Il volontariato è una cosa seria. Come il lavoro

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Il volontariato integra, amplia e spesso supplisce ai servizi delle istituzioni, apportando un suo specifico modo di accostare le persone e i loro problemi. A Gemona il «fronte» dei cittadini impegnati in campo sociale è in continuo movimento. Il lavoro silenzioso di chi dedica il proprio tempo libero e parte della vita privata per il bene comune è in progressiva evoluzione, come del resto l’intera società. Un costante sforzo per qualificare i servizi, migliorarne l’efficienza e l’efficacia, accogliere nuovi volontari e formarli. Tanto più importante in un periodo di crisi come l’attuale. Non a caso il 2010 è stato scelto dal Parlamento Europeo come «Anno della povertà e dell’esclusione sociale».
In linea con questo sforzo, l’AVULSS (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali dei Servizi Socio-sanitari), in collaborazione con l’Azienda sanitaria, ha organizzato una serie di incontri aperti al pubblico al fine di sensibilizzare alla «cultura della solidarietà». Intitolato «Professionalizziamo il volontario, combattiamo l’esclusione sociale», il percorso prevede una serie di incontri, che si svolgeranno presso l’aula magna dell’Ospedale «San Michele» e in alcuni comuni del territorio. Ha avuto inizio il 10 maggio scorso e proseguirà fino ad aprile 2011. Molti i temi affrontati. Tra questi: le malattie oncologiche, l’Alzheimer, le malattie croniche e le disabilità.
Per ulteriori informazioni: consultare il sito del Coordinamento delle Associazioni [], da cui è possibile scaricare l’intero programma; rivolgersi alla segreteria dell’AVULSS ai numeri 0432.980376 e 340 8614598; oppure inviare una email all’indirizzo avulss-gemona@libero.it.

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