 24 luglio 2010

Gemona - Lago di Cavazzo

È passato un mese dal parere positivo del Ministero dell’Ambiente al progetto di raddoppio per la centrale Edipower nel lago di Cavazzo. Ora la palla passa in mano alla Regione, che dovrebbe esprimersi entro fine anno. Il progetto, come avevamo già dato notizia [], prevede l’ampliamento dell’attuale impianto di Somplago attraverso la costruzione di una nuova condotta.
Di giorno l’acqua del lago di Verzegnis fornirebbe l’energia alle turbine, mentre la notte, quando la domanda di elettricità è inferiore, verrebbe ripompata su a monte.
Da mesi fervono le proteste e le proposte. I Comitati per la difesa del lago, anche a fronte delle 9.000 firme raccolte, chiedono alla Regione di affidare a specialisti terzi lo studio del progetto e delle possibili alternative, elaborando anche un modello in scala che consenta di verificarne l’impatto sull’ambiente. I comuni di Bordano, Cavazzo, Trasaghis, e Verzegnis, più direttamente coinvolti nel progetto, hanno dato parere positivo, seppure condizionato e ciascuno avanzando una propria specifica posizione. Chi chiede compensazioni economiche e sgravi sui costi dell’energia, chi controlli più approfonditi e maggiori assicurazioni sull’impatto del nuovo impianto.
E Gemona? Qual è la posizione del maggiore comune del territorio? Durante la recente presentazione della «Città dello sport», il project manager Enzo Cainero ha affermato che si dovrà tener conto della presenza del lago di Cavazzo, una risorsa imprescindibile per gli sport acquatici. Ma sarà compatibile con l’amplimento della centrale? E per quanto riguarda il turismo? Il lago non ci riguarda, considerato il cospicuo numero di gemonesi che vi trascorrono le domeniche estive? A quanto pare, no. Il sindaco Paolo Urbani e i suoi assessori finora non si sono espressi. Non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito. Né pro né contra. Come il problema non li riguardasse. Del resto, il lago è lontano: 12 km. Come andare e tornare da Ospedaletto a Campo Lessi. Non è certo un problema loro.