Lettera aperta

Olivetti "Lettera 22"

L’ultimo consiglio comunale di Gemona ha toccato il più basso livello da un anno a questa parte. Nei toni, nelle parole utilizzate, nello stile del confronto. Su nessun punto tra maggioranza e opposizioni si è riusciti a trovare motivi per un dialogo costruttivo. Nemmeno minimi. Per chi ha consuetudine con le vicende gemonesi, nulla di nuovo. Ma per chi è entrato da poco nell’agone politico locale, non è facile adeguarsi alla sterile contrapposizione e alla conflittualità improduttiva, col solo fine di portare a segno qualche fendente nei confronti dell’avversario.
Di qui è nata la lettera [] che il capogruppo di «Con te Gemona» Sandro Venturini ha inviato a tutti i consiglieri comunali e, per conoscenza, al sindaco Paolo Urbani. Un tentativo di recuperare in serietà e di dare valore e autorevolezza al luogo più importante che abbiamo: l’agorà cittadina, il consiglio comunale. Non per innescare altre polemiche o per garantirsi una pagina sui giornali. Ma per la sola volontà di contribuire a rendere più sereno il clima politico.
Perché non possiamo permetterci, come già sta accadendo nel Parlamento italiano, di gettare discredito su questo luogo e su ciò che rappresenta. Rischieremmo di pentircene un domani. Ma siamo fiduciosi. Questo consiglio comunale saprà volare più in alto.

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15 Commenti a “Lettera aperta”

  1. mario p. scrive:

    sono curioso di sapere se a questa lettera dai toni molto pacati,
    e dal contenuto condivisibile, ci sono state delle reazioni da parte dei consiglieri, e soprattutto se il sindaco si è degnato di rispondere in qualche modo.

    grazie

    mp

  2. Luca scrive:

    Io invece spero che l’attuale maggioranza abbia un senso di responsabilità tale da farsi carico, indipendentemente dalle proprie valutazioni, di fare quel primo passo di buona volontà che è onere sempre di chi si trova nella posizione di forza (leggi chi ha il potere, chi governa).

  3. Pieri scrive:

    Interessante……

    i consiglieri di maggioranza, quelli che durante i consigli comunali non parlano quasi mai o leggono solo discorsi preparati (spero almeno da loro…), cosa rispondono?
    e i consiglieri di centro destra che posizione hanno?

  4. sara scrive:

    io avrei voluto assistere, ma la lontanaza come sempre me lo ha impedito.
    ad ogni modo non mi stupisce affatto, a Gemona siamo in piccolo quello che è l’italia in grande.
    tignosi nelle proprie posizioni, si vuole sempre spaccare il capello in 4 e si perde così tanto tempo a guardare il dito che poi nemmeno ci si accorge di indica, sia esso un problema da affronare o una soluzione intelligente…

    mah…io pensavo che governare un piccolo comune alla fine volesse dire fare il bene dei cittadini, del territorio e amministrare con coscienza serietà e correttezza per lasciare a chi verrà dopo un bel posto dove vivere.
    la maggior parte delle questioni non possono certo avere una colorazione politica….
    ma forse mi sbaglio….

  5. marco p. scrive:

    A parere mio la “lettera aperta” è una iniziativa positiva, condivisibile, interessante come dice Pieri. Anche perchè auspica ciò che dovrebbe accadere normalmente sulla scena politica e amministrativa di una cittadina come la nostra, e proprio per questo ci fa pensare al livello a cui siamo arrivati. Come dice Sara, a Gemona siamo in piccolo ciò che in grande è l’Italia, basta leggersi gli interventi del “picconatore” in altro articolo. Certo qui non siamo in Islanda, dove la signora primo ministro si è da poco sposata con la sua compagna: qui facciamo i fossati sul Piave per non farci andare i… come chiamarli… “diversamente sessuati”? Certo di questi tempi fa piacere sapere che ci sono cittadine e cittadini che pensano che politica e governo siano sinonimo di amministrazione e non di altro, come mi pare di capire intenda Sara. Che mi fa un pò sorridere nella sua ultima frase, non per ciò che dice ma perchè mi fa ripensare ai vecchi tempi, quando si discuteva e si ragionava come anche il privato fosse politico…

  6. giovanni l. scrive:

    Credo che prima di tutto Gemona dovrebbe uscire dai piccoli orti delle borgate (antica fonte di contrapposizioni) per spiccare congiuntamente un balzo in avanti.
    Meglio lavorare insieme per costruire un palazzo, utile per tuta la città e visibile anche da chi viene da fuori, piuttosto che ognuno si danni per tirare su la propria casetta.

  7. Sergio scrive:

    Tutto condivisibile, ma il sistema è questo.
    Chi ha la maggiornaza decide il bello ed il brutto tempo della vita amministrativa del paese. Se lei decide di dialogare, bene, altrimenti le opposizioni si attaccano al tram e contano le strisce pedonali.
    Il sistema lo permette. Cambiare significa avere coraggio. Coraggio di confrontare le proprie idee, di essere contestati, di ammettere all’opinione pubblica che il bene del paese è merito anche di chi non ha vinto le elezioni. Già. Chi non ha vinto le elezioni ha contribuito? Significa che potrà governare. Sarebbe una ammissione di capacità.
    Allora, via all’azione discriminatoria, con tutti i mezzi e senza scrupoli. Soffocare l’opposta “fazione” per evitare una assimilazione, dunque la perdita del consenso.
    Così si isolano i gruppi di pensiero, non si bada ai vecchi rapporti di amicizia, alla stima reciproca dei periodi dove non c’erano interessi personali, di potere o economici.
    Il peggio di questo genere di comportamento lo esibisce chi della vita politica vuole fare una professione.
    Triste constatazione, una cruda verità.

