Archivio di settembre 2010

Eco-mpleanno

giovedì, 30 settembre 2010

Eco torta

Il compleanno va festeggiato, soprattutto se celebra un decennale di impegno, costanza e dedizione qual è quello dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese [], nato appunto 10 anni fa a Ospedaletto presso il Mulino Cocconi. Per festeggiare la ricorrenza una tre giorni, da domani, venerdì I ottobre, a domenica 3, all’insegna dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, che vedrà la partecipazione di una trentina di ecomusei italiani. Le tre giornate si svolgeranno a Buja, Artegna e Osoppo.
La prima domani alle ore 9.15 presso la biblioteca comunale. Titolo: «Patrimonio, partecipazione e sviluppo». Interverranno: Emanuela Renzetti, antropologa della facoltà di Trento, Guido Masè, architetto e docente di pianificazione territoriale presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Roberta Altin, antropologa e ricercatrice presso il Dipartimento di Economia Società e Territorio dell’Università di Udine, Paolo Crivelli, geografo e direttore del Museo etnografico della Valle di Muggio (Svizzera), l’economista Francesco Silvestri, e Hugues de Varine, archeologo e museologo francese.
Il secondo appuntamento è previsto per sabato 2 ottobre ad Artegna nella Sala Consigliare del Municipio sempre alle 9.15 con l’incontro «Filiere corte, panieri e certificazione collettiva». Parteciperanno operatori di ecomusei dei luoghi in cui sono stati avviati dei progetti sostenibili e partecipati di gestione innovativa del patrimonio agricolo e alimentare. Interverranno: il giornalista Adriano del Fabro; referenti di: rete Mondi Locali, Coldiretti, Istituto Mediterraneo di Certificazione, Aprobio, Slow Food, GAL.
Infine, domenica 3 ottobre l’appuntamento è sul Colle del Forte di Osoppo alle ore 10 per una lettura guidata dell’unità geografica del Campo di Osoppo-Gemona e interpretazione del paesaggio.
[QUI il modulo di partecipazione]

A palazzo

mercoledì, 29 settembre 2010

Comune Gemona

Domani, giovedì 30 settembre, a partire dalle ore 18.00 si riunirà il Consiglio comunale di Gemona. Molti i punti all’ordine del giorno. Tra cui: il piano di vendita del patrimonio immobiliare del Comune, secondo il quale nei prossimi anni verranno trasferiti in mani private appartamenti, uffici, terreni ora di proprietà pubblica []; la ratifica della seconda variazione al bilancio 2010; la modifica al regolamento per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; l’adesione alla «Carta di Aalborg», che prevede piani d’azione per uno «sviluppo durevole e sostenibile» attraverso i progetti di Agenda 21.
Come di consueto, uno spazio sarà dedicato agli interventi delle minoranze, tra cui l’ordine del giorno del consigliere Giacomino Dorotea che, riprendendo una proposta del Partito Democratico, chiede alla giunta comunale di istituire il registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento (testamento biologico) [].
Qui di seguito i punti in dettaglio dell’Odg che saranno discussi domani a palazzo Boton:
1. Ricognizione sui programmi ed equilibri del bilancio 2010 – Art. 193 D.LGS. 267/2000.
2. Ratifica deliberazione giuntale n.165 del 26.08.2010 – seconda variazione al bilancio di previsione anno 2010.
3. Variazione al regolamento per l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.
4. Variazione al regolamento per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (tarsu)
5. Rinuncia di servitù di pubblico transito su portico tra via Bini e via Basilio Brollo.
6. Ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’amministrazione comunale non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali (L.133/08).
7. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal sedime stradale di via dei Pioppi.
8. Accorpamento al demanio stradale delle porzioni di terreno interessate dal sedime stradale di via Paolo Diacono e classificazione come strada comunale.
9. Parere sul progetto della SNAM rete gas Spa, riguardante la realizzazione del metanodotto Bordano – Flaibano DN 1400(56”).
10. Agenda 21 locale, adesione alla carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile «Carta di Aalborg» con l’adesione degli impegni di «Aalborg commitments».
11. Ordini del giorno, mozioni, interrogazioni, interpellanze.
12. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente.

