Rumore sotto silenzio

Tappi antirumore

Il rumore fa ormai parte del nostro quotidiano. Traffico automobilistico, ferroviario, insediamenti industriali, TV, radio, elettrodomestici. All’inquinamento acustico ci siamo assuefatti. Non ci facciamo quasi più caso. Come fosse l’ineluttabile contropartita che dobbiamo pagare per i favori che la modernità e il suo carico di tecnologici clangori ci offrono. Tuttavia, se il livello di rumore supera una certa soglia può incidere negativamente sullo stato di salute dell’individuo e costituire una componente nociva che inquina l’ambiente.
Per questo motivo già da una ventina d’anni sono state introdotte specifiche normative che prescivono quali siano i livelli di rumore accettabili nei luoghi di lavoro, negli spazi pubblici e nelle abitazioni private. Più di recente è stata varata la Legge Regionale 16/2007 (in applicazione della Legge quadro sull’inquinamento acustico 447/95), che prevede che ogni amministrazione comunale si doti di un proprio Piano di Zonizzazione Acustica, con il duplice obiettivo di prevenire il deterioramento delle zone non acusticamente inquinate e di risanare quelle in cui si riscontrano livelli di rumorosità nocivi per la salute. Il Piano costituisce la base informativa per qualsivoglia successivo intervento e incide direttamente sulla pianificazione territoriale, poiché introduce il fattore «rumore» tra i parametri dei progetti insediativi.
Il Comune di Gemona, entro breve tempo, dovrà ottemperare a quest’obbligo di legge. Abbiamo pertanto inoltrato una specifica interpellanza [] all’assessore competente per conoscere quali saranno i criteri che l’amministrazione intende seguire nella definizione del Piano di Zonizzazione. Crediamo infatti che questi (all’apparenza) piccoli ingredienti del quotidiano incidano direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. Se vogliamo costruire la «Città del benstare» dobbiamo partire anche da qui.
[QUI un articolo di approfondimento a cura dell’Arpa Friuli-vg]

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