  8. Marco L. scrive:

    mi sono molto piaciute le parole del consigliere Venturini. non sono un elettore di sinistra(e mai lo sarò!), ma credo che la politica non sia solo asfaltare strade e andare avanti come rulli compressori.è anche avere la saggezza di mettere insieme le idee,anche diverse dalle proprie,per fare tutti un passo avanti.da esterno alla politica di gemona mi piacerebbe sentire o leggere le risposte dei destinatari della lettera.

  9. mike scrive:

    Sono assolutamente e totalmente d’accordo con Sergio.

  10. Matteo Ermacora scrive:

    Condivido i contenuti della lettera del consigliere Venturini tuttavia, dato che la giunta Urbani è la cosiddetta “giunta del fare” (secondo il picconatore), inizierei una campagna un pò più cattivella sulla raccolta differenziata; adesso, come si è appreso dalla stampa, anche Tarcento si sta muovendo; in altri comuni del circondario è già partita. A Gemona siamo ancora fermi al palo; Cosa stanno facendo Urbani e l’assessore Patat su questo importante tema? dobbiamo attendere ancora la Comunità montana? Cordiali saluti Matteo Ermacora

  11. Raymond Shaw scrive:

    Seguo da qualche tempo le adunanze del Consiglio Comunale di Gemona e la cosa che, personalmente, trovo sgradevole è il rozzo atteggiamento del Sindaco e della sua maggioranza.
    Da un lato appare di pessimo gusto che il Sindaco medesimo si rivolga con il “tu” e con toni beceramente irridenti verso alcuni consiglieri di minoranza, dall’altro risulta incredibile come lo stesso consideri una perdita di tempo o un intralcio qualsiasi minima discussione o confronto sui temi all’ordine del giorno.
    Non dovrebbe essere necessario scomodare Tocqueville per comprendere come le sedi istituzionali (quale è il Consiglio Comunale) sono create per “ufficializzare” il dibattito politico, anche a costo di qualche lentezza.
    Amministrare una cittadina è anche questione di forma, oltre che di sostanza.
    O forse il Sindaco, o picconatore che sia, ritiene che l’aula debba essere trasformata in un bivacco per i suoi manipoli?

  12. mike scrive:

    Non credo sappiano chi era Alexis de Tocqueville. Però sicuro sanno chi è Alexis Sanchez… :-)

  13. admin scrive:

    Pubblichiamo un estratto del commento del sindaco Paolo Urbani alla lettera di Sandro Venturini uscito sul Messaggero Veneto del 4 settembre. Non crediamo necessaria alcuna replica. Ciascuno saprà valutare opportunità, contenuto e toni delle parole del primo cittadino gemonese.

    «Da anni non si vede a Gemona una maggioranza consiliare così compatta e unita nel portare avanti il programma come quella che attualmente governa la città. Altro che liti e divisioni. […] A disturbare Venturini è forse proprio l’unità mostrata dalla nostra maggioranza nell’arco di questo primo anno di governo: 12 mesi in cui abbiamo cercato di realizzare con coerenza e impegno il “Patto con Gemona”. Venturini forse si riferisce ai gruppi di minoranza, che votano sempre in ordine sparso. Al di là di tutto quel che mi interessa è solo il giudizio dei cittadini e quel che mi sento dire, quasi quotidianamente, è: continuate così e lasciate le chiacchiere agli altri. Io la penso allo stesso modo. […] Se la sinistra antagonista preferisce per partito preso non appoggiare la linea che abbiamo intrapreso è solo un suo problema. Chi ha voglia di lavorare con noi per il bene della città può farlo. Troverà sempre le porte del Comune spalancate».

  14. Luca scrive:

    Peccato, ancora una volta non si è voluto guardare oltre il proprio naso…
    Il Sindaco non riesce a capire che nessuno mette in discussione la sua capacità di fare (che indipendentemente dal condividere le scelte o meno, è oggettiva) ma il modo in cui sta trattando l’istituzione che egli regge in virtù del voto democratico avvenuto ormai più di due anni fa.
    Il sindaco Urbani non sta dirigendo una azienda di sua proprietà, sta amministrando un comune, è questo piccolo particolare che dovrebbe far tutti pensare.

    In ogni caso la lettera era indirizzata ai consiglieri e per conoscenza al sindaco, aspettiamo di vedere in quanti avranno il coraggio/sensibilità di rispondere personalmente (ovviamente mi riferisco principalmente ai contenuti).

  15. mike scrive:

    Ma la “sinistra antagonista” non era quella dell’area di Rifondazione comunista o giù di li? Se le parole hanno ancora un senso, secondo me non ci siamo. Sandro Venturini non ha scritto un documento “antagonista”! Ha scritto una lettera di apertura, di dialogo. Perchè rispondere così a chi tende la mano? Evidentemente anche il sindaco Urbani, così come il “picconatore” che scrive su questo blog, ha deciso non essere disponibile ad alcun tipo di confronto, ovviamente nel rispetto reciproco delle parti.
    Probabilmente chi manovra entrambi ha deciso che questa è la loro linea politica…