La guerra è (in)finita

martedì, 28 settembre 2010

Afghanistan guerra

Nel solo 2010 il numero dei soldati della forza internazionale morti in Afghanistan è di 529 [fonte: www.icasualties.org]. Dall’inizio della missione 30 gli italiani caduti. Il numero dei feriti e dei morti civili è di gran lunga superiore, ma le cifre precise sono irreperibili. Per l’Unama, la missione di assistenza delle Nazioni Unite nel paese, i civili morti in episodi collegati al conflitto sono stati 1.271 nei primi sei mesi del 2010. Secondo la commissione afghana indipendente per i diritti umani, invece, il numero di morti civili nei primi sette mesi dell’anno è stato di 1.325. Dati che definiscono incontrovertibilmente la natura della missione che il nostro Paese sta conducendo in Afghanistan. Una guerra «vera». Con «veri» morti e «veri» interessi geopolitici, economici e militari.
Se ne parlerà domani sera, mercoledì 29 settembre alle ore 20.30, presso l’aula magna dell’Ospedale di Gemona, con Alessandro Cigalotto medico del pronto soccorso del «San Michele» e ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana. Cigalotto ha partecipato come medico al seguito della missione italiana in Afghanistan. Il suo intervento, accompagnato da una presentazione fotografica, sarà un’occasione preziosa per «comprendere più a fondo i problemi e le necessità di quelle genti martoriate da un assurdo e interminabile conflitto».
[Foto: Afghanistan, relitto di un carro armato]

Lifelong learning

lunedì, 27 settembre 2010

Anziano al computer

I Centri territoriali permanenti (CTP), istituiti nel 1997, hanno come finalità l’educazione degli adulti, sia per garantire il diritto all’alfabetizzazione di chi non ha ancora le conoscenze e le abilità necessarie per vivere nella nostra società complessa (ad esempio le persone immigrate), sia per promuovere l’educazione e la formazione permanenti degli adulti (lifelong learning). In Provincia di Udine i CTP sono 8, tra cui l’istituto «D’Aronco» di Gemona, che da anni promuove numerosi corsi. Tra i più seguiti quello per il conseguimento della licenza media, necessario per accedere alle scuole superiori e per partecipare ai concorsi pubblici. Iniziate lo scorso 20 settembre, le lezioni si svolgono in orario serale, dal lunedì al venerdì, dalle 17.45 alle 20.45. Altro corso importante quello di lingua italiana per stranieri. Suddiviso su tre livelli, base intermedio avanzato, è uno strumento indispensabile di integrazione, per gli immigrati che desiderano apprendere o perfezionare la conoscenza della lingua. Accanto a questi corsi, ce n’è altri per tutti i gusti: dalla grafica al CAD, dall’enologia alla pet terapy, dagli scacchi alle lingue (inglese, tedesco, francese, russo, spagnolo e sloveno).
[QUI ulteriori dettagli]

Numeri

domenica, 26 settembre 2010

Numeri]

Dati sulla crisi economica in Friuli-vg:

Aziende che hanno chiesto aiuto alla regione250 (nel 2007 erano 20)
Cassintegrati previsti a fine 201016.000
Stanziamenti regionali anti-crisi attivati265 mln di €

[Fonte: dichiarazioni dell’assessore regionale alle attività produttive Luca Ciriani. Dati riferiti al 31 agosto 2010

