Più lingue, più futuro

Lingue

Tra le pieghe della disastrosa situazione in cui naviga la scuola italiana, affiora una buona notizia. Grazie all’impegno di «Collinrete», l’associazione tra le scuole di 12 istituti scolastici del Friuli collinare [], nei prossimi giorni Gemona ospiterà oltre un centinaio di alunni delle elementari e delle medie della zona per un corso di potenziamento di inglese condotto da insegnanti madrelingua dei «British institutes» []. 25 ore di lezione attraverso metodi attivi e animazione teatrale, in modo da coinvolgere gli allievi e rendere l’apprendimento più naturale e gradevole. Una pregevole iniziativa, segno di una crescente consapevolezza dell’importanza dell’insegnamento plurilinguistico e della necessità che la scuola attivi nuovi canali e collaborazioni per allargare la propria offerta didattica e formativa. Consapevolezza che dovrebbe estendersi sempre più agli enti locali, comuni in testa, troppo spesso sordi alle richieste che provengono dal mondo della scuola. Quello di Gemona, per esempio, ha deciso recentemente di non finanziare ulteriormente i progetti di introduzione alla lingua inglese che alcune scuole dell’infanzia avevano inoltrato lo scorso anno, preferendo sostenere l’attività sportiva. Perché la scuola, culla del futuro e dello sviluppo di un Paese, deve sentirsi dire, più di altri settori, che la coperta è corta? Perché un sindaco non si fa alcun problema a sovvenzionare una festa hawaiana con migliaia di euro [], mentre è così parco per seri progetti didattici?

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Un Commento a “Più lingue, più futuro”

  1. Pieri scrive:

    Interessante…..
    Ovviamente anche queste sono indirizzi politici. Legittimi ma democraticamente discutibili.

    Anche in questo caso: controllo, informazione, confronto, proposta, critica.