Tengo famiglia

Famiglia numerosa

Il Programma di interventi a sostegno delle famiglie numerose, approvato di recente dalla giunta regionale, prevede un pacchetto di misure a favore dei nuclei familiari con quattro o più figli del valore complessivo di 2 milioni di euro. Potenziali beneficiari sono i 1.490 nuclei che risiedono in regione (509 in provincia di Udine) con un numero di figli pari o superiore a quattro e di età inferiore ai 26 anni.
Saranno i Comuni a dover attuare il piano. Le amministrazioni locali, in relazione alle specifiche esigenze delle famiglie, potranno decidere quali misure attivare nel proprio territorio, scegliendo tra imposte o tasse locali, servizi educativi o sociali, mense scolastiche, attività formative o sportive, spese mediche, acquisto di prodotti alimentari, servizi di trasporto scolastico e pubblico.
Alcune realtà comunali si sono già attivate con buone idee. Quella di Martignacco, per esempio, che ha programmato un incontro tra l’assessore alle politiche sociali e le famiglie destinatarie del progetto, con l’intento di raccoglierne i bisogni e coinvolgerle nelle scelte e nelle modalità di erogazione del contributo regionale. Per poi decidere la propria linea di intervento. Un’ottima procedura, crediamo, che l’amministrazione di Gemona potrebbe facilmente imitare, in modo da comprendere le reali esigenze delle famiglie numerose della nostra comunità. Come abbiamo già indicato ieri [] su 2.140 famiglie totali, 17 hanno 4 o più figli.
Monitorare i bisogni dei nuclei familiari dovrebbe inoltre rientrare nei compiti dell’Agenzia per la famiglia e i giovani [], la consulta che la maggioranza ha istituito lo scorso mese di dicembre, e che per ora ha prodotto modestissimi risultati, contrariamente a quanto indicato nel programma elettorale. L’incontro con le famiglie numerose potrebbe servire non solo come momento di informazione sui contenuti e sulle opportunità derivanti dal Programma regionale, ma anche per sapere in quali ambiti sarebbe più efficace intervenire attraverso i contributi. Purtroppo le premesse non ci fanno ben sperare. Finora l’amministrazione di Gemona ha preferito agire sui «grandi numeri», intervendo «a pioggia», là dove è intervenuta, incapace di diversificare i sostegni e gli aiuti a coloro che realmente ne hanno bisogno. Un politico non dovrebbe mai dimenticare la massima di don Lorenzo Milani: «Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali».

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