Volti per aprire la mente

Gratteri - De Kerckhove - Cirri

Mafia, comunicazione, informazione. Continuano gli incontri promossi dal Lab a Gemona.
Appuntamento oggi, lunedì 2 agosto, ore 18.30 al Collegio degli Stimmatini con il magistrato e Procuratore aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, Nicola Gratteri.
Parlerà della difficile realtà in cui vive, della sua lotta spietata contro la ‘ndrangheta. Gratteri attualmente è uno dei magistrati più impegnati in questa lotta e uno dei più scomodi per la mafia. Vive sotto scorta dal 1989. È tra coloro che meglio conosce le «distorsioni» del sistema penale del nostro paese che permettono alle mafie italiane di prosperare.
Il titolo dell’incontro, «La malapianta. Viaggio nell’organizzazione criminale più potente del mondo», prende spunto dall’omonimo libro scritto insieme ad Antonio Nicaso.
La Casa dello Studente giovedì prossimo 5 agosto alle 11.20 ospiterà l’antropologo e linguista belga Derrick De Kerckhove che terrà una conferenza dal titolo «Nuove culture e nuove forme della comunicazione». Direttore dell’Istituto McLuhan di Cultura e Tecnologia dell’università di Toronto, studioso degli sviluppi antropologici di internet e anticipatore di un futuro che riunisce arte, ingegneria e comunicazione. È considerato l’erede intellettuale del grande sociologo e teorico della comunicazione Marshall McLuhan.
Atteso anche il toscano trapiantato a Milano Massimo Cirri, popolare voce di Caterpillar a Radio2. Cirri lavora come psicologo nei Dipartimenti di salute Mentale del Servizio Sanitario Nazionale, prima a Milano, e poi a Trieste. La sera, spesso, è impegnato come autore teatrale con Lella Costa. Personaggio poliedrico e instancabile, ai ragazzi del Lab parlerà di «Villaggio globale e informazione partecipata». Appuntamento quindi per venerdì 6 agosto alle 18.30 presso la Casa dello Studente.

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Un Commento a “Volti per aprire la mente”

  1. John Keating scrive:

    Sempre complimenti al Laboratorio.
    Sarebbe bellissimo che Gemona divenisse la città della cultura (del cinema) e del benstare.
    Non ho nulla contro lo sport, ma, certo, ospitare relatori come quelli sopra citati nulla ha a che vedere con il pur straordinario Pistorius.
    In ogni caso le due cose non appaiono inconciliabili.
    Invito chi di competenza a rifletterci.