Chiedete e non vi sarà dato

sabato, 25 settembre 2010

Scatola vuota

Le logiche che governano i contributi pubblici risultano incomprensibili ai più. Comuni, province, regioni, stato. Apprestano ogni anno migliaia di moduli, cui corrispondono altrettanti progetti, indicatori, percentuali, priorità. E alla fine elaborano una graduatoria. Non sempre di chiara decifrazione.
Così è accaduto alla richiesta inoltrata dall’attuale amministrazione comunale di Gemona un anno fa. La Direzione centrale delle attività produttive della regione emanò un bando a sostegno di iniziative mirate alla valorizzazione dei luoghi del commercio e del turismo e al miglioramento dell’offerta integrata di servizi comuni []. Si trattava di presentare un progetto, da soli o in rete con altre amministrazioni. Il nostro comune lo ha denominato «Concentriamoci. Idee per il rilancio del Centro storico di Gemona del Friuli». 195 mila euro richiesti. La cifra più alta fra le 57 domande pervenute alla regione. Ora è stata pubblica la graduatoria. Gemona si è piazzata al 40° posto []. Solo i primi 24 comuni hanno ottenuto un finanziamento. È un peccato.
Ancora una volta, Gemona non riesce a centrare l’obiettivo. I motivi dell’esclusione descritti nei verbali della commissione esaminatrice ci rimangono oscuri, come pure i dettagli della domanda. L’ipotesi più probabile è che gli altri abbiano presentato un progetto più valido e credibile, meglio articolato e congruente con le richieste della norma. Oppure è mancata una visione d’insieme, a causa di un piano dal respiro corto, buttato lì giusto per spillare qualche soldo. O ancora è mancato il sostegno, politico, di qualcuno che in regione ne supportasse le ragioni, che accompagnasse (politicamente) l’iter burocratico, oltre le fazioni e gli interessi personali. Da anni accade ormai così. Da anni i gemonesi attendono dei referenti regionali seri, credibili e operosi che sappiano degnamente rappresentare le loro istanze.

Pulizie d’autunno

venerdì, 24 settembre 2010

Mondo sacchetto

Tre giorni per pulire il mondo sono pochi. Ma sono un segno. Oggi, venerdì 24 settembre, domani e domenica 25, Legambiente organizza, in collaborazione con la RAI, «Clean up the world», un fine settimana di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, fatto di semplici e concreti gesti per rendere migliore il globo. Quest’anno saranno i sacchetti di plastica l’obiettivo dell’iniziativa. Legambiente chiederà infatti ai cittadini di firmare una petizione perché l’entrata in vigore della legge che vieta l’uso dei cosiddetti shopper non venga prorogata [].
Anche a Gemona sono previste iniziative. Il circolo locale di Legambiente allestirà infatti una mostra con le foto degli interventi realizzati nelle passate edizioni di «Puliamo il mondo» nel nostro comune. L’inaugurazione si svolgerà stasera alle 18.00 sotto la loggia del Municipio.
Domani invece, il Comune di Forgaria ha organizzato la pulizia del rio di uscita dal laghetto di Cornino. Ritrovo alle ore 8.15 davanti alla stazione dei treni di Gemona oppure alle 9.00 nel parcheggio del ristorante «Al Glicine» in località ponte al cimano di Forgaria. Accanto al comune, partecipano all’iniziativa il Circolo della pedemontana gemonese, la protezione civile e con l’Ente pesca.

Il furlan no si difint cui tais

giovedì, 23 settembre 2010

Tais di vin

Il Friûl al à tantis vôs ch’a procurin di tegnî vive la lenghe furlane. Ma se la lenghe no jentre te comunicazion mass-mediatiche, ducj lu sa, a mûr. Television, radio, internet a son struments vitai par promovi e tutelâ une lenghe piçule come la nestre. Par chest, in linie cun ce ch’al sucêt in altris isulis lenghistichis in Europe e tal mont, tal 1996 a fo fate buine la leç di tutele n. 15, li che si proviodeve di valorizâ sore dut scuele e informazion. Nissun guviêr regjonâl no si à mai butât in cuatri par finanziâ il furlan, lu savìn. Però cualchi fruçon lu àn dât (uns 4/5% dai finanziaments totai pe culture). Cumò, invezit, in chest moment di crisi economiche, si tae. Sore dut li che (politichementri) nol conven. Cussì, pal 2010, lis dôs plui impuartantis vôs furlanis dal etere, Radio spazio 103 e Radio onde furlane no varan nissun contribût, a pet dai 200 mil euro di an passât.
Lu à decidût la zonte regjonâl di Renzo Tondo, sostignude di PDL, UDC, Partît dai pensionâts e Leghe Nord. Chê stesse Leghe Nord che si svante di prudelâ e valorizâ lis culturis locâl, e che invezit al è deventât un partît nazionalist e xenofobic. Ancje chei che une volte si spaçavin par difensôrs des diferencis e dai patrimonis locâi, cumò a tasin. Adatâts a une politiche cence respîr. Nol è cui berlis cuintri dai Rom e cul folclôr che si difint «une storie, un passât, une tradizion», come ch’al diseve Pasolini. Ma cun progjets e azions inteligjentis. E cualchi franc.
[CHI il comunicât stampe dal Comitât 482]